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venerdì 7 maggio 2021

Inside America. Corso online di lingua e cultura angloamericana, aperte le iscrizioni

 



Un ciclo di cinque incontri per conoscere il cuore della cultura made in Usa, al di là di pregiudizi e luoghi comuni. Dai presidenti americani massoni come George Washington, Franklin Delano Roosevelt e Gerard Ford alla favolosa Gilded Age; dal problema sempre attuale dei nuovi migranti, in un Paese fondato, paradossalmente, da migranti, agli scandali legati al movimento #me too che hanno travolto una, ormai ex, star del partito democratico quale Andrew Cuomo, fino a poco tempo fa popolare governatore dello Stato di New York. Per finire col ritratto impietoso della nuova America, che ormai non crede più nello stesso sogno americano, magnificamente cristallizzata nelle pagine del romanzo di successo di J.D, Vance, “Hillbilly Elegy”.

Cinque intensi incontri, fra esercitazioni linguistiche, attualità, letteratura e storia organizzati dalla casa editrice La Zisa e dall’Associazione La Tenda di Abramo, insieme ad Anna Lane, che si svolgeranno a partire da martedì 25 maggio, sempre lo stesso giorno, per 5 settimane (10 ore di lezione in tutto), dalle ore 18,00 alle ore 20,00, in modalità online utilizzando la piattaforma Google Meet.

 Il costo? Solo 90 euro (materiale didattico incluso) o, in alternativa, 18 euro per ogni singola lezione (due ore).

“L’iniziativa – spiega Anna Lane –  è unica a Palermo al di fuori dal contesto puramente accademico è diretta a chi vuole davvero conoscere la storia e la cultura dell’America di cui si parla così tanto e si sa, in verità, così poco. E’ necessario un livello intermedio-avanzato per usufruire appieno del corso. Le lezioni saranno  l’occasione per perfezionare le proprie competenze linguistiche attraverso la lettura di articoli, sui vari argomenti, tratti dalla stampa statunitense e non solo”.

Per informazioni e iscrizioni: tel. 091 5509295; cell. 327 9053186 o scrivere a: ass.latendadiabramo@gmail.com

A conclusione del corso (norme sul distanziamento sociale permettendo), un piccolo “good-bye party” in puro stile yankee.

 

Chi è Anna Lane

Nata a Palermo, ha conseguito la laurea in lettere classiche presso l'Università di Palermo. Dopo aver insegnato nella propria città italiano, latino e greco all'Istituto Mamiani e storia dell'arte al liceo Umberto I, si è trasferita a Roma dove ha insegnato italiano e latino all'Istituto San Gabriele.

Trasferitasi negli USA nel 1980, ha insegnato italiano ai diplomatici americani presso il Foreign Service Institute di Arlington Virginia. Nel 1985 ha lavorato a Bonn, in Germania, come insegnante d'italiano presso "In Lingua Sprachschule".  Presa la cittadinanza americana, ha iniziato la carriera diplomatica lavorando come vice console a Città del Messico, a Londra e Pechino.  Ritornata negli Usa, a Washington, ha lavorato al Dipartimento di Stato ai tempi in cui Hillary Clinton era Segretario di Stato, in particolare si è occupata di cittadinanza e immigrazione fino al 2015. Tornata a vivere a Palermo,  insegna privatamente inglese, Yoga e studia filosofia orientale.

venerdì 18 settembre 2020

In libreria Corrada Biazzo Curry, “Pensieri fra due mondi. Poesie”, Edizioni La Zisa, pp.138, euro 13,90

 


Pensieri fra due mondi è un viaggio interiore fra due mondi: il sud rurale della Louisiana, terra incomprensibile e ammaliante, dove la poetessa è emigrata; e il paese siciliano sacro delle sue origini. La silloge nasce dal contrasto fra questo luogo remoto e selvaggio e il calore dei focolari sacri e antichi, dai conflitti interiori maturati durante questo periodo d’esilio, dall’inevitabile passaggio del tempo, e dalla memoria come unica testimonianza di un vissuto.

Il libro nasce dalla crescente consapevolezza d’appartenenza a un’isola magica, situata al di là dell’oceano, e a un paese di artisti e di poeti, di dei e santi; dalla nostalgia e dai ricordi riemersi dall’incontro fra passato e presente; dalle speranze e dai sogni che sono maturati in suolo straniero; e infine dalla continua ricerca di una Terra Immortale, senza più né tempo né dolore.

Alcune poesie sono dedicate “al paese sacro”, visto come Terra Promessa; altre sottolineano il disagio sentito a causa dell’impenetrabile segreto racchiuso in questa “terra strana e misteriosa”; numerose liriche si concentrano infine sugli aspetti mistici e spirituali dell’universo e sulla precarietà della vita, mettendo in evidenza la necessità del sogno e del divino.

Questo racconto poetico pone quindi diversi quesiti esistenziali, rilevando anche i limiti della parola nel suo tentativo di interpretare la realtà che ci circonda in maniera coerente.

 

CORRADA BIAZZO CURRY è nata a Noto (SR) nel 1958 ed è vissuta a Comiso (RG) fino al 1984. Subito dopo aver conseguito la Laurea, Corrada si è trasferita negli Stati Uniti e nel 1989 ha ottenuto un Dottorato in Letteratura Francese e Italiana alla Louisiana State University, (Baton Rouge, Lousiana) dove ha insegnato per 13 anni. Nel 1999, è ritornata in Italia ed ha insegnato Lingua e Letteratura Italiana e Francese in diverse Università americane a Roma.

Nel 2015, ha ottenuto una posizione di docente di lingua e letteratura francese e italiana nuovamente alla Louisiana State University e si è ristabilita in Louisiana, dove vive attualmente insieme al marito americano. S’interessa molto alla critica letteraria e alla traduzione ed ha pubblicato diversi articoli in italiano, inglese e francese sulla letteratura dell’800 e del ‘900, libri di saggistica e numerose traduzioni.

L’autrice ha particolarmente dedicato tutta la sua vita alla poesia che è il suo più grande amore. Corrada ha pubblicato quattro libri di poesia, di cui uno con Edizioni La Zisa nel 2019, Il senso del male, presentato e discusso a Comiso il 24 maggio 2019 e a Palermo dalla stessa casa editrice il 3 gennaio 2020. Inoltre ha ricevuto un terzo premio per la silloge Preziosi Cimeli dall’Associazione culturale “Lettere e Arti” di Palermo (2005).

 

 Parte del ricavato della vendita del presente volume  sarà destinato ai progetti dell’Associazione INSHUTI Italia-Rwanda onlus


martedì 22 ottobre 2019

“Lezioni americane”. Viaggio linguistico-culturale nel Continente sempre nuovo insieme ad Anna Lane



America terra delle opportunità, ma America anche terra del jazz e del grande cinema hollywoodiano; America teatro delle spettacolari e sempre imprevedibili campagne  presidenziali, ma anche terra del diritto alla felicità per ogni uomo e donna;  America patria di hamburger e hot dog, ma anche della suggestiva “black culture”. Insomma, America dalle mille sfaccettature e dal volto sempre nuovo.

Al Paese di George Washigton e di Donald Trump sono dedicate le “Lezioni americane” dell’ex diplomatico di lungo corso Anna Lane, tutte rigorosamente in lingua inglese e utili a chi, con la lingua più parlata e studiata nel mondo, vuole far pratica o iniziare una vera e propria “love story” linguistica e culturale.

Cinque gli incontri organizzati dalla casa editrice La Zisa e dall’Associazione La Tenda di Abramo, insieme ad Anna Lane, che si svolgeranno a partire da venerdì 22 novembre, sempre lo stesso giorno, per cinque settimane dalle ore 18,00 alle ore 20,00, presso la sede dell’associazione in via Vann’Antò 16, a Palermo.

“L’iniziativa – spiega Anna Lane – è diretta a chi vuole davvero conoscere la storia e la cultura dell’America di cui si parla così tanto e si sa, in verità, così poco. E’ necessaria, naturalmente, una conoscenza almeno di base della lingua inglese. Le lezioni saranno anche l’occasione per perfezionare le proprie competenze linguistiche attraverso la lettura di articoli, sui vari argomenti, tratti dalla stampa statunitense”.

Il costo? Solo 90 euro (materiale didattico incluso)! 

Per informazioni e iscrizioni: tel. 091 5509295; cell. 327 9053186 o scrivere a: ass.latendadiabramo@gmail.com


Il programma:
1.       “America, terra delle opportunità. Una storia di successi”. Storie e attualità dell’immigrazione negli Usa. Ma anche teatro della più imprevedibile e coinvolgente  campagna elettorale: “The presidential race!”.
2.      “Taste of America. Un viaggio ‘coast to coast’ fra ricette, curiosità, tradizione e storia”. Non è vero che negli Usa si mangia male!
3.      “Once upon a time in America”.  Breve storia del cinema statunitense: l’industria che fa sognare il Mondo.
4.      “Non solo Halloween”. Guida alle feste del Nuovo continente
5.      “Le origini del jazz”. L’America in musica.
A conclusione del corso, un piccolo “good-bye party” in puro stile yankee.


Chi è Anna Lane

Nata a Palermo, ha conseguito una laurea in lettere classiche presso l'Università di Palermo. Dopo aver insegnato a Palermo Italiano latino e greco all'Istituto Mamiani e storia dell'arte al liceo Umberto I, si è trasferita a Roma dove ha insegnato italiano e latino all'Istituto San Gabriele.

Spostatasi negli USA nel 1980, ha insegnato italiano ai diplomatici americani presso il Foreign Service Institute di Arlington Virginia.  Nel 1985 ha lavorato a Bonn, in Germania, come insegnante d'italiano presso "In Lingua Sprachschule".  Presa la cittadinanza americana,  ha iniziato la carriera diplomatica lavorando come vice console a Città del Messico , a Londra e Pechino.  Ritornata negli Usa, a Washington, ha lavorato al Dipartimento di Stato ai tempi in cui Hillary Clinton era Segretario di Stato, in particolare si è occupata di cittadinanza e immigrazione fino al 2015. Tornata a vivere a Palermo,  insegna privatamente Inglese e Yoga.




lunedì 8 aprile 2019

L’incredibile storia vera di una donna sola contro la mafia e che la mafia vuole ancora morta




Anna Lenart, “Una viva nella lista dei morti ammazzati”, Edizioni la Zisa, pp. 128, euro 12,00

Questo libro è una testimonianza documentata, un reportage piuttosto che un romanzo. Non è soltanto la descrizione dei fatti e misfatti della mafia. Valutando gli eventi si capisce il perché la società degli uomini d'onore risulti così stabile e da che cosa dipenda il funziona­mento perfetto della mafia.

Si racconta nei dettagli come da un momento all'altro, senza colpa, si può capitare dentro il vortice del sistema mafioso e non riuscire a tirarsene fuori.

Quando le circostanze spingono alla disperazione più straziante, e inoltre si sa che domani, dopodomani e in un lontano futuro sarà ancora peggio, come si supera una situazione del genere? Il grande pensatore Hegel propone la propria ricetta: “se gli insulti della vita diventano insopportabili, è giusto rinunciare alla vita stessa”. La protagonista del racconto, al contrario, non rinnega l'esistenza e con tutte le sue forze combatte l'oltraggio.

La storia è tutta italiana, ma alcuni episodi si svolgono negli Stati Uniti. Infine viene evidenziata l'attività mafiosa in Austria.

Il messaggio del libro è semplice: credere nelle proprie forze. Anche quando sembra di trovarsi in un lunghissimo tunnel oscuro e ci si rende conto della propria fragilità, non bisogna lasciarsi spaventare dalle minacce circostanti.

Come nella toccante ultima scena del film “La strada” di Fellini, esiste la splendida luce in fondo al tunnel, per la quale vale la pena di passare attraverso le sofferenze.

venerdì 6 settembre 2013

“GABBIE INVISIBILI” una recensione di LILIANA MICCICHE’



“Gabbie invisibili” potrebbe essere una storia come altre, ma non è così. Sono tante piccole storie, quanti i diversi personaggi, all’interno di una grande storia, quella della famiglia Mac Mahon. Su tutti i personaggi, ciascuno protagonista della propria storia, campeggia la figura di Annie, che assume il ruolo di protagonista assoluta dell’intero racconto. Per chi, da bambina, ha vissuto gli anni Cinquanta, Annie, compenetrata nel ruolo di chi deve comunicarsi per la prima volta, ed è felice di farlo, sembra incarnare tutte le brave bambine di quegli anni, con le loro ansia e i loro timori. Già dalle prime pagine sono chiari alcuni temi e topoi fondamentali: le regole discriminate e discriminanti, per maschi e femmine; l’assolutismo della Chiesa e dell’uomo di fede che non ammette punti di vista diversi; la paura della confessione che induce a mettersi a nudo, ma nel contempo la consapevolezza di avere agito secondo l’imprinting ricevuto; e, ancora, andando avanti, la competizione del figlio con il padre; la brava ragazza che ritarda il suo ingresso all’università per aiutare la famiglia; le scelte dei figli diverse da quelle che vorrebbero i genitori; la vera amicizia tra due persone del tutto differenti. E’ questo il tessuto ideologico dell’intero racconto, che suscita l’attenzione e la mantiene viva per tutto l’arco dello sviluppo narrativo, la cui cronologia giunge ai nostri giorni. L’ambiente è il New Jersey, ma potrebbe essere anche l’ Italia…, non è una componente fondamentale. Ciò che importa è l’evoluzione di una società lanciata nel progresso, un mondo che cambia, lasciando dietro di sé i frammenti di una famiglia che si spezza, un mondo che porta nuove verità, ricche di esaltanti promesse: il boom economico, la nuova morale sessuale, la vita militare che schiude nuovi orizzonti e lascia trasparire il sangue che scorre nel Vietnam. In questo nuovo scenario, in cui Annie cresce e diventa adulta, accadono vari colpi di scena che lasciano presagire chissà quali sviluppi: Annie, che fino ad ora ha impersonato il Bene, si innamora di Jeremy, il fratello acquisito dal quale è attratta sessualmente, e con lui consuma l’unico rapporto fisico. Jeremy, simbolo del peccato refrattario ai buoni consigli, dopo essersi macchiato di crimini orrendi, pare acquisisca una sensibilità e una maturità che non gli appartengono: piange vere lacrime, parte per il Vietnam per combattere una guerra che ritiene giusta e che pensa possa essere per lui motivo di palingenesi. In realtà nulla cambia: cambiano i tempi, i luoghi, le circostanze, ma gli uomini restano tali e quali. La brutalità della guerra negherà a Jeremy l’unica dignità che gli resta, la dignità di soldato, e noi lo ricorderemo come une eroe negativo, un antieroe. Annie, dopo un’altalena di momenti di felicità e di tormento, durante i quali cerca risposte nella religione che l’ha sempre sostenuta, matura la decisione di sposare Kevin, il marito-padrone. Con il matrimonio, tutto si ricompone-_l’unica smagliatura è stata la storia col fratello- e il cerchio si chiude: Annie, nonostante le sollecitazioni di Rob di cui forse è innamorata, e benchè desideri col marito quel rapporto paritario imposto dal neofemminismo, da cattolica non riesce a sciogliere le briglie delle istituzioni, la Chiesa e la famiglia, e, come spinta da una accettazione fatalistica della propria vita, si sottomette interamente al marito, così come ha fatto nei confronti della madre. La mancata determinazione la consegna ad una infelicità permanente. Annie resterà per sempre col marito che non ama più e dal quale non è amata, dove non c’è posto per la ribellione ma solo per l’implosione. Annie è prigioniera di se stessa, della sua stessa vita, di cui, per certo, non è mai stata la vera protagonista.
Le esperienze dell’Autore ragazzo, dell’Autore medico, dell’Autore trapiantato in America vengono assemblate nella mente di Colonna Romano e trovano la loro dimensione attraverso il filtro evocativo della fantasia, per comporre un universo dell’invenzione, che affonda le sue radici nel sentimento del passato e del presente. Nella narrazione, la fabula si alterna all’ intreccio e l’aspetto tematico, l’impossibilità di ciascuno  dei personaggi di uscire dai propri schemi mentali e pragmatici e la consapevolezza di essere condannato a restare in quella “forma” che ognuno di loro si è data, diventa denominatore comune di personaggi differenti che si mantecano con la loro diversità emotiva. Le loro caratteristiche e le loro storie irrisolte. La limpidezza dello stile dà concretezza alle vicende e alla realtà dell’animo umano. Le tecniche di cui l’Autore si serve, il discorso diretto, l’analessi, una pseudo metalessi rendono la narrazione più vivace.


Erino Colonna Romano, “Gabbie invisibili. Una rivoluzione vista da lontano”, romanzo, Edizioni La Zisa, pp. 256, euro 16,00

In una piccola cittadina del New Jersey, Riverton, dagli anni cinquanta ai nostri giorni, si svolge la vita di Ann, una donna che quasi inconsapevolmente conduce una silenziosa battaglia con se stessa per liberarsi da quelle strutture mentali e psicologiche che la tengono ingabbiata con fili invisibili e, per questo, tanto più crudeli, all’interno di un modello di vita che intimamente rifiuta, ma che non è in grado di abbandonare. Da bambina, Annie è ubbidiente e “la vita le sembrava un gioco divertente con istruzioni facili da osservare”; da adolescente e, poi, da adulta, quelle istruzioni e quelle regole ricevute da un’educazione tradizionalista e religiosa diventeranno la sua prigione, le toglieranno la libertà di scegliere e di amare. Nata negli anni del baby boom, l’esplosione demografica verificatasi nei 10- 15 anni successivi alla fine della seconda guerra mondiale, Ann vive nel mezzo della rivoluzione culturale degli anni sessanta. La Beat Generation, i sit-in e le marce, i movimenti per i diritti civili e per l’uguaglianza delle donne, con la loro forte spinta innovativa, a poco a poco metteranno in crisi le sue certezze con interrogativi angoscianti così come i personaggi e le vicende che attraverseranno la sua vita: la tragica fine della sorella, il rapporto imprevedibile col fratellastro, la singolare amicizia con Cathy, il rapporto irrisolto con la madre, la difficile relazione col marito, le scelte operate dalle figlie. Sono tutti personaggi che, non diversamente da Ann, sembrano avvitarsi su se stessi, prigionieri di scelte illusorie.

Pietro Colonna Romano (soprannominato Erino) nasce a Palermo il 14 agosto 1948. Si laurea in Medicina all’Università di Palermo nel 1976 e l’anno seguente si trasferisce negli Stati Uniti. Per sedici anni insegna Anestesiologia alla Hahnemann University di Philadelphia. Da dodici anni lavora come anestetista al Pennsylvania Hospital di Philadelphia. È sposato e padre di due figli. Questo è il suo primo romanzo, scritto in inglese e poi liberamente tradotto in italiano.

giovedì 16 settembre 2010

In libreria: Antonio Ruffino, Il salotto di Mr. Salina (romanzo), Edizioni La Zisa, pp. 80, euro 8

Su una nave in viaggio verso l'America, nei disperati anni dell'emigrazione italiana, c'è anche Tommaso, giovane siciliano incoraggiato dal padre a cercar fortuna negli Stati Uniti.
Il tentativo di emergere ad ogni costo, di arricchirsi dopo una vita di stenti, pur con tutte le difficoltà d'integrazione in una terra straniera, s'intreccia con la necessità che è in ogni luogo la stessa: quella di innamorarsi. Prevale però, nella vita degli emigrati siciliani, il bisogno di mantenere la propria identità, per questo motivo non si può fare a meno di avere in casa un salotto.

Ex funzionario dell'Alitalia, Antonio Ruffino, nato a Cinisi in provincia di Palermo, oggi è in pensione. Dipinge da trent'anni e ultimamente ha scritto anche quattro libri (Quasi quasi torno a Cinisi; Era solo ieri; Il salotto di Mr. Salina e Tutti Quelli che dal Barbiere…).


Le Edizioni La Zisa aderiscono ad "Addiopizzo" e a "Libera" di don Ciotti e tutti i volumi pubblicati sono certificati "pizzo free".

giovedì 5 agosto 2010

Apc-Editoria Usa/ Barnes & Noble si mette in vendita. Con 720 librerie è la catena di librerie maggiore del Paese



New York, 5 ago. (Apcom) - Barnes & Noble è in vendita e l'annuncio ha gettato scompiglio tra analisti ed editori, che interpretano la notizia come un ulteriore segnale della crisi dell'editoria americana: con 720 punti vendita, la catena di librerie è infatti la più grande negli Stati Uniti e una delle maggiori al mondo, oltre che un simbolo di molte città americane, prima fra tutte New York.
Secondo il consiglio di amministrazione gli investimenti degli azionisti sono "molto sottovalutati" ed è necessario "esplorare tutte le alternative possibili". Si vocifera che uno dei possibili acquirenti potrebbe essere il fondatore della catena e l'attuale azionista di maggioranza, Leonard Riggio.
Barnes & Noble è stata scossa dai grandi cambiamenti che hanno interessato l'editoria e il settore delle vendite al dettaglio, i due campi in cui l'azienda è maggiormente impegnata. Anche per l'acquisto di libri gli americani scelgono sempre più spesso i superstore come Costco, Wal-Mart e Target, allontanandosi dalle librerie tradizionali e dai negozi nei centri commerciali come B.
Dalton (acquistata da Barnes & Noble negli anni Ottanta).
Al di là di problemi noti, come il calo costante dei dati sulla lettura fatti registrare negli ultimi 20 anni, le librerie devono fare i conti anche questioni nuove, come la competizione di Apple e Amazon.com nel digitale. Per fronteggiare i due colossi, Barnes & Noble ha infatti lanciato il suo personale e-book, Nook, come alternativa al Kindle di Amazon e all'iPad di Apple.
La catena di librerie ha comunque tentato di adattarsi ai mutamenti del settore. L'anno scorso ha acquistato Fictionwise, un rivenditore online di e-book. A marzo l'azienda ha promosso ad amministratore delegato William Lynch, fino ad allora capo della divisione internet, dando un chiaro segnale della volontà di concentrarsi maggiormente sull'aspetto digitale.
Il consiglio d'amministrazione dell'azienda, dopo aver scelto Lazard per la consulenza finanziaria e Morris, Nichols, Arsht & Tunnell per quella legale, si dichiara sicuro della forza del marchio e dei vantaggi competitivi ad esso legati. "C'è fiducia nella strategia aziendale e sostegno per la squadra dirigenziale che ha dimostrato di poter garantire tassi di crescita importanti nel settore di maggiore sviluppo, ovvero il digitale".

martedì 10 novembre 2009

Giuseppe Incandela, “Vincoli d’onore. Storie e uomini di mafia tra New York e Palermo”, ed. La Zisa, pp. 180, euro 12


Molte tragiche vicende criminali che nell’ultimo sessantennio hanno occupato le prime pagine dei notiziari non solo nazionali, trovano la loro origine nel rinnovato patto tra la mafia siciliana e quella americana siglato nei primi anni del secondo dopoguerra. Soprattutto il traffico degli stupefacenti, per gli ingenti profitti che esso procura, ha messo in crisi vecchi e consolidati assetti delinquenziali, provocando di conseguenza una lunga catena di omicidi, sia all’interno delle famiglie mafiose, che nei confronti delle componenti istituzionali più determinate nella lotta al crimine organizzato. Di volta in volta, l’alleanza tra le due mafie, nonostante le differenze strutturali che le contraddistinguono, è servita anche di valido supporto nelle fasi critiche che entrambe hanno attraversato. In ultimo, gli USA sono diventati terra di esilio dei boss fuggiti dalla Sicilia all’indomani della guerra scatenata tra i clan negli anni ‘80. Il paventato ritorno degli “scappati” nell’isola sta però determinando un nuovo scontro tra favorevoli e contrari, i cui sviluppi ulteriori al momento attuale non è facile prevedere.

Giuseppe Incandela vanta al suo attivo una lunga esperienza giornalistica iniziata quarant’anni fa sulle colonne del quotidiano palermitano L’Ora, e proseguita con la collaborazione alla sede palermitana dell’Agenzia Radiocor, diretta da Mauro De Mauro, a TVR Sicilia e al VideoGiornale. Attualmente conduce due rubriche sui canali del Centro Televisivo Palermitano. Tra le sue numerose pubblicazioni, si ricordano: Piero Gobetti e la Rivoluzione liberale (1961); I cattolici nella politica italiana dal 1919 al 1924 (1963); La politica delle chiacchiere (1966); Dalle strade alla storia (1966); Sospetti e veleni (1989); Gli anni che sconvolsero Palermo (2004); Il lungo fiume di sangue (2006); Anni Ottanta. Attacco della mafia allo Stato (2007); Morte di un Presidente. Inchiesta sul delitto Mattarella (2009).

lunedì 20 luglio 2009

Addio allo scrittore Frank McCourt, Pulitzer con "Le ceneri di Angela"


Raggiunse il successo nel 1996

E' morto per un melanoma a 78 anni a New York Frank McCourt, l’autore di «Le ceneri di Angela» libro per il quale ha vinto il premio Pulitzer. Fino alla metà degli anni Sessanta era noto soltanto a New York come un inventivo professore di scrittura, ma molti anni più tardi, dopo che un amico gli consigliò di prendere un agente letterario, terminò il manoscritto che gli diede la celebrità, «Le ceneri di Angela» appunto, pubblicato in Usa nel 1996.

«Francis Scott Fitzgerald ha detto che non ci sono secondi atti nelle vite americane. Penso di aver provato che si sbagliava», ha detto McCourt in un’intervista. «E tutto perché ho rifiutato di accomodarmi in un’esistenza di un atto unico, i 30 anni in cui ho insegnato inglese in diverse high school di New York», ha aggiunto. Il libro fu pubblicato in 25 lingue e in 30 Paesi.

Nato a New York, i genitori di McCourt, di origine irlandese, erano talmente poveri da dovere tornare nella loro terra d’origine, nella città di Limerick. Sopravvivere alla sua infanzia fu per lo scrittore un romanzo: il padre alcolizzato, la morte di tre fratelli, lui ammalato di tifo. «Peggio che la normale infanzia miserabile c’è la miserabile infanzia irlandese, e ancora peggio c’è l’infanzia cattolica irlandese», è l’incipit del libro. «Un’epica dei guai», definì il romanzo lo stesso autore, che è riuscito a trovare ironia e lirismo in un ambiente tanto degradato.

Il film diede ancora più visibilità alla storia e al libro, girato da Alan Parker con Emily Watson e Robert Carlyle. Dopo, McCourt scrisse «Tis»(«Che paese, l’America», Adelphi), che racconta del suo ritorno a New York nel 1940 e «Teacher Man» (Ehi, prof!, Adelphi). Scrisse anche un racconto per ragazzi: «Angela and the Baby Jesus» («Angela e Gesù Bambino», Adelphi), uscito negli Usa nel 2007 e poco dopo in Italia.

(da La Stampa, 20/07/2009)