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mercoledì 10 aprile 2013

Cesena 14 aprile, Si presenta “Inganno padano. La vera storia della Lega Nord” di Fabio Bonasera e Davide Romano


Bologna, 10 aprile 2013 - “Inganno padano. La vera storia della Lega Nord” il saggio dei giornalisti Fabio Bonasera e Davide Romano, prefato da Furio Colombo e mandato in libreria dalle Edizioni la Zisa, e arrivato già alla terza edizione, verrà presentato, nell’ambito della Fiera del libro di Romagna, domenica 14 aprile, alle ore 15 e 45, nella Sala piccola del Palazzo del Ridotto (Palazzo del Capitano), in piazza Almerici, a Cesena. Interverranno, oltre agli autori, Serena Dellamore, giornalista del Corriere di Romagna; Maria Elena Baredi, assessore alla Cultura e alla Pubblica istruzione del Comune di Cesena; Daniele Zoffoli, segretario territoriale del Pd di Cesena; e Cinzia Pagni, capogruppo IdV del Consiglio comunale di Cesena. Gli esponenti politici del Pdl e della Lega Nord, sebbene invitati, hanno comunicato di non voler prendere parte all’iniziativa.

http://www.fieralibroromagna.it/

Il libro: Fabio Bonasera, Davide Romano, “Inganno padano. La vera storia della Lega Nord”,  Ed. La Zisa, prefazione di Furio Colombo, pagine 176, euro 14,90 (ISBN: 978-88-95709-77-2)

Da oltre vent'anni la Lega Nord fa parte stabilmente del panorama politico italiano. Tutti ne conoscono i principali leader, i programmi, le parole d'ordine, la balzana simbologia. Sono pressoché ignoti, invece, taluni aspetti poco virtuosi che la pongono sullo stesso piano delle peggiori consorterie politiche della cosiddetta Prima Repubblica. Questo libro racconta alcuni retroscena volutamente sottaciuti attraverso le testimonianze di coloro che hanno creduto, all'inizio, alle idee moralizzatrici di Umberto Bossi, per staccarsene successivamente quando dalla propaganda si è passati alla gestione del potere. Diventano altresì chiare le ragioni di fondo che stanno alla base del patto d'acciaio che unisce la Lega al partito-azienda di Silvio Berlusconi.

Fabio Bonasera (Messina, 1971), giornalista. Gli esordi professionali nella sua città natale, al Corriere del Mezzogiorno, dopo qualche breve esperienza in alcuni periodici locali. Successivamente, il trasferimento in Veneto, al Corriere di Rovigo, prima di approdare a Il Gazzettino, dove rimane per diverso tempo, occupandosi prevalentemente di cronaca bianca e politica. Attualmente, è direttore responsabile del mensile di Patti (Me) In Cammino.

Davide Romano (Palermo, 1971), giornalista. Ha lavorato per molti anni nell'ambito della comunicazione politica. Ha scritto e scrive per numerose testate ed è stato anche fondatore e direttore responsabile del bimestrale di economia, politica e cultura Nuovo Mezzogiorno e del mensile della Funzione Pubblica Cgil Sicilia Forum 98. Ha pubblicato, tra l'altro: Nella città opulenta. Microstorie di vita quotidiana(2003, 2004), Dicono di noi. Il Belpaese nella stampa estera(2005); La pagliuzza e la trave. Indagine sul cattolicesimo contemporaneo (2007).


Ufficio Stampa "Edizioni La Zisa" - Via Lungarini 60 - 90133 Palermo;  Tel./Fax +39 091 5509295 – Cell. 3284728708; E-mail: stampa@lazisa.it; sito web: www.lazisa.it; Blog: http://edizionilazisa.blogspot.com ; https://twitter.com/La_Zisa

lunedì 8 aprile 2013

Cesena 14 aprile, Si presenta “Inganno padano. La vera storia della Lega Nord” di Fabio Bonasera e Davide Romano



“Inganno padano. La vera storia della Lega Nord” il saggio dei giornalisti Fabio Bonasera e Davide Romano, prefato da Furio Colombo e mandato in libreria dalle Edizioni la Zisa, e arrivato già alla terza edizione, verrà presentato, nell’ambito della Fiera del libro di Romagna, domenica 14 aprile, alle ore 15 e 45, nella Sala piccola del Palazzo del Ridotto (Palazzo del Capitano), in piazza Almerici, a Cesena.
Interverranno, oltre agli autori, Serena Dellamore, giornalista del Corriere di Romagna; Maria Elena Baredi, assessore alla Cultura e alla Pubblica istruzione del Comune di Cesena; e Daniele Zoffoli, segretario territoriale del Pd di Cesena. Gli esponenti politici del Pdl e della Lega Nord, sebbene invitati, hanno comunicato di non voler prendere parte all’iniziativa.


Il libro: Fabio Bonasera, Davide Romano, “Inganno padano. La vera storia della Lega Nord”,  Ed. La Zisa, prefazione di Furio Colombo, pagine 176, euro 14,90 (ISBN: 978-88-95709-77-2)

Da oltre vent'anni la Lega Nord fa parte stabilmente del panorama politico italiano. Tutti ne conoscono i principali leader, i programmi, le parole d'ordine, la balzana simbologia. Sono pressoché ignoti, invece, taluni aspetti poco virtuosi che la pongono sullo stesso piano delle peggiori consorterie politiche della cosiddetta Prima Repubblica. Questo libro racconta alcuni retroscena volutamente sottaciuti attraverso le testimonianze di coloro che hanno creduto, all'inizio, alle idee moralizzatrici di Umberto Bossi, per staccarsene successivamente quando dalla propaganda si è passati alla gestione del potere. Diventano altresì chiare le ragioni di fondo che stanno alla base del patto d'acciaio che unisce la Lega al partito-azienda di Silvio Berlusconi.

Fabio Bonasera (Messina, 1971), giornalista professionista. Gli esordi professionali nella sua città natale, al Corriere del Mezzogiorno, dopo qualche breve esperienza in alcuni periodici locali. Successivamente, il trasferimento in Veneto, al Corriere di Rovigo, prima di approdare a Il Gazzettino, dove rimane per diverso tempo, occupandosi prevalentemente di cronaca bianca e politica. Attualmente, è direttore responsabile del mensile di Patti (Me) In Cammino.

Davide Romano (Palermo, 1971), giornalista pubblicista. Ha lavorato per molti anni nell'ambito della comunicazione politica. Ha scritto e scrive per numerose testate ed è stato anche fondatore e direttore responsabile del bimestrale di economia, politica e cultura Nuovo Mezzogiorno e del mensile della Funzione Pubblica Cgil Sicilia Forum 98. Ha pubblicato, tra l'altro: Nella città opulenta. Microstorie di vita quotidiana(2003, 2004), Dicono di noi. Il Belpaese nella stampa estera(2005); La pagliuzza e la trave. Indagine sul cattolicesimo contemporaneo (2007).


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venerdì 13 aprile 2012

Lega Nord, Il libro dei giornalisti Bonasera e Romano aveva già anticipato tutto


Il denaro pubblico ottenuto dalla Lega Nord utilizzato per speculazioni finanziarie in Tanzania e Cipro, per la ristrutturazione della casa di Umberto Bossi (a sua insaputa, naturalmente), per finanziare la scuola privata della moglie, per comprare i titoli di studio del Trota o della “badante” del Capo, Rosy Mauro, vicepresidente del Senato. Tutti sintomi della corruzione dilagante in seno al Carroccio, sulla quale indagano ben sei Procure, che hanno spinto il Senatùr a cedere il timone e il figlio Renzo a dimettersi dal Consiglio regionale della Lombardia. Una corruzione diffusa a tutti i livelli più alti del partito che era già stata anticipata in tempi non sospetti dal libro “Inganno Padano. La vera storia della Lega Nord” dei giornalisti siciliani Fabio Bonasera e Davide Romano e che le Edizioni La Zisa rimandano, in terza ristampa, in questi giorni in libreria. Una denuncia che aveva causato agli autori gli attacchi diretti da parte dei dirigenti della Lega, a partire dal “moralizzatore” Roberto Maroni (http://archiviostorico.corriere.it/2012/marzo/04/Reguzzoni_invita_Pietro_Maroni_lontani_co_9_120304009.shtml; http://www.lazisa.it/rass_stampa.html) o dall’eurodeputato tosco-padano, e dall’italiano un po’ zoppicante, Claudio Morganti (http://www.lazisa.it/rass_stampa_07.html).

La scheda del libro: http://www.lazisa.it/bonasera_romano.html

L’ampio articolo di Fabio Bonasera sugli ultimi sviluppi in seno alla Lega “ladrona”: http://fabiobonasera.wordpress.com/2012/04/11/bossi-e-i-suoi-fratelli-figli-di-un-dio-maggiore

lunedì 5 marzo 2012

Lega Nord, Bonasera e Romano, Nel libro nessun insulto solo fatti sui quali invitiamo i vertici del Carroccio a confrontarsi con noi


Palermo, 5/03/2012 - “‘Inganno padano. La vera storia della Lega Nord’ non contiene alcuna falsità o insulto nei confronti del Carroccio e dei suoi esponenti, ma solo fatti concreti e incontrovertibili, scrupolosamente verificati, sui quali invitiamo i vertici locali e nazionali della Lega Nord a confrontarsi con noi. Cosa che sino ad ora, pur invitati alle varie presentazioni del volume che sono state organizzate in giro per il Paese, hanno sempre ritenuto opportuno di non fare. Invito che ribadiamo anche in questa sede”. Così i giornalisti Fabio Bonasera e Davide Romano, autori del saggio “Inganno padano. La vera storia della Lega Nord”, giunto alla terza ristampa e pubblicato dalla casa editrice palermitana La Zisa, rispondono agli attacchi dei giorni scorsi da parte dei vertici di via Bellerio. “Ci permettiamo anche di ricordare – aggiungono – che la prima copia del volume è stata spedita a suo tempo allo stesso Umberto Bossi con l’invito a segnalare le possibili inesattezze contenute nel volume. Segnalazioni che non sono mai arrivate”.

“Inganno padano”, il libro che fa arrabbiare la Lega Nord!


IL CARROCCIO NUOVO SCONTRO A DISTANZA TRA L' EX CAPOGRUPPO, CHE VOLEVA IL LEADER IDV ALLA PRESENTAZIONE DEL SUO LIBRO, E L' EX MINISTRO

Reguzzoni invita Di Pietro. Maroni: lontani da chi insulta

La replica L' ex capogruppo: «L' ho invitato perché è un simbolo di Milano»

MILANO - Non tira una bella aria, tra Lega e Idv, negli ultimi tempi. A innescare la polemica, la presentazione a Lucca di un libro sul Carroccio, “Inganno Padano - La vera storia della Lega Nord”. Nel corso della serata molti dei relatori, tra i quali il capogruppo idv alla Camera Massimo Donadi, usano parole forti contro la Lega. Addirittura paragoni delle camicie verdi con il fascismo... In poche ore scoppia un caso interno al Carroccio. E parte un «editto» anti-Idv: «Mai più uno di loro a un nostro incontro», ha detto Gianni Fava, commissario nazionale della Lega in Toscana. Contemporaneamente, si apre anche una nuova polemica a distanza tra i due «nemici» Marco Reguzzoni e Roberto Maroni. L' ex capogruppo della Lega alla Camera, infatti, aveva già invitato non un idv qualunque, ma il leader nazionale, Antonio Di Pietro, alla presentazione del suo libro, Gente del Nord. L' avventura della Lega vissuta dall' interno , che si terrà domani mattina a Milano, al Circolo della stampa. Invito partito molto prima, e rivolto anche a Vittorio Feltri e Gabriele Albertini. Tra l' altro il leader idv probabilmente non potrà essere presente, visto che ieri è finito in ospedale per una vertebra fratturata e ne avrà per parecchi giorni. Eppure, nonostante questo, la polemica è ugualmente montata nel Carroccio. Lo stesso Fava, saputo del libro di Reguzzoni, è caduto dalle nuvole: «Mi auguro che non sia vero perché sarebbe gravissimo». E Roberto Maroni, che con Reguzzoni ha un conto ancora aperto, ha postato sul suo profilo Facebook questo commento: «Di Pietro e il suo partito insultano quotidianamente la Lega. Gli attacchi di Di Pietro mi lasciano del tutto indifferente, ma da gente che definisce la Lega "un movimento neonazista" è meglio star lontani». Poi, tra i commenti, quello di Maurizio Ghezzi: «E come mai viene invitato da Reguzzoni alla presentazione di un suo libro?». Risposta di Giorgia La Flo: «Bella domanda...». Reguzzoni, però, non ci sta ad alimentare il tormentone: «Una roba postata alle otto di sera su una questione contro l' Idv è già singolare di per sé... Per quanto mi riguarda Di Pietro l' ho invitato semplicemente perché nel libro parlo della storia della Lega a Milano. E chi più di lui, di Albertini e di Feltri, rappresenta la Milano degli ultimi 20 anni? Certo non potevo far venire gente della Lega... Avrebbe significato parlarsi addosso. Tutta la storia mi sembra pretestuosa». E anche Massimo Donadi prende le distanze: «Siamo di fronte ad aria fritta. Di Pietro era stato invitato a presentare un libro, io a presentarne un altro... Non ci sono mai stati rapporti tra noi e la Lega. Non è che adesso perché siamo entrambi critici con Monti sia nato un idillio. Le posizioni restano quelle di sempre».

Frenda Angela (4 marzo 2012) - Corriere della Sera

Il libro della discordia che la Lega non vorrebbe mai farvi leggere: Fabio Bonasera, Davide Romano, “Inganno padano. La vera storia della Lega Nord”, Prefazione di Furio Colombo, pp. 176, euro 14,90 (ISBN: 978-88-95709-77-2)

3a ristampa

Da oltre vent'anni la Lega Nord fa parte stabilmente del panorama politico italiano. Tutti ne conoscono i principali leader, i programmi, le parole d'ordine, la balzana simbologia. Sono pressoché ignoti, invece, taluni aspetti poco virtuosi che la pongono sullo stesso piano delle peggiori consorterie politiche della cosiddetta Prima Repubblica. Questo libro racconta alcuni retroscena volutamente sottaciuti attraverso le testimonianze di coloro che hanno creduto, all'inizio, alle idee moralizzatrici di Umberto Bossi, per staccarsene successivamente quando dalla propaganda si è passati alla gestione del potere.

Fabio Bonasera (Messina, 1971), giornalista professionista. Gli esordi professionali nella sua città natale, al Corriere del Mezzogiorno, dopo qualche breve esperienza in alcuni periodici locali. Successivamente, il trasferimento in Veneto, al Corriere di Rovigo, prima di approdare a Il Gazzettino, dove rimane per diverso tempo, occupandosi prevalentemente di cronaca bianca e politica. Attualmente, è direttore responsabile del mensile di Patti (Me) In Cammino.

Davide Romano (Palermo, 1971), giornalista pubblicista. Ha lavorato per molti anni nell'ambito della comunicazione politica. Ha scritto e scrive per numerose testate ed è stato anche fondatore e direttore responsabile del bimestrale di economia, politica e cultura Nuovo Mezzogiorno e del mensile della Funzione Pubblica Cgil Sicilia Forum 98. Ha pubblicato, tra l'altro: Nella città opulenta. Microstorie di vita quotidiana (2003, 2004), Dicono di noi. Il Belpaese nella stampa estera (2005); La pagliuzza e la trave. Indagine sul cattolicesimo contemporaneo (2007).

martedì 8 novembre 2011

Sabato 12 novembre alle 17.30 presso la Biblioteca delle Oblate di Firenze presentazione del libro "Inganno Padano. La vera storia della Lega Nord"


INVITO - Sabato 12 novembre alle 17.30 presso la Biblioteca delle Oblate di Firenze presentazione del libro "Inganno Padano - La vera storia della Lega Nord" (Ed. La Zisa)

Care amiche, cari amici,

abbiamo il piacere di invitarvi, sabato 12 novembre alle 17.30 presso la Biblioteca delle Oblate di Firenze, alla presentazione del libro "Inganno Padano - La vera storia della Lega Nord" (Ed. La Zisa). Il libro, come si legge nella quarta di copertina, racconta "alcuni retroscena volutamente sottaciuti attraverso le testimonianze di coloro che hanno creduto, all'inizio, alle idee moralizzatrici di Umberto Bossi, per staccarsene successivamente quando dalla propaganda si è passati alla gestione del potere".

Interverranno, oltre agli autori Fabio Bonasera e Davide Romano, il nostro Capogruppo alla Camera dei Deputati, Massimo Donadi, la Consigliera regionale Idv Maria Luisa Chincarini, il giornalista de La7 David Parenzo e il giornalista di Controradio Domenico Guarino.

Al termine della presentazione, è previsto un aperi-cena presso la caffetteria della Biblioteca delle Oblate, via dell'Oriuolo 26, a Firenze.

Si prega di dare conferma della partecipazione alla Segreteria regionale (055 55 35 056 - eventi.toscana@italiadeivalori.it).

Vi aspettiamo numerosi! Passate parola!

Daniela Sgambellone

Responsabile Comunicazione Idv Toscana

Ufficio stampa "Edizioni La Zisa"

e-mail: stampa@lazisa.it

sito web: www.lazisa.it

Blog: http://edizionilazisa.blogspot.com/

http://www.facebook.com/pages/Casa-Editrice-La-Zisa/232587155354

http://twitter.com/#!/La_Zisa

giovedì 20 ottobre 2011

Gruppo su Inganno Padano ancora invisibile malgrado le scuse di Facebook


Il gruppo ‘Inganno Padano. La vera storia della Lega Nord’ di F. Bonasera e D. Romano non è stato rimosso, non era visibile a causa di un problema tecnico. È stato ripristinato ed è ora tornato visibile”. Questa la risposta data, via mail, dall’ufficio stampa in Italia di Facebook ai giornalisti Fabio Bonasera e Davide Romano in merito alla scomparsa della pagina relativa al gruppo sul loro libro.

Una risposta giunta dopo il coro di proteste levatosi sulla rete, ma non solo, che tuttavia lascia più di un dubbio. Soprattutto perché, a dispetto di quanto sostengono in casa Facebook, il gruppo continua a rimanere inaccessibile. A meno che – cosa davvero improbabile - non si conosca l’indirizzo preciso: http://www.facebook.com/group.php?gid=153925891295348. E, accedendovi, si scopre che sono stati cancellati tutti i contatti di chi vi aveva aderito. Interpellato nuovamente, questa volta l’ufficio stampa del social network ha preferito tacere.

giovedì 13 ottobre 2011

Facebook oscura gruppo su libro contro la Lega


Sparita. Cancellata. Rimossa. All’improvviso, senza nessuna segnalazione preventiva. E’ quanto accaduto alla pagina di Facebook dedicata a “Inganno Padano. La vera storia della Lega Nord”, il libro della casa editrice palermitana La Zisa, scritto dai giornalisti Fabio Bonasera e Davide Romano, che, denunciando le contraddizioni della classe dirigente del Carroccio, ha anticipato di un anno le ragioni dell’autocritica fatta recentemente dallo stesso partito.

La pagina, realizzata dagli stessi autori alla fine del 2010 in occasione dell’uscita del volume - la cui prefazione è stata scritta da Furio Colombo - riportava, fino a prima della sua rimozione, foto su eventi che riguardavano la pubblicazione e commenti per nulla offensivi da parte degli iscritti. Vi avevano aderito anche alcune segreterie locali della stessa Lega Nord. Sul social network esiste al momento un’altra pagina sull’argomento, realizzata da alcuni sostenitori, che non è stata toccata. Una copia del libro, nei mesi scorsi, è stata anche recapitata a casa di Umberto Bossi.

lunedì 4 luglio 2011

“Tutto quello che avreste voluto sapere sulla Lega Nord (etc.)" di Chiara Pane




“Tutto quello che avreste voluto sapere sulla Lega Nord, e che nessuno vi ha mai racconto, adesso ve lo svelano, con un libro, due giornalisti siciliani” di Chiara Pane

Recensione del volume di Fabio Bonasera e Davide Romano, “Inganno padano. La vera storia della Lega Nord”, Edizioni La Zisa, pp. 176, euro 14,90, 2° ristampa

Negli ultimi anni la Lega Nord ha registrato una considerevole crescita dei consensi, spopolando nelle varie tornate elettorali e arrivando persino a essere il primo partito in regioni come il Veneto, dove il 35 per cento dei votanti ha scelto il verde Sole delle Alpi, che, al momento, pare non temere eclissi. La vetrina del partito fondato dal Senatùr è variopinta: tutti ne conoscono i protagonisti quasi mai moderati, gli slogan chiassosi, le idee portanti e la simbologia eccessiva, che campeggiano su giornali, tv e siti internet. Ma quali sono le sue zone d’ombra? Quali le dinamiche non proprio cristalline, i paradossi torbidi, i retroscena talvolta inquietanti di chi da anni è ormai saldamente strutturato alla guida del paese? Da questi interrogativi nasce Inganno padano. La vera storia della Lega Nord, di Fabio Bonasera e Davide Romano (La Zisa, 176 pagine, 14,90 euro). Secondo la tesi degli autori, entrambi giornalisti, non si tratta sic et simpliciter dell’ennesimo esempio di politica italiana che non brilla per coerenza, virtù e integrità morale. Nel caso della Lega Nord la questione è più complessa, e merita pertanto di essere sviscerata e analizzata a fondo.
Partendo dalla preziosa prefazione di Furio Colombo – che centra immediatamente uno dei grandi e attuali paradossi italiani, “Un partito secessionista al governo è un fatto unico” – il libro si serve di documenti e interviste per ricostruire la storia del Caroccio, dagli inizi fino ai giorni nostri. Illuminanti le testimonianze di chi nella Lega ha militato per anni, riconoscendosi negli ideali e nei programmi sbandierati dal primo Bossi, per poi restare inevitabilmente deluso dalle contraddizioni e dal tradimento sistematico di tutti quei valori di cui all’inizio il partito si fregiava. Le parole di Gianfranco Biolzi, Fabrizio Comencini ed Ettore Beggiato – tutti “delusi” ex leghisti, cacciati o allontanatisi volontariamente – svelano molti aspetti del grande inganno, alla base del quale c’è lo strano status del partito, e cioè quello di essere al contempo Lega di lotta e Lega di governo, Lega che urla “Roma ladrona” e che allo stesso tempo siede gli scranni del Parlamento, percependo per questo più che lauti stipendi e godendo di tutti i privilegi che derivano dalla diretta gestione del potere. Quella Lega il cui leader, Umberto Bossi, offende più volte pubblicamente il tricolore – e per questo viene condannato per reato di vilipendio alla bandiera italiana –, ideologizza i propri programmi nel fantomatico tormentone della secessione e malgrado ciò dal ’94 giura fedeltà alla Costituzione e alla Repubblica italiana, che, vale la pena di ricordarlo, è una e indivisibile.
A ogni pagina si scopre un passo della danza trasformista della Lega, che con toni eclatanti, propri del suo stile, attraversa obliquamente lo scenario politico, afferma di tutto e dopo un secondo fa l’esatto contrario, lancia accuse violente agli stessi personaggi politici con cui stringe coalizioni necessarie. Come nel caso del controverso rapporto con Berlusconi, prima alleato durante il primo governo nel ’94, in seguito vittima del celebre ribaltone – cui seguono le accuse di collusione con la mafia dalle pagine del quotidiano La Padania, – e infine nuovamente alleato, non certo per affinità ideologiche e di programmi, quanto per la solita, imperante logica del do ut des: Bossi assicura l’appoggio del suo partito e Berlusconi ripiana i debiti di una Lega, è il caso di dirlo, al verde, che vede minacciata la sopravvivenza dei propri media (giornali, tv, radio e affini) e non può permettersi l’acquisto di alcuni prestigiosi palazzi da utilizzare come sedi di partito. Il tempo per restituirsi i favori, poi, c’è sempre: nel 1998 la Lega vota compatta contro l’autorizzazione a procedere nei confronti di Cesare Previti – tradendo così anni di politica giustizialista – e in seguito Forza Italia ricambia votando contro l’autorizzazione a procedere per il Senatùr, cui viene contestato il reato di istigazione a delinquere per affermazioni contro An durante un comizio. Le dinamiche permangono uguali tuttora, in nome di un potere che, bene o male, permette di accontentare tutti: e così se Bossi fa la voce grossa, il Cavaliere apporta qualche modifica ai programmi per non urtarlo troppo e assicurarsi così il sostegno soprattutto in fatto di temi legati alla giustizia, e i leghisti dal canto loro, sebbene dalle valli padane annuncino battaglie a periodi alterni, una volta giunti a Roma accettano parecchi compromessi per portare a casa il tanto declamato federalismo.
Nell’accurata ricostruzione dei due autori siciliani, quindi, il partito delle Camicie Verdi ha assunto tutte le brutture e i vizi che contestava alla Prima Repubblica. In fatto di nepotismo, ad esempio, i leghisti non sono secondi a nessuno, sebbene inizialmente si proclamassero rivoluzionari (non va dimenticato che Bossi viene politicamente svezzato dal Partito di unità proletaria per il comunismo, mentre Maroni esordisce da “compagno” nelle file di Democrazia Proletaria) rispetto a certe logiche. Dunque, eccolo lì, il Trota, bocciato all’esame di maturità per ben tre volte: il curioso caso di un genio incompreso da tutti tranne che da papà Umberto. Il quale, invece di procurare al figlio dei libri semplici, “ad usum Troti” insomma, fa ricorso al Tar e lancia una campagna di demonizzazione contro gli insegnanti del Sud, colpevoli di martoriare gli studenti del Nord, dimenticando per un attimo di essere sposato con Manuela Marrone, maestra di origini siciliane. Il talento (ben nascosto) di Renzo Bossi viene infine premiato, e il Trota a 21 anni e 6 mesi diventa il più giovane consigliere regionale mai eletto in Lombardia: un incarico prestigioso e ben remunerato, degno del curriculum dell’ultimo arrivato a bordo del Carroccio. Ma anche il resto della dinastia Bossi si è istituzionalizzata: Franco e Riccardo Bossi, fratello e figlio primogenito del Senatùr, sono portaborse rispettivamente degli europarlamentari leghisti Matteo Salvini e Francesco Speroni, con uno stipendio che si aggira attorno ai dodicimila euro. Infine, per citare un ulteriore caso di clientelismo leghista, già certificato da Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo ne La Casta, e approfondito da Bonasera e Romano, va segnalato lo scambio di coppia – professionale, s’intende – operato nel 2001 da Maurizio Balocchi e Edouard Ballaman, all’epoca rispettivamente sottosegretario agli Interni e questore della Camera. I due, infatti, ordiscono un giochetto familiare semplice: il primo, Balocchi, coopta come collaboratrice Tiziana Vivian, ai tempi moglie di Ballaman, mentre quest’ultimo dopo pochi giorni assume a Montecitorio Laura Pace, compagna di Balocchi. Mogli e buoi…
L’impalcatura dell’inganno padano, come si evince dal volume, è complessa e ben costruita, frutto di un paziente e lungo lavoro da parte di tutti i membri. Gli intenti moralizzatori dei bossiani che additavano gli sprechi di “Roma ladrona” e accusavano gli altri di usare impropriamente il denaro pubblico per assecondare interessi, privilegi e vezzi propri, crollano impietosamente di fronte a quanto documentato nelle pagine del libro, dove vengono sciorinati esempi di “Quello che un leghista coerente non dovrebbe fare”. Così apprendiamo che è buona abitudine da parte di parecchi neosindaci della Lega (ne sono un esempio quelli di San Donà di Piave, Asolo, Bussolengo e Cornuda) aumentarsi o addirittura raddoppiarsi lo stipendio non appena s’insedia la propria giunta. Per non parlare della passione per il vetro di Murano coltivata da Francesca Zaccariotto, presidente della provincia di Venezia e sindaco di San Donà di Piave, passione che la spinge a spendere 27mila euro versati dai contribuenti per due lampadari da piazzare nelle sue due sedi di lavoro. E anche quando i propositi sono buoni, i risultati hanno risvolti grotteschi: il già citato Ballaman, presidente del consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia, nell’aprile 2010 adotta l’oculata decisione di rinunciare all’auto blu e all’autista, facendo risparmiare, all’apparenza, un po’ di denaro pubblico. Tuttavia, la Regione non solo gli elargisce 1.740 euro al mese per il noleggio di un’auto privata, ma riserva un rimborso di 3.210 euro mensili a tutti i consiglieri provinciali privi di autista. Peccato, le premesse per dare un buon esempio c’erano tutte. Ma, come sostengono i due autori, “La verità è che i tagli, alla Lega Nord, piacciono quando non riguardano il proprio portafogli”, e difatti, in barba alla crisi economica in cui versa il nostro Paese, Bossi e i suoi appoggiano la creazione di un quarto ministero per il federalismo – oltre a quello delle Riforme per il federalismo di Bossi, della Semplificazione normativa di Calderoli e degli Affari regionali di Fitto –, da affidare ad Aldo Brancher, che il 18 giugno 2010 diventa ministro per l’Attuazione del federalismo. Due giorni dopo, il 20 giugno, il Senatùr dal palco del raduno di Pontida precisa: “C’è un solo ministro per il federalismo e sono io”. Evidentemente, quello dei leghisti è solo un modo per combattere attivamente la disoccupazione.
E a proposito di federalismo, ancora una volta accorta e caustica è la critica degli autori, i quali, oltre ad analizzare la retorica che ruota intorno al più ambito obbiettivo dei leghisti protetti dall’ala del Cavaliere, analizzano i motivi per cui negli ultimi dieci anni, sette dei quali al governo, non si sia arrivati ad attuare quello che un tempo veniva chiamato devolution. Emerge dall’inchiesta che si tratta di un meccanismo estremamente complesso e delicato da far funzionare, peraltro con venti Regioni all’appello e, soprattutto, con una copertura finanziaria assolutamente inadeguata. E anche se Bossi tutto questo lo sa benissimo, il suo atteggiamento pubblico è quello di far credere che le colpe e le inefficienze sono sempre altrui: tale stasi perpetua la legittimazione del ruolo della Lega in seno alla politica italiana e permette al Senatùr di avere sempre l’ultima parola su tutto. Con buona pace degli elettori fedeli e federalisti.
Molti altri sono i temi trattati nel volume, che registra una seconda ristampa dopo appena una settimana dalla pubblicazione. La fenomenologia leghista riserva lati oscuri e scheletri nell’armadio volutamente taciuti in nome di una discontinua moderazione che si confà a un partito al governo. Nulla sfugge ai due navigati giornalisti: la pericolosa persecuzione dell’alterità – l’infestante slogan “tolleranza zero” ne è la quintessenza – che si declina nella xenofobia, nell’omofobia, nell’antimeridionalismo e nella lotta all’immigrazione, con la conseguente e non troppo velata convinzione che la “razza padana” sia la migliore; l’allarmante vicinanza di alcuni esponenti leghisti con il movimento lefebvriano che, com’è noto, è risoluto negazionista della Shoa; la simpatia di soggetti come Mario Borghezio nei confronti di vari gruppi dell’estrema destra extraparlamentare europea in odor di fascismi; l’imbarazzante pochezza politica di certuni, come Roberto Calderoli – l’uomo dal guardaroba irrispettoso che afferma “Sì ai campanili, no ai minareti” –, che il 15 marzo 2006 su Canale 5 senza mezzi termini definisce una “porcata” la legge elettorale da lui stesso firmata; le innumerevoli uscite infelici di Bossi e dei suoi accoliti durante le carnascialesche manifestazioni leghiste, in cui tanti, troppi di questi individui appaiono come la caricatura d’un cancro politico. Eppure ci governano e intascano i nostri soldi: il bel Paese è anche questo. Per ciò è importante leggere Inganno padano, un prezioso e dettagliato documento molto più che dietrologo sulla Lega Nord, che ne svela aspetti ignoti e ne ribadisce e approfondisce altri noti, frutto di un accurato studio da parte di Bonasera e Romano, che dalle pagine del volume sembrano sussurrare ai loro lettori “Poi non dite che non ve l’avevamo detto”.

mercoledì 1 giugno 2011

OSSERVATORIO A SUD SULLA LEGA NORD



di GIULIO GIALLOMBARDO (La Repubblica, 08 maggio 2011)

PARTITO di lotta e, nello stesso tempo, di governo. Grazie a quest' ambiguità di fondo, la Lega Nord ha costruito la sua fortuna politica, non senza una buona dose di furbizia e populismo. Ma ci sono altri aspetti che stanno alla base del potere del partito politico fondato da Umberto Bossi nel 1989: zone d' ombra su cui riflettono Fabio Bonasera e Davide Romano, nel libro Inganno padano. La vera storia della Lega Nord ", un' inchiesta che svela le trame nascoste che avrebbero dato vita al Carroccio, facendone poi un partito consolidato nelle istituzioni. Già nella premessa gli evidenziano la natura anticostituzionale che sta all' origine del partito leghista. Il primo articolo dello statuto lo dice chiaro e tondo: «Il Movimento politico denominato Lega Nord ha per finalità il conseguimento dell' indipendenza della Padania e il suo riconoscimento internazionale quale Repubblica federale indipendente e sovrana». Queste basi sarebbero già sufficienti a mettere fuori legge le "camice verdi": qualunque movimento politico miri alla creazione di uno Stato autonomo all' interno della Repubblica italiana, dovrebbe essere perseguito penalmente. Il libro, che vanta la prefazione di Furio Colombo, ricostruisce tutta la storia leghista, dalle origini militanti di movimento di lotta alla sua consacrazione di partito di governo, raccogliendo le testimonianze scomode di chi, deluso, ha lasciato il Carroccio dopo la sua metamorfosi istituzionale.

martedì 24 maggio 2011

27-28 maggio, Si presenta in Trentino “Inganno padano. La vera storia della Lega Nord” (La Zisa)






Quattro iniziative in due giorni. Si presenta il 27 e il 28 maggio anche in Trentino il volume “Inganno padano. La vera storia della Lega Nord” (La Zisa) dei giornalisti siciliani Fabio Bonasera e Davide Romano. Il primo appuntamento è, quindi, venerdì 27, alle ore 17.30, presso la Sala Rosa del Palazzo della regione a Trento; secondo appuntamento alle ore 21.00 presso l’auditorium comunale di Taio, sempre in provincia di Trento. Sabato 28 si comincia alle ore 16.30 al gazebo in via Malfatti, angolo via Scuole (in caso di pioggia Bar Zaffiro c.so Bettini 74) a Rovereto; ultimo appuntamento alle ore 20.30 presso cortile interno della Rocca di Riva, palazzo comunale di Riva del Garda, in caso di pioggia nelle sale interne del palazzo.


Il libro: "Inganno Padano. La vera storia della Lega Nord" di Fabio Bonasera e Davide Romano, Prefazione di Furio Colombo, Edizioni La Zisa, pagg. 176, euro 14,90

Da oltre vent’anni la Lega Nord fa parte stabilmente del panorama politico italiano. Tutti ne conoscono i principali leader, i programmi, le parole d’ordine, la balzana simbologia. Sono pressoché ignoti, invece, taluni aspetti poco virtuosi che la pongono sullo stesso piano delle peggiori consorterie politiche della cosiddetta Prima Repubblica. Questo libro racconta alcuni retroscena volutamente sottaciuti attraverso le testimonianze di coloro che hanno creduto, all’inizio, alle idee moralizzatrici di Umberto Bossi, per staccarsene successivamente quando dalla propaganda si è passati alla gestione del potere. Diventano altresì chiare le ragioni di fondo che stanno alla base del patto d’acciaio che unisce la Lega al partito-azienda di Silvio Berlusconi.

Fabio Bonasera (Messina, 1971), giornalista. Gli esordi professionali nella sua città natale, al Corriere del Mezzogiorno, dopo qualche breve esperienza in alcuni periodici locali. Successivamente, il trasferimento in Veneto, al Corriere di Rovigo, prima di approdare alla corte de Il Gazzettino, dove rimane per diverso tempo, occupandosi prevalentemente di cronaca bianca e politica. Attualmente, è direttore responsabile del mensile di Patti (Me) In Cammino.

Davide Romano (Palermo, 1971), giornalista. Ha lavorato per diversi anni nell’ambito della comunicazione politica. Ha scritto e scrive per numerose testate (tra le quali: L'Ora, Il Giornale di Sicilia, Il Mediterraneo, Centonove, La Repubblica, Antimafia2000, Jesus, La Rinascita della Sinistra, Avvenimenti, Narcomafie, L’Inchiesta Sicilia, e Riforma).ed è stato anche fondatore e direttore responsabile del bimestrale di economia, politica e cultura Nuovo Mezzogiorno e del mensile della Funzione Pubblica Cgil Sicilia Forum 98. Ha pubblicato, tra l’altro: Nella città opulenta. Microstorie di vita quotidiana (2003, 2004), Piccola guida ai monasteri e ai conventi di Sicilia (2005), Il santo mendicante. Vita di Giuseppe Benedetto Labre (2005), Dicono di noi. Il Belpaese nella stampa estera (2005); La pagliuzza e la trave. Indagine sul cattolicesimo contemporaneo (2007). Ha curato il saggio inedito del dirigente comunista Girolamo Li Causi, Terra di frontiera. Una stagione politica in Sicilia 1944-60 (2009).


Info: Dott.ssa Elena Baiguera Beltrami – Uff. Stampa Idv del Trentino - beltramie@consiglio.provincia.tn.it - idv.pat@gmail.com; Tel. 0461 227333 - Fax.0461 227331

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lunedì 11 aprile 2011

Treviso 13 e Ferrara 14 aprile, Si presenta “Inganno padano. La vera storia della Lega Nord” (Ed. La Zisa)

La lunga marcia del disvelamento dell’ “Inganno padano” continua. Primo appuntamento il 13 aprile, alle ore 21, presso l’aula magna della scuola elementare Granziol, a Preganziol (Tv), in via Palladio 78. Ad organizzare è il Movimento 5 Stelle. Secondo appuntamento il 14, alle ore 17,30, presso il Bar Las Vegas di Via Puccini n.16, a Codigoro (Fe). Al termine dell’iniziativa, organizzata dall’Idv di Ferrara, viene offerto un aperitivo rinforzato. Ultimo appuntamento, sempre il 14, ma alle ore 21, l'Auditoriun San Lorenzo, sala Mazzonis, Corso del Guercino n.47/1, a Cento (Fe). Prende parte a tutte le iniziative uno dei due autori del libro, il giornalista Fabio Bonasera.



In libreria: "Inganno Padano. La vera storia della Lega Nord" di Fabio Bonasera e Davide Romano, Prefazione di Furio Colombo, Edizioni La Zisa, pagg. 176, euro 14,90 (http://www.lazisa.it/)


2a ristampa in una settimana!


Da oltre vent’anni la Lega Nord fa parte stabilmente del panorama politico italiano. Tutti ne conoscono i principali leader, i programmi, le parole d’ordine, la balzana simbologia. Sono pressoché ignoti, invece, taluni aspetti poco virtuosi che la pongono sullo stesso piano delle peggiori consorterie politiche della cosiddetta Prima Repubblica. Questo libro racconta alcuni retroscena volutamente sottaciuti attraverso le testimonianze di coloro che hanno creduto, all’inizio, alle idee moralizzatrici di Umberto Bossi, per staccarsene successivamente quando dalla propaganda si è passati alla gestione del potere. Diventano altresì chiare le ragioni di fondo che stanno alla base del patto d’acciaio che unisce la Lega al partito-azienda di Silvio Berlusconi.


Fabio Bonasera (Messina, 1971), giornalista professionista. Gli esordi professionali nella sua città natale, al Corriere del Mezzogiorno , dopo qualche breve esperienza in alcuni periodici locali. Successivamente, il trasferimento in Veneto, al Corriere di Rovigo, prima di approdare alla corte de Il Gazzettino , dove rimane per diverso tempo, occupandosi prevalentemente di cronaca bianca e politica. Attualmente, è direttore responsabile del mensile di Patti (Me) In Cammino.


Davide Romano (Palermo, 1971), giornalista pubblicista. Ha lavorato per diversi anni nell’ambito della comunicazione politica. Ha scritto e scrive per numerose testate ed è stato anche fondatore e direttore responsabile del bimestrale di economia, politica e cultura Nuovo Mezzogiorno e del mensile della Funzione Pubblica Cgil Sicilia Forum 98. Ha pubblicato, tra l’altro: Nella città opulenta. Microstorie di vita quotidiana (2003, 2004), Piccola guida ai monasteri e ai conventi di Sicilia (2005), Il santo mendicante. Vita di Giuseppe Benedetto Labre (2005), Dicono di noi. Il Belpaese nella stampa estera (2005); La pagliuzza e la trave. Indagine sul cattolicesimo contemporaneo (2007). Ha curato il saggio inedito del dirigente comunista Girolamo Li Causi, Terra di frontiera. Una stagione politica in Sicilia 1944-60 (2009).

lunedì 21 marzo 2011

L’“Inganno padano” svelato anche in Toscana

Una tre giorni di incontri e di presentazioni per svelare e raccontare anche in Toscana l’“Inganno padano. La vera storia della Lega Nord” (Ed. La Zisa) dei giornalisti Fabio Bonasera e Davide Romano. E’ l’iniziativa, organizzata dal Sel di Firenze, alla quale parteciperà anche uno degli autori del volume, Davide Romano, che avrà luogo il 25 marzo a Firenze, il 26 a Impruneta (Fi) e il 27 Figline Valdarno (Fi). Primo appuntamento, quindi a Firenze, venerdì 25 marzo, alle ore 18,30 presso la libreria cafè “La Cité” di Borgo San Frediano, 20/r. Interverranno: Riccardo Lazzerini, Capogruppo Sel Provincia di Firenze; Luisa Simonutti, Assemblea nazionale Sel; e Rinaldo Rinaldi, Coordinamento provinciale Sel Responsabile cultura. Coordinerà: Nicola Cirillo, Forum cultura Sel Firenze.
L’indomani, sabato 26, appuntamento alle 20 presso la Casa del popolo di Impruneta (via della Croce, 39). Interverranno: Riccardo Lazzerini, Capogruppo Sel Provincia di Firenze; Luisa Simonutti, Assemblea nazionale Sel; e Renzo Ulivieri, Coordinatore circolo Sel San Miniato – Pisa Apericena. Coordinerà: Nicola Cirillo, Forum cultura Sel Firenze.
Ultimo appuntamento domenica 27 marzo, alle 16,30, a Figline Valdarno, presso la sala eventi del Palazzo Pretorio di piazza San Francensco. Interverranno: Riccardo Lazzerini, Capogruppo Sel Provincia di Firenze; Maurizio De Santis, Portavoce Sel Toscana; Alessandro Cresci, Coordinatore provinciale Idv; e Riccardo Nocentini, Candidato a sindaco del centrosinistra per Figline Valdarno. Coordinerà: Luisa Simonutti, Assemblea nazionale Sel.

In libreria la 2a ristampa di "Inganno Padano. La vera storia della Lega Nord" di Fabio Bonasera e Davide Romano, Pref. di Furio Colombo, Edizioni La Zisa, pagg. 176, euro 14,90

Da oltre vent’anni la Lega Nord fa parte stabilmente del panorama politico italiano. Tutti ne conoscono i principali leader, i programmi, le parole d’ordine, la balzana simbologia. Sono pressoché ignoti, invece, taluni aspetti poco virtuosi che la pongono sullo stesso piano delle peggiori consorterie politiche della cosiddetta Prima Repubblica. Questo libro racconta alcuni retroscena volutamente sottaciuti attraverso le testimonianze di coloro che hanno creduto, all’inizio, alle idee moralizzatrici di Umberto Bossi, per staccarsene successivamente quando dalla propaganda si è passati alla gestione del potere. Diventano altresì chiare le ragioni di fondo che stanno alla base del patto d’acciaio che unisce la Lega al partito-azienda di Silvio Berlusconi.

Fabio Bonasera (Messina, 1971), giornalista. Gli esordi professionali nella sua città natale, al Corriere del Mezzogiorno, dopo qualche breve esperienza in alcuni periodici locali. Successivamente, il trasferimento in Veneto, al Corriere di Rovigo, prima di approdare alla corte de Il Gazzettino, dove rimane per diverso tempo, occupandosi prevalentemente di cronaca bianca e politica. Attualmente, è direttore responsabile del mensile di Patti (Me) In Cammino.

Davide Romano (Palermo, 1971), giornalista. Ha lavorato per diversi anni nell’ambito della comunicazione politica. Ha scritto e scrive per numerose testate (tra le quali: L'Ora, Il Giornale di Sicilia, Il Mediterraneo, Centonove, La Repubblica, Antimafia2000, Jesus, La Rinascita della Sinistra, Avvenimenti, Narcomafie, L’Inchiesta Sicilia, e Riforma) ed è stato anche fondatore e direttore responsabile del bimestrale di economia, politica e cultura Nuovo Mezzogiorno e del mensile della Funzione Pubblica Cgil Sicilia Forum 98. Ha pubblicato, tra l’altro: Nella città opulenta. Microstorie di vita quotidiana (2003, 2004), Piccola guida ai monasteri e ai conventi di Sicilia (2005), Dicono di noi. Il Belpaese nella stampa estera (2005), La pagliuzza e la trave. Indagine sul cattolicesimo contemporaneo (2007). Ha curato il saggio inedito del dirigente comunista Girolamo Li Causi, Terra di frontiera. Una stagione politica in Sicilia 1944-60 (2009).

martedì 15 marzo 2011

“C'è chi lo chiama inganno padano”


(il mattino di Padova, 1 marzo 2011)

Uno dei fenomeni politici più controversi nella storia istituzionale italiana viene analizzato a partire dalla sua nascita, nel libro “Inganno padano. La vera storia della Lega Nord” (La Zisa, pagg. 176, euro 14,90) dei giornalisti Fabio Bonasera e Davide Romano. Gli autori delineano un percorso che offre lo spaccato del sistema di conduzione della politica nell'Italia del presidente Berlusconi, documentando le fasi della nascita del partito di Umberto Bossi. L'inchiesta di Bonasera e Romano mette in luce il legame di questa nuova realtà politica con la fine della Prima Repubblica, quando il bisogno di stabilità sentito dalla società civile a seguito di Tangentopoli avrebbe favorito l'infiltrazione di una mentalità secessionista, preoccupata di difendere interessi particolari contro un'istituzione Stato unitaria percepita come ambito dell'illecito emerso dalle indagini. Il volume è una raccolta di documenti e testimonianze che tracciano una mappa degli avvenimenti seguiti alla nascita del partito, concentrandosi sulle sue zone d'ombra. La prefazione è di Furio Colombo.

http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2011/03/01/news/c-e-chi-lo-chiama-inganno-padano-3574196

martedì 22 febbraio 2011

Politica, Lega Nord, "Inganno padano. La vera storia della Lega Nord" recapitato a casa di Umberto Bossi


Gli scheletri nell’armadio del Carroccio bussano alla porta di Umberto Bossi. “Inganno padano. La vera storia della Lega nord”, il libro scritto dai giornalisti Fabio Bonasera e Davide Romano, è stato recapitato in questi giorni al domicilio privato del Senatùr. Pubblicato dalla casa editrice palermitana La Zisa, il documento, che si fregia della prefazione di Furio Colombo, svela diversi retroscena della politica leghista, per anni rimasti sotto silenzio.
Si tratta di un’inchiesta che costituisce un unicum nel panorama editoriale italiano, tracciando una sorta di cronologia dell’evoluzione della Lega, dagli albori ai nostri giorni, evidenziandone l’ambiguità dovuta alla sua perdurante veste di partito di lotta e di governo al contempo.

In libreria: "Inganno Padano. La vera storia della Lega Nord" di Fabio Bonasera e Davide Romano, Prefazione di Furio Colombo, Edizioni La Zisa, pagg. 176, euro 14,90 (www.lazisa.it)
2a ristampa in una settimana!



Da oltre vent’anni la Lega Nord fa parte stabilmente del panorama politico italiano. Tutti ne conoscono i principali leader, i programmi, le parole d’ordine, la balzana simbologia. Sono pressoché ignoti, invece, taluni aspetti poco virtuosi che la pongono sullo stesso piano delle peggiori consorterie politiche della cosiddetta Prima Repubblica. Questo libro racconta alcuni retroscena volutamente sottaciuti attraverso le testimonianze di coloro che hanno creduto, all’inizio, alle idee moralizzatrici di Umberto Bossi, per staccarsene successivamente quando dalla propaganda si è passati alla gestione del potere. Diventano altresì chiare le ragioni di fondo che stanno alla base del patto d’acciaio che unisce la Lega al partito-azienda di Silvio Berlusconi.

Fabio Bonasera (Messina, 1971), giornalista professionista. Gli esordi professionali nella sua città natale, al Corriere del Mezzogiorno, dopo qualche breve esperienza in alcuni periodici locali. Successivamente, il trasferimento in Veneto, al Corriere di Rovigo, prima di approdare alla corte de Il Gazzettino, dove rimane per diverso tempo, occupandosi prevalentemente di cronaca bianca e politica. Attualmente, è direttore responsabile del mensile di Patti (Me) In Cammino.

Davide Romano (Palermo, 1971), giornalista pubblicista. Ha lavorato per diversi anni nell’ambito della comunicazione politica. Ha scritto e scrive per numerose testate ed è stato anche fondatore e direttore responsabile del bimestrale di economia, politica e cultura Nuovo Mezzogiorno e del mensile della Funzione Pubblica Cgil Sicilia Forum 98. Ha pubblicato, tra l’altro: Nella città opulenta. Microstorie di vita quotidiana (2003, 2004), Piccola guida ai monasteri e ai conventi di Sicilia (2005), Il santo mendicante. Vita di Giuseppe Benedetto Labre (2005), Dicono di noi. Il Belpaese nella stampa estera (2005); La pagliuzza e la trave. Indagine sul cattolicesimo contemporaneo (2007). Ha curato il saggio inedito del dirigente comunista Girolamo Li Causi, Terra di frontiera. Una stagione politica in Sicilia 1944-60 (2009).

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lunedì 14 febbraio 2011

LIBRI: LA NASCITA DELLA LEGA? UN 'INGANNO PADANO'


L'INCHIESTA DI BONASERA E ROMANO DA TANGENTOPOLI A BERLUSCONI
Palermo, 7 febbraio 2011 - Uno dei fenomeni politici piu' controversi nella storia istituzionale italiana viene analizzato a partire dalla sua nascita, nel libro 'Inganno padano. La vera storia della Lega Nord' (editore La Zisa, pagg. 176, euro 14,90) dei giornalisti Fabio Bonasera e Davide Romano. Gli autori delineano un percorso che offre lo spaccato del sistema di conduzione della politica nell'Italia del presidente Berlusconi, documentando le fasi della nascita del partito di Umberto Bossi. L'inchiesta di Bonasera e Romano mette in luce il legame di questa nuova realta' politica con la fine della Prima Repubblica, quando il bisogno di stabilita' sentito dalla societa' civile a seguito di Tangentopoli avrebbe favorito l'infiltrazione di una mentalita' secessionista, preoccupata di difendere interessi particolari contro un'istituzione Stato unitaria percepita come ambito dell'illecito emerso dalle indagini. Il volume e' una raccolta di documenti e testimonianze che tracciano una mappa degli avvenimenti seguiti alla nascita del partito, concentrandosi sulle sue zone d'ombra. La prefazione e' di Furio Colombo. (ANSA).

mercoledì 2 febbraio 2011

Il grande inganno della Lega Nord


I love Sicilia
mensile di stili, tendenze, consumi.
Anno 8. Numero 62 - Febbraio 2011

PERIZONA/ L I B R I

INGANNO PADANO
di Fabio Bonasera e Davide Romano
La Zisa (pagg. 1176, euro 14,90).

Una nascita connotata da intenti "moralizzatori", corroborati da una simbologia che unisce il passato a un futuro federalista se non secessionista. E un presente tradottosi Furio Colombo in una semplice "gestione del potere". Anzi, un'idea del potere che accosterebbe il movimento alle peggiori consorterie politiche della cosiddetta "Prima Repubblica". È, questo, l'"lnganno padano" (edizione La Zisa, pagg. 176, euro 14,90), quello della Lega Nord di Umberto Bossi. Titolo e tema del libro di Fabio Bonasera e Davide Romano, due giornalisti quarantenni che hanno raccolto le testimonianze dei "delusi" tra le camicie verdi. Chi ha deciso, insomma, di non cedere all'inganno e di dire addio alla Lega.

venerdì 28 gennaio 2011

8 FEBBRAIO 2011 - PRESENTAZIONE LIBRO "INGANNO PADANO. La vera storia della Lega Nord" (Ed. La Zisa) di Fabio Bonasera e Davide Romano



Il Circolo dell'Italia dei Valori di Trapani ha organizzato nel corso della precedente riunione, un incontro per la presentazione del libro: "INGANNO PADANO - La vera storia della Lega Nord" (Ed. La Zisa).

L'incontro avrà come ospiti gli stessi autori del libro e cioè:

Fabio Bonasera, giornalista al "Corriere del Mezzogiorno", al "Corriere di Rovigo" e al "Il Gazzettino". Attualmente è Direttore Responsabile del mensile di Patti (ME) "In cammino". Si occupa prevalentemente di cronaca bianca e politica.

Davide Romano, giornalista. Ha lavorato per diversi anni nell'ambito della comunicazione politica. Ha scritto e scrive per numerose testate tra le quali: "Il Giornale di Sicilia", "Il Mediterraneo", "La Repubblica", "Antimafia 2000", "La Rinascita della Sinistra", "Avvenimenti", "L'Inchiesta Sicilia" e "Riforma".

La prefazione del libro è stata curata da Furio Colombo.

La data della presentazione-incontro è stata fissata per il giorno 8 febbraio alle ore 19 sempre presso la Sede Provinciale dell'IDV di Trapani in via R. Passaneto 13.

Tutti i tesserati, cittadini e simpatizzanti sono invitati.

I D V - S T A F F
CIRCOLO DI TRAPANI

mercoledì 19 gennaio 2011

Castrezzato (Bs) 20 gennaio, Presentazione di “Inganno Padano. La vera storia della Lega Nord” di Fabio Bonasera e Davide Romano, Edizioni La Zisa



Presentazione il 20 gennaio, alle ore 20,30, presso la Sala civica del comune di Castrezzato, in provincia di Brescia, in via Gatti 15, del volume “Inganno Padano. La vera storia della Lega Nord" di Fabio Bonasera e Davide Romano, Prefazione di Furio Colombo, Edizioni La Zisa.

IL LIBRO: “Inganno Padano. La vera storia della Lega Nord" di Fabio Bonasera e Davide Romano, Prefazione di Furio Colombo, Edizioni La Zisa, pagg. 176, euro 14,90

Da oltre vent’anni la Lega Nord fa parte stabilmente del panorama politico italiano. Tutti ne conoscono i principali leader, i programmi, le parole d’ordine, la balzana simbologia. Sono pressoché ignoti, invece, taluni aspetti poco virtuosi che la pongono sullo stesso piano delle peggiori consorterie politiche della cosiddetta Prima Repubblica. Questo libro racconta alcuni retroscena volutamente sottaciuti attraverso le testimonianze di coloro che hanno creduto, all’inizio, alle idee moralizzatrici di Umberto Bossi, per staccarsene successivamente quando dalla propaganda si è passati alla gestione del potere. Diventano altresì chiare le ragioni di fondo che stanno alla base del patto d’acciaio che unisce la Lega al partito-azienda di Silvio Berlusconi.

GLI AUTORI: Fabio Bonasera (Messina, 1971), giornalista. Gli esordi professionali nella sua città natale, al Corriere del Mezzogiorno, dopo qualche breve esperienza in alcuni periodici locali. Successivamente, il trasferimento in Veneto, al Corriere di Rovigo, prima di approdare alla corte de Il Gazzettino, dove rimane per diverso tempo, occupandosi prevalentemente di cronaca bianca e politica. Attualmente, è direttore responsabile del mensile di Patti (Me) In Cammino.

Davide Romano (Palermo, 1971), giornalista. Ha lavorato per diversi anni nell’ambito della comunicazione politica. Ha scritto e scrive per numerose testate, tra le quali: L'Ora, Il Giornale di Sicilia, Il Mediterraneo, Centonove, La Repubblica, Antimafia2000, Jesus, La Rinascita della Sinistra, Avvenimenti, Narcomafie, L’Inchiesta Sicilia, e Riforma. E' stato anche fondatore e direttore responsabile del bimestrale di economia, politica e cultura Nuovo Mezzogiorno e del mensile della Funzione Pubblica Cgil Sicilia Forum 98. Ha pubblicato, tra l’altro: Nella città opulenta. Microstorie di vita quotidiana (2003, 2004), Dicono di noi. Il Belpaese nella stampa estera (2005); La pagliuzza e la trave. Indagine sul cattolicesimo contemporaneo (2007). Ha curato il saggio inedito del dirigente comunista Girolamo Li Causi, Terra di frontiera. Una stagione politica in Sicilia 1944-60 (2009).

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lunedì 17 gennaio 2011

In libreria la 2a ristampa di "Inganno Padano. La vera storia della Lega Nord" (Edizioni La Zisa) di Fabio Bonasera e Davide Romano


"Inganno Padano. La vera storia della Lega Nord" di Fabio Bonasera e Davide Romano, Prefazione di Furio Colombo, Edizioni La Zisa, pagg. 176, euro 14,90

2° ristampa in una settimana!!!
Il libro che la Lega non vuol farvi leggere.


Da oltre vent’anni la Lega Nord fa parte stabilmente del panorama politico italiano. Tutti ne conoscono i principali leader, i programmi, le parole d’ordine, la balzana simbologia. Sono pressoché ignoti, invece, taluni aspetti poco virtuosi che la pongono sullo stesso piano delle peggiori consorterie politiche della cosiddetta Prima Repubblica. Questo libro racconta alcuni retroscena volutamente sottaciuti attraverso le testimonianze di coloro che hanno creduto, all’inizio, alle idee moralizzatrici di Umberto Bossi, per staccarsene successivamente quando dalla propaganda si è passati alla gestione del potere. Diventano altresì chiare le ragioni di fondo che stanno alla base del patto d’acciaio che unisce la Lega al partito-azienda di Silvio Berlusconi.

Fabio Bonasera (Messina, 1971), giornalista. Gli esordi professionali nella sua città natale, al Corriere del Mezzogiorno, dopo qualche breve esperienza in alcuni periodici locali. Successivamente, il trasferimento in Veneto, al Corriere di Rovigo, prima di approdare alla corte de Il Gazzettino, dove rimane per diverso tempo, occupandosi prevalentemente di cronaca bianca e politica. Attualmente, è direttore responsabile del mensile di Patti (Me) In Cammino.

Davide Romano (Palermo, 1971), giornalista. Ha lavorato per diversi anni nell’ambito della comunicazione politica. Ha scritto e scrive per numerose testate (tra le quali: L'Ora, Il Giornale di Sicilia, Il Mediterraneo, Centonove, La Repubblica, Antimafia2000, Jesus, La Rinascita della Sinistra, Avvenimenti, Narcomafie, L’Inchiesta Sicilia, e Riforma).ed è stato anche fondatore e direttore responsabile del bimestrale di economia, politica e cultura Nuovo Mezzogiorno e del mensile della Funzione Pubblica Cgil Sicilia Forum 98. Ha pubblicato, tra l’altro: Nella città opulenta. Microstorie di vita quotidiana (2003, 2004), Piccola guida ai monasteri e ai conventi di Sicilia (2005), Il santo mendicante. Vita di Giuseppe Benedetto Labre (2005), Dicono di noi. Il Belpaese nella stampa estera (2005); La pagliuzza e la trave. Indagine sul cattolicesimo contemporaneo (2007). Ha curato il saggio inedito del dirigente comunista Girolamo Li Causi, Terra di frontiera. Una stagione politica in Sicilia 1944-60 (2009).

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