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mercoledì 20 dicembre 2017

Arriva in libreria il saggio di Sara Paola Generali, “Per conoscer... dov’io fossi. La selva e altri luoghi nella Divina Commedia”, Edizioni la Zisa, pp. 176, euro 12,00 (ISBN 978-88-99113-83-4)




L ’oggetto di questa tesi è costituito dall’individuazione, analisi e interpretazione di una serie mirata di luoghi, particolarmente significativi, presenti nelle prime due cantiche della Commedia dantesca: luoghi rappresentati sia in senso allegorico-simbolico e metaforico sia nel significato letterale, naturale o geografico, dei termini. [...] Per ogni luogo si è fornito un elenco delle ricorrenze, si è svolta [...] un’indagine delle fonti dalle quali Dante avrebbe tratto ispirazione e si è eseguita un’analisi di diversi commenti, antichi e moderni, cercando di operare un’ulteriore messa a fuoco sul piano critico e interpretativo. Ognuno dei luoghi analizzati presenta una possibilità di lettura a molteplici livelli e impieghi dello stesso termine in contesti tra loro molto differenti: la geografia dell’opera spazia continuamente da un livello fisico a uno metaforico, costruendo una fitta rete di richiami e interconnessioni dalle forti valenze simboliche poiché, come afferma il professor Enrico Malato: «Nulla, in Dante, è casuale».  (dall’Introduzione e dalle Conclusioni di Sara Paola Generali)

Sara Paola Generali (Milano, 1989), dottoressa in Lettere moderne all’Università degli Studi di Milano e diplomata in flauto traverso al Conservatorio Guido Cantelli di Novara, insegna italiano, storia e geografia nelle scuole secondarie.

lunedì 30 ottobre 2017

In libreria: Daniela Li Muli, “Ipotesi di una hālākhāh ebraico-cristiana”, prefazione di Pawel Andrzej Gajewski, Edizioni La Zisa, pp. 80, euro 12,00





«La Shekhinà (presenza di Dio) dimora permanentemente in tutto il creato, vi abita per aiutarci a trarre gioia e benedizione da essa e per tale fine il profeta ricorderà costantemente all’umanità che Dio li ha chiamati ad essere conformi al Suo progetto originario d’amore.
Non vi è alcun limite all’intelligenza del Creatore, che mai ha voluto farsi ingabbiare nelle Scritture, seppur queste ultime, da LUI ispirate, restino punto di riferimento irremovibile per preservare l’uomo dalla propria autodistruzione.» (D. Li Muli)

Daniela Li Muli nasce nel 1973 a Palermo, dove attualmente risiede e lavora. Nel 2016 consegue la laurea triennale in Scienze bibliche e teologiche presso la Facoltà Valdese di Teologia con una tesi che indaga il rapporto tra la fede cristiana e quella ebraica.

lunedì 30 gennaio 2017

Le parole che guariscono. In libreria il volume di Elena Beninati, “Di-saggio. Il linguaggio è terapeutico”, prefazione di Andrea Cusumano, Edizioni La Zisa, pp. 192, euro 16,00





L’intersezione fra diversi ambiti del pensiero, fra cui psichiatria e neuroscienza, filosofia linguistica e antropologia, ha portato alla nascita del cognitivismo e gettato le basi dell’ipotesi che i rapporti interattivi fra individui siano determinati essenzialmente dal tipo di comunicazione che essi instaurano l’uno con l’altro.
In questa ottica, ogni comportamento sintomatico umano può essere inteso come il risultato di errori di trasmissione e frutto dei disturbi di comunicazione fra gli individui, attenzionati nel loro darsi al mondo e inquadrati dal punto di vista del linguaggio. L’amore e il linguaggio terapeutico possono far saltare tale dis-equilibrio, e ristabilire, attraverso una catartica ristrutturazione, una sana comunicazione.

Elena Beninat i (27 febbraio 1982), “made in Palermo”, imprenditrice e mediatore civile, è giornalista dal 2005. Ha collaborato con «Panorama», «la Repubblica», «Il Giornale» e le case editrici Mursia e Rizzoli. Laureata in filosofia all’Università di Palermo, ha conseguito nel 2016 il Dottorato di ricerca in Scienze filosofiche con indirizzo Filosofia del linguaggio, della mente e dei processi cognitivi. Studiosa e appassionata di relazioni interpersonali a cavallo fra psicologia e filosofia, con Di-saggio è al suo debutto

mercoledì 19 ottobre 2016

In libreria: Giada Trapani, “L’origine del male. Sul pensiero filosofico dell’ultimo Pareyson”, Edizioni La Zisa, pp. 112, euro 12,00





L’analisi e l’approfondimento dell’ultima riflessione filosofica di Luigi Pareyson nascono dall’esigenza di accostarmi al problema del male la cui forza oscura di inesauribile desiderio di distruzione è presente, nel mondo umano, come realtà sconvolgente.
Com’è possibile chiudere gli occhi di fronte al trionfo del male, alla natura diabolica di certe forme di malvagità, alle più atroci manifestazioni di perversità umana? Com’è possibile consegnare queste atrocità al freddo e impietoso giudizio dell’etica e al debole, compassionevole, buonismo religioso?
Il bisogno di parlare del male, dunque, prende forma dalla necessità di comprenderne l’esistenza e di darne ragione.
Il male si manifesta nel mondo in tutta la sua intatta grandezza, vincendo battaglie, gridando violentemente la sua potenza, nutrendosi di esseri umani senza operare una selezione di cibo, torturando, mortificando e lacerando ogni forma di bellezza, esultando
davanti al dolore, ridendo davanti alla morte; il male ha il volto dell’uomo. Ecco allora che, come squarcio lacerante, irrompe dentro di noi la domanda: perché?
Perché guardando il male vediamo noi stessi? Cercando la risposta, cercando la verità noi ci cerchiamo.
L’ultima meditazione di Pareyson è volta alla scoperta dell’origine di un male che affonda le sue radici nella buia e silenziosa profondità della natura umana, in quel luogo senza spazio, senza tempo, senza leggi, che è la libertà. Il filosofo va alla ricerca della sorgente, il filosofo ha sete di abisso.
Il tema della libertà e il problema del male, nella loro interna connessione e inscindibilità, costituiscono il centro pulsante dell’ultima filosofia di Luigi Pareyson.
Una serie di inquietanti e vertiginose domande sul male e sul dolore incalzano il filosofo: è possibile che di tutto il male, così smisurato nell’universo, la colpa sia interamente da porre a carico della libertà dell’uomo? E che egli, tragico realizzatore del male, ne sia il solo e unico responsabile? Dio è del tutto innocente? Oppure è compromesso nell’intera vicenda di male e di dolore che marchia ogni vivente?
Pareyson sorvola il vertiginoso baratro della ragione umana senza cadervi, ritrovando una nuova ragione filosofica, cosciente dei suoi limiti eppure coraggiosa, forgiando una filosofia che si costruisce sull’intreccio indissolubile tra ontologia della libertà, pensiero tragico ed ermeneutica dell’esperienza religiosa. Il filosofo pone in essere il tentativo di pensare il male non in chiave privativa e di non giustificare Dio alla maniera della teodicea di Leibniz. Alla domanda del perché soffrono anche gli innocenti, Pareyson, infatti, tenta di dare una risposta che egli chiama cristologia laica che assorbe interamente il Dio sofferente compromesso nella vicenda del dolore umano. Pareyson cerca l’interesse da parte di tutti gli uomini di fede e non, accumunati dall’uso della ragione e dalla tragicità della condizione umana.

lunedì 31 agosto 2015

Progetto Accademia, La tesi di laurea può diventare un vero libro





La casa editrice La Zisa offre una grande opportunità a laureandi e laureati, proponendo la pubblicazione delle tesi di laurea già discusse o da discutere all’interno della nuova collana “Accademia”. È possibile inviare i testi, insieme ai propri dati (nome, cognome, indirizzo e recapito telefonico), al seguente indirizzo entro e non oltre il 31 ottobre 2015:

Edizioni La Zisa, via Lungarini 60 – 90133 Palermo; o via e-mail a: lazisaeditrice@gmail.com, in formato doc o pdf.

Gli autori delle opere ritenute idonee per la pubblicazione riceveranno una proposta editoriale. I manoscritti non verranno restituiti. Tutte le tesi selezionate, tra le più originali e brillanti, saranno immesse sul mercato sotto forma di saggi dotate di codice Isbn per essere identificate in tutto il mondo, di bollino Siae per la tutela del diritto d’autore e di codice a barre e verranno promosse e distribuite su tutto il territorio nazionale.

Il progetto “Accademia”, che non ha precedenti in Italia, persegue l’obiettivo di diffondere e far conoscere le nuove visioni di chi ha svolto un serio lavoro di ricerca, impostazione e analisi riguardo le più svariate tematiche. 

La pubblicazione della tesi può valere, inoltre, un maggiore punteggio ai concorsi pubblici, arricchire il curriculum vitae ed è la memoria tangibile di un giorno importante da dedicare ad amici cari e parenti.

er informazioni scrivere a lazisaeditrice@gmail.com o chiamare il 327 9053186

www.lazisa.it