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lunedì 23 ottobre 2017

Arriva in libreria il romanzo di Fabrizio Vasile “Il destino di Nidia”, prefazione di Beatrice Agnello, Edizioni La Zisa, pp. 80, euro 12,00 (Isbn 978-88-99113-74-2)




Palermo nella morsa del colera e tra le braccia della Santuzza, passione e devozione testimoniate anche da una targa commemorativa, misteriosamente sfregiata. Quando l’Autore si imbatte in questo documento davanti al quale sfrecciano i passanti e il traffico prosegue indolente, comprende che ha il dovere di narrare una storia importante legata a una delle vicende più dolorose della sua città.
«Chissà in quanti ci saremo passati davanti senza dedicarle più di una frettolosa occhiata, o forse neppure quella. Fabrizio Vasile invece, abituato, come chi ama scrivere, a interrogare i dettagli tirandone fuori ipotesi di storie, inventa sulla base di quella piccola traccia reale un racconto che mescola veri documenti su quell’epidemia di colera e sulla Palermo di allora all’invenzione, con cui dà vita a un giallo […]» (dalla Prefazione di Beatrice Agnello)

Fabrizio Vasile è nato a Palermo il 27 agosto 1953. Chimico, ha lavorato come tecnico nel campo della tutela dell’ambiente e delle energie rinnovabili dal 1982 al 2015. Negli ultimi quindici anni ha partecipato a laboratori di scrittura e ad altre attività culturali con diverse associazioni e promuove reading letterari
radiofonici. Ha pubblicato alcuni racconti brevi sulla rivista Margini e nelle raccolte Guerre (ed. La Luna, 2003) e La Spranga (ed. Pontegobbo, 2007). Del 2011 è la sua raccolta di racconti dal titolo Smettere di fumare, pubblicata per i tipi della casa editrice Robin, che comprende dodici racconti scritti tra il 2003 e il 2009.

martedì 7 giugno 2016

Se Pupi Avati scrive a Francesco Billeci: Ho letto il tuo libro, sei come Sciascia...


Una bella sorpresa in casa editrice questa mattina. Il regista Pupi Avati scrive al nostro Francesco Billeci - che ci ha autorizzati a pubblicare la lettera - complimentandosi con lui per il suo bel libro e paragonandolo addirittura a Leonardo Sciascia. Troppo onore, anche per la casa editrice!

giovedì 5 maggio 2016

Palermo venerdì 6 maggio, Per la rassegna “Libri in cantina” degustazione di vini Mandrarossa con presentazione del giallo di Giuseppe Cinisi “La villa dei Misteri”, La Zisa





Nell’ambito della rassegna “Libri in cantina”, appuntamento il 6 maggio, alle ore 17, presso l’Enoteca Cavour di via Cavour n. 7, a Palermo, per la degustazione gratuita, guidata da un esperto sommelier, dei vini dell’azienda Cantina Mandrarossa, accompagnata da assaggi di mozzarella di bufala campana e di prelibatezze siciliane, e per la presentazione dell’intrigante giallo di Giuseppe Cinisi “La villa dei Misteri”. Oltre all’autore, interverrà il giornalista Davide Romano. 

Il libro: Giuseppe Cinisi, “La villa dei misteri”, Edizioni La Zisa, pp. 392, euro 18,00

Dopo molte traversie con il proprietario della vecchia casetta in affitto, Elizabeth, una giovane casalinga di Innsbruck, spera di trovare un modo per andare finalmente via da lì. Un sabato pomeriggio di ottobre trova una strana lettera: a scriverle dalla Sicilia è una sconosciuta zia, che si firma con il nome di Katherine Allen. A quanto pare, la lettera sembra essere capitata proprio nel momento giusto.
Un po’ incredula e piena di dubbi, Lizzy decide così di trasferirsi con il marito Eric e i suoi tre piccoli bambini, John, Caroline e Lucile, in Sicilia, nei pressi di Casteldaccia. Ben presto, però, la giovane donna inizia a percepire una misteriosa presenza che si insedia radicalmente nelle loro deboli menti, portando alla luce un passato incredibile e sconvolgente a lei del tutto oscuro. Elizabeth deve fare in fretta a ricomporre i tasselli mancanti del mosaico, prima che sia troppo tardi per lei e la sua amata famiglia...

Giuseppe Cinisi, nato a Palermo il 25 gennaio 1991, vive a Ficarazzi. Nel 2011 ha conseguito la maturità in ragioneria. Per alcuni anni ha lavorato come Maschera al Teatro Biondo e Bellini di Palermo. Nel tempo libero ama ascoltare musica, di ogni genere, e coltivare la sua passione per la scrittura.

martedì 25 febbraio 2014

Palermo 26 febbraio 2014, Libro e fiaschetto: Degustazione di vini Fina e presentazione del volume “Un Passo dietro il killer” di Uliano Grilletto


Palermo 26 febbraio 2014, Degustazione di vini presso l’enoteca Cavour di Maurizio Giambona in occasione della quale si presenta “Un Passo dietro il killer” di Uliano Grilletto (La Zisa)

In occasione della degustazione di vini della linea della cantina Fina (grappa, passito e tutti i bianchi e rossi), mercoledì 26 febbraio alle ore 17.30, presso l’enoteca Cavour di Maurizio Giambona sita in via Cavour 7 a Palermo, verrà presentato il giallo di Uliano Grilletto “Un Passo dietro il killer” (Edizioni La Zisa, pp. 96, euro 9,90).


Il libro: Ivan Passo torna a Palermo per ricominciare una nuova vita, tra una vecchia fiamma che cerca instancabilmente di riconquistarlo e la misteriosa dolce ragazza della porta accanto, Lisa Sola (sola di nome e di fatto), che farà da subito breccia nel suo cuore. L’ispettore si vedrà costretto a indagare su alcuni fatti di cronaca, un’indagine, una serie di testimoni, un insieme di eventi che guideranno il curioso lettore verso un’amara scoperta.
(dalla Prefazione di Francesco Billeci)


Uliano Grilletto nasce a Palermo nel 1987 e vive in questa città. Appassionato di thriller, ha scritto diversi racconti oltre questo suo primo giallo in cui fa da sfondo la sua Palermo, città bella e ricca di contraddizioni dove giusto e sbagliato, vero e falso hanno contorni molto sfumati, intriganti e affascinanti.


mercoledì 29 gennaio 2014

Palermo 30 gennaio 2014 si presenta “Un Passo dietro il killer” di Uliano Grilletto (La Zisa)


“Un Passo dietro il killer” è il titolo del giallo di Uliano Grilletto, edito da La Zisa, che verrà presentato giovedì 30 gennaio, alle ore 17.30, presso l’ex fonderia alla Cala, Piazza Fonderia a Palermo. Oltre all’autore interverranno Filippo Oddo, Francesco Accordino e l’editore Davide Romano.

Il libro: Ivan Passo torna a Palermo per ricominciare una nuova vita, tra una vecchia fiamma che cerca instancabilmente di riconquistarlo e la misteriosa dolce ragazza della porta accanto, Lisa Sola (sola di nome e di fatto), che farà da subito breccia nel suo cuore. L’ispettore si vedrà costretto a indagare su alcuni fatti di cronaca, un’indagine, una serie di testimoni, un insieme di eventi che guideranno il curioso lettore verso un’amara scoperta.
(dalla Prefazione di Francesco Billeci)


Uliano Grilletto nasce a Palermo nel 1987 e vive in questa città. Appassionato di thriller, ha scritto diversi racconti oltre questo suo primo giallo in cui fa da sfondo la sua Palermo, città bella e ricca di contraddizioni dove giusto e sbagliato, vero e falso hanno contorni molto sfumati, intriganti e affascinanti.

sabato 3 dicembre 2011

Con il legal thriller “Esame incrociato”, dell’avvocato Michele Barbera, le Edizioni La Zisa inaugurano la collana “La linea gialla”


Con il legal thriller “Esame incrociato” (pp. 464, euro 19,50, ISBN: 978-88-95709-98-7 ), dell’avvocato Michele Barbera, le Edizioni La Zisa inaugurano la collana “La linea gialla”

“Cos'è più difficile: accettare l'uccisione del proprio migliore amico o assumere la difesa del suo assassino?” Marco Billemi, giovane avvocato penalista, dovrà affrontare una lotta che non si svolgerà solo nelle aule di giustizia. Scoprirà ben presto che il processo cui partecipa come difensore lo coinvolge a livelli più profondi, sino a mettere in crisi la sua coscienza di avvocato e di uomo. L'omicidio del giudice Beppe Maisano diventa un crocevia di emozioni e di situazioni trascinanti in cui le rigide regole processuali si piegano di fronte alla ineluttabilità degli eventi ed all'impeto di forze che trascendono il singolo individuo e tentano di condizionare non solo la sentenza, ma anche l'esistenza stessa dei protagonisti. Quando il confronto tra accusa e difesa metterà a fuoco un verdetto di condanna che si preannuncia fin troppo scontato, Marco, con lucida determinatezza, affronterà ciò che un destino cinico e violento ha seminato sul suo cammino, anche a costo di perdere gli affetti e di rischiare la propria vita per salvaguardare una verità che molti preferiscono rimanga nascosta. Dalle atmosfere ovattate di un elegante studio legale sino alle aspre campagne dell'entroterra siciliano, passando per le fredde aule dei palazzi di giustizia: un legal thriller che non può che essere metafora della stessa esistenza umana, in cui la crudeltà del male può essere sconfitta solo dalla tenacia del bene.

Michele Barbera è nato a Castelvetrano (TP) nel 1969, fa l'avvocato e collabora con diversi periodici e siti web con i suoi racconti noir, gialli e horror. Nel 2009 ha pubblicato “Neri di Sicilia” e nel 2011 ha vinto il premio nazionale NeroBrand con il racconto “In punto di morte”. Sempre nel 2011, il giallo “Qualcosa di importante” è stato pubblicato in un'antologia edita da Mondadori e dedicata alle investigazioni dell'Arma dei Carabinieri.

http://www.lazisa.it/barbera.html

venerdì 1 luglio 2011

Arriva in libreria: Michele Barbera, “Esame incrociato”, Edizioni La Zisa, pagg. 464, € 19,50 (Collana: La linea gialla 1)



Cos’è più difficile: accettare l’uccisione del proprio migliore amico o assumere la difesa del suo assassino? Marco Billemi, giovane avvocato penalista, dovrà affrontare una lotta che non si svolgerà solo nelle aule di giustizia. Scoprirà ben presto che il processo cui partecipa come difensore lo coinvolge a livelli più profondi, sino a mettere in crisi la sua coscienza di avvocato e di uomo. L’omicidio del giudice Beppe Maisano diventa un crocevia di emozioni e di situazioni trascinanti in cui le rigide regole processuali si piegano di fronte alla ineluttabilità degli eventi ed all’impeto di forze che trascendono il singolo individuo e tentano di condizionare non solo la sentenza, ma anche l’esistenza stessa dei protagonisti. Quando il confronto tra accusa e difesa metterà a fuoco un verdetto di condanna che si preannuncia fin troppo scontato, Marco, con lucida determinatezza, affronterà ciò che un destino cinico e violento ha seminato sul suo cammino, anche a costo di perdere gli affetti e di rischiare la propria vita per salvaguardare una verità che molti preferiscono rimanga nascosta. Dalle atmosfere ovattate di un elegante studio legale sino alle aspre campagne dell’entroterra siciliano, passando per le fredde aule dei palazzi di giustizia: un legal thriller che non può che essere metafora della stessa esistenza umana, in cui la crudeltà del male può essere sconfitta solo dalla tenacia del bene.

Michele Barbera è nato a Castelvetrano (TP) nel 1969, fa l'avvocato e collabora con diversi periodici e siti web con i suoi racconti noir, gialli e horror. Nel 2009 ha pubblicato “Neri di Sicilia” e nel 2011 ha vinto il premio nazionale NeroBrand con il racconto In punto di morte. Sempre nel 2011, il giallo “Qualcosa di importante” è stato pubblicato in un’antologia edita da Mondadori e dedicata alle investigazioni dell’Arma dei Carabinieri.

lunedì 9 agosto 2010

SALVATORE GIULIANO: IL GIALLO RACCONTATO IN TRE LIBRI (UNO DEI QUALI PUBBLICATO DALLA ZISA)



DIVERSE LE SOLUZIONI: NELLA TOMBA UN SOSIA O SOLO SPECULAZIONI (ANSA) - ROMA, 8 AGO - Giuliano: tre libri di siciliani dedicati al 'segreto' morte Due libri pubblicati da concittadini di Giuliano in tempi recenti e uno, il piu' sconcertante e al contempo interessante, pubblicato da uno scrittore di Castelvetrano. Sono i libri, ben poco conosciuti al grande pubblico (due pubblicati in proprio) che toccano il tema del 'segreto' della morte di Salvatore Giuliano. A Castelvetrano ha pubblicato il suo libro a proprie spese Luigi Simanella che sostiene attraverso una stringente analisi che Giuliano, come sostenuto da tanti negli anni , sarebbe fuggito a New York.
'L'uomo che giace nella tomba di Giuliano e' un sosia', dice.
'Da una disamina dei fatti, delle molte testimonianza raccolte, dai verbali delle forze dell'ordine e dai due colloqui che ho avuto con l'avvocato De Maria, nel cui cortile mori' ufficialmente Giuliano oltre che con il nipote, Giuseppe Sciortino Giuliano, emergono verita' contrastanti. Ho incontrato a New York Giacomo Caiola che mi ha raccontato che Giuliano e' stato ucciso a Monreale la notte tra il 3 e il 4 luglio, per mano di Nunzio Badalamenti che guidava un commando composto Mommo Vittorini, Nitto Minasola e Gaspare Pisciotta. Il cadavere fu poi portato a Castelvetrano. Anche questa versione pero' non trova riscontro con le informazione che ho avuto. Giuliano quella notte rimase vivo e con l'aiuto dei servizi Usa ando' negli Usa grazie a Mike Stern, l'uomo chiave della strage di Portella della ginestra del 1947.
Giuseppe Mazzola, figlio di un componente della banda, ha pubblicato due libri: uno dedicato alla ' Verita' sulla morte di Salvatore Giuliano', l'altro alla mafia e al banditismo.
'Qui da noi era come il Libano. Molti stenteranno a credere cosa e' stato fatto a questo Paese. Mio padre era della banda e ho scritto solo dopo la sua morte'. Mazzola e' molto scettico sulla vicenda del sosia.
' Da sempre - dice - si e' speculato sulla vera o presunta morte perche' a qualcuno e' convenuto mantenere un alone di mistero per mitizzare il personaggio. Purtroppo fanno sempre notizia il 'falso' o le ricostruzioni fantasiose, mentre spesso viene occultata la verita', perche' questa fa sicuramente male a chi detiene il potere. Non capisco, dopo 60 anni, a chi possa giovare rimettere in discussione una delle poche certezze che abbiamo. L'Ufficiale di Stato Civile del Comune di Montelepre, che ben conosceva Giuliano, ne ha riconosciuto ufficialmente la salma al Cimitero di Castelvetrano dopo avere riscontrato una leggera cicatrice al labbro superiore, a lui ben nota, causata, dopo un'accesa discussione al tavolo di biliardo, da un colpo di stecca. Il quasi contemporaneo svenimento della madre alla vista del cadavere nudo del figlio, ne confermo' l'autenticita'.
D'altronde, Giuliano sapeva fin troppo per restare vivo e non potevano rischiare di destabilizzare il Governo. A che pro il doppio cadavere? Per non fare scoprire che era stato drogato?
Pietro Pisciotta, per giustificare l'azione del fratello Gaspare, disse testualmente a mio padre, capo mafia di Montelepre in quegli anni e alla mia presenza, che 'suo fratello, con quello che aveva fatto, aveva salvato la Sicilia'. Salvatore Badalamenti e' anche lui di Montelepre e ha pubblicato con La Zisa un bel libro: “Montelepre, il dopoguerra e i misteri di Giuliano”. Anche lui storce il naso sulla vicenda del sosia e del cadavere doppio. ' Il corpo senza vita che i giornalisti hanno fotografato nel cortile Mannone ( e poi all'obitorio di Castelvetrano) sotto casa dell'avvocato De Maria e' proprio quello del 'sire di Montelepre'', dice Badalamenti. 'Sarebbe stato insensato, e contro qualsiasi logica, lasciare in giro (magari con false generalita') questa pericolosissima bomba ad orologeria. Alcune teste coronate, alcuni inquilini dei piani alti del Palazzo, sarebbero dovuti vivere con questa, perenne, spada di Damocle sulla testa. Impensabile: non sta ne' in cielo, ne' in terra'. I morti hanno il diritto di riposare in pace. Persino il bandito Giuliano. Se si vuole riaprire il 'caso Giuliano' (cosa quanto mai opportuna) non e' dalla sua morte che bisogna ripartire'.
(ANSA).

CP 08-AGO-10 14:16 NNNN