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mercoledì 5 gennaio 2011

“Il fratello schizofrenico” di Giulio Giallombardo


(“La Repubblica”, 2 gennaio 2011)

Il conflitto crudele con la nostra alterità, la lotta senza tregua con i fantasmi che si agitano nella coscienza, ma anche il coraggio di attraversare le “ombre” per imparare a convivere con loro. Di questo parla “Terzapersona”, il primo romanzo del noto avvocato Ennio Tinaglia, edito da La Zisa.
L’autore s’ispira alla sua esperienza di vita per raccontare la storia di Giorgio e del fratello Saverio, affetto da schizofrenia. Un rapporto conflittuale ed estremo, descritto senza falsi moralismi e sincero fino a diventare brutale. I due fratelli crescono insieme e imparano, lentamente, a riconoscere le loro diversità, attraverso ambigue dinamiche relazionali. Il confine tra l’essere sano e lo stato di malattia appare labile ed incerto, e i due personaggi scoprono, in modi diversi, di aver in fondo bisogno l’uno dell’atro.
Ma il prezzo da pagare è alto, la “cambiale” di una vita, come dice Giorgio, prima o dopo deve essere saldata. Questo accade irrimediabilmente dopo la morte del padre, che lascia al protagonista l’eredità di una famiglia difficile da gestire, con il fratello sempre più attanagliato dal male e la madre vittima della sua fragilità. Il racconto procede inesorabile dall’infanzia alla maturità, fino ad una sorta di lieto fine che sa più di tregua dopo una guerra. La scrittura è fluida e senza orpelli, lo stile asciutto e diretto, mentre il ritmo serrato tiene viva la storia infondendo ad ogni pagina la giusta tensione tragica, senza mai sfiorare l’eccesso retorico. Un lucido ed intenso diario di famiglia.

Ennio Tinaglia, “Terzapersona”, Edizioni La Zisa, pp. 176, euro 9,90