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lunedì 23 agosto 2010

“QUANDO LA NOTTE SOGNAVAMO BRIGITTE BARDOT (LA ZISA)” di Davide Romano




Molti autori hanno raccontato la loro gioventù in un romanzo, grandi o piccoli percorsi di formazione che portano alla maturità o alla consapevolezza. La gioventù bruciata è quella che va per la maggiore con le sue storie al limite che catturano l’immaginazione del lettore. Nel caso del primo romanzo di Manlio Elio Massara, “La notte sognavamo Brigitte Bardot”, ci troviamo all’opposto. L’autore racconta la sua gioventù attraverso la rilettura di vecchie lettere, scoprendone la normalità e le occasioni perdute. Una gioventù fatta di piccole cose, di Palermo, degli anni ’60 e di tutte quelle fughe che un uomo comune affronta per considerarsi libero. Al ritmo dei suoi respiri il protagonista Elio scopre di non poter cambiare il mondo, ma le donne cambiano lui, allo stesso ritmo dei viaggi imposti dalla leva o dal bisogno di evasione. Anche ritrovare tutte quelle lettere non spedite, ridicole, in cui ci si credeva forti nel provare qualche sentimento già utilizzato milioni di volte. Un libro che è una somma scrupolosa di tutto ciò che si è trascurato, un bisogno di riordinare le idee in testa, come le lettere in uno scatolone dimenticato. Alla fine il caso guida la sorte, un lavoro che non si era cercato, una donna che non si aveva conosciuto, gli amici che vanno e vengono, i punti cardinali di una vita qualunque che le danno sostanza. Brigitte Bardot, ricordata anche nel titolo, diventa il simbolo dei sogni fatti solo per essere sognati, prima di accorgersi di essere già nel mezzo della propria vita. L’autore, attraverso la sua esperienza, elogia la normalità e l’uomo, due elementi che nella maggior parte dei casi si incontrano. Un’occasione per il lettore di ritrovare il passato e riviverlo, con il gusto della sicilianità e con l’ironia di chi guarda un vecchio album di fotografie. Un libro consigliato a chi ricorda, a chi non riesce a ricordare e a chi sta costruendo i suoi ricordi. E poi è sempre piacevole pensare a Brigitte Bardot nel film “La ragazza del peccato”.

Manlio Elio Massara, “La notte sognavamo Brigitte Bardot”, Edizioni La Zisa, pp. 176, 9,90 euro

giovedì 25 marzo 2010

Arriva in libreria il romanzo di Manlio Elio Massara, “La notte sognavamo Brigitte Bardot”, Edizioni La Zisa


Arriva in libreria il romanzo di Manlio Elio Massara, “La notte sognavamo Brigitte Bardot”, Edizioni La Zisa, pp. 176, euro 9,90

Manlio Elio Massara esordisce con questa opera prima, offrendoci la sua personale esperienza, comune ai giovani borghesi non politicizzati formatisi negli anni Sessanta e i cui sogni notturni erano abitati dalla visione dell’attrice francese Brigitte Bardot.
Lungo il filo della memoria, attraverso lettere autentiche – nel modo in cui allora si comunicava con gli amici al posto degli odierni striminziti SMS – conservate e ritrovate per caso, ripercorre episodi autobiografici in uno stile scorrevole, gradevole da gustare, in cui talvolta traspare la sua profonda sicilianità.

Manlio Elio Massara nasce a Palermo il 14 giugno del 1945. Nel 1966 prende il diploma di Geometra e nel 1967 entra alla Olivetti nel settore commerciale. Nel 1972, insieme alla moglie Franca, intraprende l’attività d’imprenditore, sempre in collaborazione con Olivetti. Attività che mantiene sino ai nostri giorni.