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mercoledì 11 luglio 2018

“Il coraggio degli uomini” di NICO PARENTE (LEGGERE TUTTI N.122, GIUGNO-LUGLIO 2018, 52)




Recensione del volume curato da ERNESTO DE CRISTOFARO, “Le verità nascoste. Da Aldo Moro a Piersanti Mattarella e Pio La Torre”, con la partecipazione di Antonio Fisichella, Edizioni La Zisa, pp. 156, euro 14,90

Piersanti Mattarella e Pio La Torre. Due rappresentanti di opposte fazioni, ma uniti da un solo credo: la lotta a Cosa Nostra. DC il primo, comunista l’altro. Due posizioni da sempre in conflitto eppure unite, in quella terra di Sicilia dove lo Stato porta il nome di spietati criminali i quali, colti da delirio di onnipotenza e con la complicità dei poteri forti presenti in parlamento, hanno seminato panico e sangue per decenni attuando la così ribattezzata “strategia della tensione”. Due vittime, prima che di mafia, dello Stato, che li ha abbandonati come tanti altri. Non è un caso se il volume curato da Ernesto De Cristofaro con la partecipazione di Antonio Fisichella ha per incipit il delitto Moro, apripista di un oscuro intreccio tra Stato e gruppi armati, tra politica e terrorismo. Già, perché con il termine terrorismo non intendiamo soltanto mani armate al servizio della politica o della religione, bensì tutte quelle organizzazioni che attraverso la violenza mirano alla realizzazione dei propri obiettivi.

Una raccolta di saggi che vogliono far luce sul ruolo fondamentale di questi uomini di Stato, ma che non tralasciano altri martiri: Peppino Impastato, Falcone e Borsellino, Dalla Chiesa. Un omaggio all’impegno e al coraggio di questi uomini che hanno affrontato lo Stato combattendolo dall’interno, e che per questo hanno pagato con la vita.

Attraverso una meticolosa descrizione del contesto sociale dell’epoca, gli storici Settanta-Ottanta, gli studiosi raccoltisi attorno a questo volume mirano a far luce su due fatti di sangue ‘eccellenti’ per troppo tempo lasciati sepolti. Un volume necessario, da utilizzare nelle scuole. Per non dimenticare, perché la situazione attuale è conseguenza di quanto raccolto in queste pagine. Attraverso la violenza si può trasmettere la paura, si può forse intimare all’omertà. Ma il coraggio e le vite (troncate) di questi uomini non saranno mai dimenticate, non finché ci sarà qualcuno pronte a ripercorrerle. Perché “i libri non muoiono mai”. Parola di Luigi Bernardi.