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giovedì 5 febbraio 2015

La denuncia dell’editore: «Le librerie boicottano il libro di Sante Sguotti»



ABANO TERME. Il libro dell’ex parroco di Monterosso Sante Sguotti “Preti pedofili si diventa. Pedofilia e celibato nella Chiesa di Papa Francesco”, rischia di non arrivare nelle librerie del Triveneto


ABANO TERME. Il libro dell’ex parroco di Monterosso Sante Sguotti “Preti pedofili si diventa. Pedofilia e celibato nella Chiesa di Papa Francesco”, rischia di non arrivare nelle librerie del Triveneto. Il perché lo spiega l’editore siciliano Davide Romano responsabile della casa editrice Zisa di Palermo che ha accettato di stampare il volume scritto dell’ex sacerdote che parla della pedofilia nella Chiesa. «Temiamo che sia in atto nel Triveneto e a Padova in particolare un’azione di boicottaggio nei confronti di quest’opera con la quale l’ex sacerdote mette a nudo una realtà piuttosto scabrosa presente negli ambienti del clero», rivela Romano senza troppi giri di parole. «Lo fanno pensare i segnali che ci arrivano da alcuni operatori del Triveneto che si rifiuterebbero di distribuire il volume. È un fatto grave, per certi versi incomprensibile, anche se sappiamo che la Chiesa veneta ha un enorme potere».

La casa editrice Zisa di Palermo si contraddistingue per pubblicazioni su problematiche scomode, come appunto la pedofilia nella Chiesa e le tematiche legate alla mafia. Il libro di Sante Sguotti, il secondo dell’ex prete dopo “Il mio amore non è peccato”, ha trovato subito il consenso dell’editore”. «Con Sante Sguotti ci siamo conosciuti all’epoca della sua diatriba con la Curia padovana», aggiunge Romano. «Lo ritengo una persona seria e intelligente che combatte con grande impegno per tentare di risolvere, lui che li ha vissuti da dentro, i problemi che affliggono il clero. Come casa editrice siamo una piccola realtà e non abbiamo la forza di andare contro i cosiddetti poteri forti. Una cosa è certa: in Sicilia e nella maggior parte delle regioni italiane finora non abbiamo avuto quei segnali di rifiuto nei confronti di una pubblicazione che può sembrare scomoda ma che rivela la realtà raccontata da un ex prete».(g.b., “il mattino di Padova, 4 febbraio 2015)

http://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2015/02/04/news/le-librerie-boicottano-il-libro-di-sante-sguotti-1.10799750?ref=search

martedì 3 febbraio 2015

Celibato e pedofilia, torna don Sante con un libro scandalo



L'ex prete di Monterosso che ebbe un figlio e si innamorò di una donna scrive un secondo libro con pesanti accuse alla "Chiesa delle ipocrisie"

(Il Mattino di Padova, 02 febbraio 2015)

PADOVA. Un libro che non mancherà di far discutere. Perché affronta argomenti "scottanti" come pedofilia e celibato nella chiesa. Ma soprattutto perché scritto da uno dei protagonisti della storia che alcuni anni fa sconvolse la piccola comunità di Monterosso, vicino a Abano: don Sante Sguotti, il prete che si innamorò di una donna ed ebbe un figlio. Per questo fu ridotto allo stato laicale.
Don Sante, fin dai primi anni di seminario, si è sempre distinto per le sue posizioni critiche e ha così intrapreso un percorso di smarcamento dalla «Chiesa delle ipocrisie», dimostrando nei fatti che un parroco con moglie e figlio può dedicarsi alla vita pastorale con più intensità, passione, tempo, efficacia e maturità spirituale di tantissimi suoi confratelli obbligati al celibato.
Nel suo primo libro, “Il mio amore non è peccato” (Mondadori, 2007), l’autore ha messo nero su bianco la propria esperienza di vita portando sotto i riflettori una battaglia personale che continua ancora oggi. Il celibato obbligatorio per i prelati e la piaga della pedofilia del clero sono due fenomeni indissolubilmente legati: «Perché maltrattare i preti sposati e proteggere i preti pedofili? Questo è quello che è stato fatto».
Don Sante ne è certo, e in queste pagine esprime un punto di vista unico, cioè quello di un prete che, camminando a fianco della sua gente, raccoglie le confidenze più inconfessabili e getta uno sguardo molto realista sull’affettività-sessualità dei suoi confratelli. Alla domanda «Chi è il prete pedofilo?», don Sante risponde: «Il miglior prete che si possa immaginare».