martedì 12 marzo 2019

Palermo 23 marzo, Alla chiesa anglicana un incontro su migrazioni, “decreto sicurezza” del governo e disobbedienza civile






“Migranti,  ‘decreto sicurezza’ del governo Lega-5 stelle e disobbedienza civile” è il tema dell’incontro che si terrà il 23 marzo, a partire dalle ore 17, presso la chiesa anglicana “Holy cross” di via Roma 467, a PalermoLo spunto sarà offerto dall’ultimo libro della psicologa Valentina Vivona, “I mocassini di ‘Īsā”, pubblicato dalle Edizioni La Zisa, che ha la prefazione dell’ex ministro Cécile Kashetu Kyenge, e dall’appello, lanciato nei giorni scorsi dalla casa editrice palermitana, “Giustizia e umanizzare la terra” (http://edizionilazisa.blogspot.com/2019/02/giustizia-e-umanizzare-la-terra.html) che è stato già sottoscritto da diverse centinaia di esponenti della società civile e non solo, a partire dal sindaco del capoluogo siciliano, Leoluca Orlando, dal fondatore di Libera, don Luigi Ciotti, e dal vicario della comunità anglicana di Palermo, padre Russell Ruffino.

A confrontarsi su questo tema di strettissima attualità, oltre a Valentina Vivona e ai condirettori editoriali dell’Edizioni La Zisa, Giampiero Tre Re e Davide Romano, anche Francesco Campagna, console onorario del Ghana; Balla Moussa Koulibaly, migrante; Ibrahima Kobena, presidente Consulta delle Culture; Francesco Bellina, fotoreporter; e padre Russell Ruffino, teologo e vicario della parrocchia anglicana.

L’iniziativa è organizzata dalle Edizioni La Zisa, dall’associazione culturale La tenda di Abramo – Culture e religioni in dialogo e dalla Chiesa anglicana “Holy cross” di Palermo.


lunedì 11 marzo 2019

Palermo 29 marzo, Alla chiesa anglicana un pomeriggio con la poesia di Francesca Vitale e il suo “Come seme piantato alla luce dell’ultimo sole”, Edizioni La Zisa



 

Un pomeriggio interamente dedicato alla poesia in compagnia di Francesca Vitale e della sua ultima silloge dal suggestivo titolo “Come seme piantato alla luce dell’ultimo sole”, Edizioni La Zisa.

 

L’appuntamento è per venerdì 29 marzo, alle 17, presso la Chiesa anglicana di via Roma 467A, a Palermo. Insieme all’autrice: Valentina Galizzi, Anna Lane e Giampiero Tre Re. Modera Davide Romano. A fare gli onori di casa il vicario Russell Ruffino. 


venerdì 8 marzo 2019

In libreria: Giada Trapani, “Blocco zero. Poesie”, Edizioni La Zisa, pp. 96, euro 12,00




Alcune parole toccano la nostra vita con la decisione propria del­le pietre, come piccoli ciottoli rotolano sulla nostra pelle, come la­stra appuntita la feriscono; le parole possono essere come macigni e lasciarci attoniti, possono essere come marmo e diventare sculture d’arte; le parole possono essere come scogli, appigli nel mare che ci regalano salvezza, ma possono anche essere come lapidi, parole che ci tolgono quella stessa salvezza.
Le poesie di Giada Trapani sono composte da questo tipo di parole, sono versi fatti di pietre, ma più che ciottoli insignificanti esse ap­paiono come gemme preziose: per alcuni occhi potranno apparire diamanti allo stato grezzo, ma un occhio abituato alla lirica potrà accorgersi che queste gemme brillano come uno specchio che riflette l’immagine dell’autrice stessa, un’immagine composta da tante tra­sparenti facce, sfaccettature di luce, opere di rara bellezza.

Giada Trapani è nata a Palermo, ivi ha studiato pianoforte pres­so il Conservatorio di Musica Vincenzo Bellini, ha poi conseguito il Diploma di Laurea in “Canto” a indirizzo “Artistico”, l’abilitazio­ne alla Didattica Musicale Infantile e la Laurea in Filosofia presso l’Università degli Studi di Palermo, sviluppando una tesi di filosofia morale. Dopo studi concernenti tematiche ambientali e un Master in “Politiche e Strumenti di Sviluppo Sostenibile”, ha vinto una borsa di studio e ha iniziato a lavorare presso enti e aziende di settore, occu­pandosi di formazione ambientale e progettazione alla sostenibilità. Con Edizioni La Zisa ha pubblicato anche il saggio L’origine del male. Sul pensiero filosofico dell’ultimo Pareyson nel 2016.

giovedì 7 marzo 2019

Palermo 6 aprile, Giornata in ricordo di Alfio Gennaro di Medici senza frontiere

Una giornata per ricordare la figura di Alfio Gennaro, medico scomparso da qualche anno e impegnato per tutta la sua vita in Africa.  Un’iniziativa per raccoglierne e rilanciarne la preziosa eredità di attenzione e d’impegno nel Continente nero.

Appuntamento sabato 6 aprile, alle ore 16 e 30, presso la sala proiezioni dell’Istituto salesiano don Bosco Ranchibile di via Libertà 199, a Palermo.

S’inizierà con la proiezione del documentario “La sua Africa” realizzato da Vittorio Brusca e Filippo Gennaro in memoria di Alfio Gennaro. A seguire, la presentazione della riedizione del suo libro, pubblicato dalle Edizioni La Zisa, “Le radici del baobab”. A condurre la giornata, insieme alle figlie, il giornalista Davide Romano.

I proventi della vendita del volume saranno destinati all’associazione World Friends onlus (www.world-friends.it/it) per il programma Safe Motherhood, un’iniziativa sviluppata dalla Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), in collaborazione con molti partner, tra cui le Nazioni Unite (United Nations Populations Fund, UNFPA) e diverse ong, con lo scopo di promuovere la salute riproduttiva delle donne e di tutelare la maternità sicura e responsabile.

ll programma mira a garantire che tutte le adolescenti possano conoscere e avere accesso a informazioni, educazione, supporto, servizi e cure necessarie nell’ambito della salute riproduttiva.
L’obiettivo principale è quello di sviluppare strategie che rendano le adolescenti consapevoli del proprio corpo e di come averne il controllo, in modo da raggiungere un livello di salute ottimale. 

Il target del programma sono le ragazze delle scuole primarie che vivono negli slum di Nairobi. 


Il libro: Alfio Gennaro, “Alfio Gennaro, “La radice del baobab”, Prefazione di Sino Mazza, Edizioni La Zisa, pp. 128 con illustrazioni, euro 12,00

“Mi ha spinto a scrivere il bisogno di comunicare le emozioni che tante volte, nei giorni trascorsi in Africa, mi hanno scosso l’animo, nel bene e nel male. Sensazioni difficilmente esprimibili sulla carta, ma sicuramente scolpite nel cuore di chi, almeno una volta, si è trovato in quelle terre lontane. Ho sentito il bisogno di quei tanti uomini, neri o bianchi che siano, conosciuti nel mio vagabondare sulle piste africane, uomini e naturalmente anche donne, che hanno dedicato interamente la loro vita a questa terra che quasi sempre li ha ripagati offrendo loro il fascino dei suoi “ritmi d’amore”. Ricorderò proprio questi uomini e le situazioni in cui li ho conosciuti, ma principalmente cercherò di capire io stesso, mentre ve ne parlo, il segno che hanno lasciato nel mio animo. Cercherò di scoprirlo insieme a voi...”.

Alfio Gennaro, palermitano, medico specialista ginecologo, esperto di etnoantropologia africana e medicina tropicale, da oltre 28 anni viaggia in Africa nelle regioni più remote venendo a contatto con le tribù più primitive. Ha collaborato con il Touring Club Italiano e il Touring Club Suisse rispettivamente per l’aggiornamento di “Africa facile e no” e “Transafrique”. In occasione della Medivacanze 1984 ha allestito una mostra etnologica e presentato alcuni documentari cinematografici di suoi viaggi africani, sponsor la British Leyland. Presso il Laboratorio d’If in collaborazione con Lega Ambiente e Cooperazione Internazionale Sud Sud ha presentato i cortometraggi L’inquinamento del fiume Athi e L’Occidente inquina l’Africa (Kenia 1987). Da nove anni si occupa quasi esclusivamente delle tradizioni e dei popoli dell’Etiopia su cui sta realizzando dei cortometraggi. Ha concluso la sua esistenza lavorando in Africa negli ultimi anni per Medici senza frontiere.

venerdì 1 marzo 2019

In libreria la silloge di Anna Perrone, “Scintille”, Edizioni La Zisa, pp. 48, euro 8,00


«Una delle imprese più difficili è descrivere se stessi.
Forse per questo sono stati scritti tanti libri.
Io adesso sto cercando di scrivere un libro su me stessa, sul mistero di chi siamo in quanto singoli, di tutta l’importanza che ci diamo… e perché forse ce l’abbiamo… qualsiasi sia la sto­ria che ci raccontiamo.
Ho cinquantadue anni e molte cose le sto capendo solo adesso che sono appena uscita dall’adolescenza, con non poca fatica, lo ammetto… Ma arriva un momento che ti facilita, e la vita fluisce meglio perché tu hai deciso così e con le redini sproni o freni e ti godi una perfetta cavalcata nella prateria… libera…
Ho studiato filosofia e lo faccio ancora… Lavoro nel “broke­raggio” assicurativo, non so scolpire né dipingere né suonare strumenti, quindi provo a usare la parola per allineare altri mondi e per cercare di creare il mio David… così come gli dei hanno creato noi… Nominandoci…
Adoro le arti marziali, le arti in genere, lo studio, il silenzio an­che se sono famosa per i miei monologhi spaziali… sono toro, con luna leone e ascendente pesci… Carte e tarocchi in regola.
Ma ora basta… Dovevo essere breve».
(L'Autrice)

martedì 26 febbraio 2019

Palermo 6 marzo, Alla libreria del mare si presenta “La marchesa Diana Folch De Cardona De Luna y Aragona. Romanzo in versi” di Cola Francu (Ed. la Zisa)




“La marchesa Diana Folch De Cardona De Luna y Aragona. Romanzo in versi” del misterioso Cola Francu è il titolo dell’opera, pubblicata dalle Edizioni la Zisa, che sarà presentata mercoledì 6 marzo, alle ore 17, presso la Libreria del Mare di via Cala 50, a Palermo.

Insieme all’autore, che per l’occasione rivelerà il suo vero nome, Alfredo Sant’Angelo e Rosalina Costanza. Modera il giornalista Davide Romano.


Il libro: Cola Francu, “La marchesa Diana Folch De Cardona De Luna y Aragona. Romanzo in versi”, Edizioni La Zisa, pp. 60, euro 9,90


Che fine ha fatto la contessa e marchesa Diana Folch de Cardona de Luna y Aragona? Bellissima e meravigliosa donna nata nel 1531 a Palermo, e deceduta a Sabbioneta, nei pressi di Mantova, l’8 novembre del 1559, a ventotto anni. Ella visse la vita come meglio poté, amando, sino alla morte.
A metà tra un romanzo e una poesia, questo è il “canto” di Diana, donna, prima che contessa e marchesa. Come fosse un cantastorie l’autore racconta con delicatezza e affettuosa cura questa storia, come fossero ricordi di un’amica, di una sorella.

L’autore, con lo pseudonimo “Cola Francu”, nato a Giuliana, per amore delle sue origini, ha scritto questo testo, in modo appassionato, durante la sua avanzata età.


lunedì 25 febbraio 2019

Palermo, Aperte le iscrizioni per il corso base di lingua tedesca “Alles Gute!”




Ma chi lo ha detto che il tedesco è difficile? Adesso a Palermo lo si può imparare facilmente! Sono aperte le iscrizioni per il corso base di lingua tedesca “Alles Gute!” organizzato dall’associazione La Tenda di Abramo e dalla casa editrice La Zisa.

Le lezioni, che avranno cadenza settimanale, inizieranno mercoledì 3 aprile, alle ore 18, presso i locali dell’Associazione culturale La Tenda di Abramo, in via Vann'Antò 16, a Palermo.

Il corso, che sarà tenuto da un insegnante madrelingua qualificato, ha un costo complessivo di soli 90 euro (materiale incluso) per 5 incontri di 2 ore ciascuno. A richiesta, al termine del corso verrà rilasciato un attestato.

Di seguito il calendario delle lezioni: 3, 10, 17, 24 aprile e 8 maggio 2019.

Le iscrizioni dovranno pervenire entro e non oltre il 29 marzo.  


Info: cell. 327 9053186 o scrivere a: ass.latendadiabramo@gmail.com

In arrivo fra gli scaffali delle librerie il saggio di Pellegrina Barbiera, “Tra noi e l’Universo. Il rapporto tra la verità di 'fede' e la verità di 'scienza' nel corso della storia dell’umanità e nella società contemporanea”, Edizioni La Zisa, pp. 80, euro 12,00




Una donna si confronta con le insopprimibili domande che interrogano ogni essere umano fin dalla notte dei tempi


Attraverso un excursus dal sapore storico, filosofico e religioso, Pellegrina Barbiera l’autrice tenta di dare una spiegazione ai suoi perché, domande che non soltanto fanno parte della sua storia, ma di quella di tutti noi. Ella stessa scrive: «Osservando il cielo nelle notti chiare e limpide d’estate mi capita spesso di provare una grande sensazione  di stupore e di meraviglia, per cui prendo consapevolezza che in natura esiste un principio diverso da quello della casualità meccanica e riconosco il buon Dio come creatore dell’universo».


Pellegrina Barbiera è nata a Caltabellotta, piccolo paese della provincia di Agrigento. Nel 1980 consegue la laurea in “Economia e Commercio” presso l’Università di Palermo e appena conclusi gli studi lavora immediatamente in banca fino al 2013. In pensione entra a far parte dei “Convegni di Cultura Maria Cristina di Savoia”, movimento cattolico femminile impegnato a difendere il ruolo della donna e della fede in ogni ambito della società odierna. L’amore e la ricerca di se stessa la portano a scrivere questo resoconto storico che possiede anche nozioni di filosofia e di religione, muovendosi in un percorso personale di conoscenza, che oggi viene pubblicato.

Arriva in libreria l’opera di Franco Marchese, “Residence Rotoli. Un racconto delle storie vissute all’interno del cimitero di Palermo”, Edizioni La Zisa, pp. 180, euro 14,00




Con attenzione e dedizione, l’autore racconta il cimitero di Santa Maria dei Rotoli di Palermo; lo fa con la cura tipica di chi lo ha servito con impegno in qualità di direttore, di chi si è speso con energia e responsabilità, conscio che il camposanto rappresenta il luogo dell’ultimo riposo di persone che hanno avuto una vita, hanno amato e che, a loro volta, sono stati amati. Proprio per questo Franco racconta e “fa raccontare” questo sacro luogo ai defunti, quelli che “abitano” questo Residence, compresi i suoi congiunti che, con affetto, immagina abitare questo luogo. Gli abitanti di questo Residence raccontano anche se stessi, e, dalle loro parole, traspare, chiarissima, tutta la vicinanza e la tenerezza con cui l’autore guarda a coloro che non sono più su questa terra, ma fanno parte di una “nuova dimensione”.

Francesco Marchese, conosciuto come Franco, nasce nel 1955 a Villabate (PA). Piccolissimo si trasferisce con la famiglia a Palermo. Cresciuto tra i Carmelitani Scalzi di Santa Teresa alla Kalsa e impegnato sin da giovane con l’Azione Cattolica nel volontariato, inizia a lavorare come educatore presso l’Opera Pia Solarium; si impegna anche con spettacoli parrocchiali e, durante uno di questi, conosce Paola, che sposa nel 1983. Dal loro matrimonio nascono tre figli: Valentina, Vincenzo e Giovanni. Dal 1996 Franco sarà dipendente del Comune di Palermo finendo la sua carriera ai Servizi Cimiteriali fino a diventarne Direttore, mentre la moglie, insegnante di Scienze al Vittorio Emanuele (dove ebbe la gioia di essere collega del beato don Pino Puglisi), sarà poi trasferita all’itis Alessandro Volta. Nel luglio del 2000, dopo aver lottato a lungo contro il cancro, resta vedovo: Paola muore all’età di 40 anni, amata dai suoi alunni. La sua ultima scuola le dedicherà il laboratorio che con ostinazione volle costruire e attrezzare.


mercoledì 13 febbraio 2019

Il debutto letterario di Marco Palumbo. “Sogno (e mistero) di una Sicilia a stelle e strisce” di Riccardo Arena (Giornale di Sicilia, 13 febbraio 2019)



«La stella mancante» e il viaggio nella Trinacria che poteva essere

L’avveniristica Sicilia del 2000 ha il treno superveloce che collega Palermo e Catania, le autostrade senza buche né interruzioni, i grattacieli e le spiagge tipo Malibù e Miami Beach, il turismo e il mare 365 giorni l’anno, i giovani parlano come lingua madre solo l’inglese, anzi l’americano, e chiamano italiani gli stranieri, la Patria è a stelle e strisce e lontana 10mila miglia, ma collegata con re-golari voli di linea diretti. La Sicilia di Marco Palumbo, 54 anni, dirigente regionale alla sua prima fatica letteraria, è una stella, la stella che non c’è e che sarebbe potuta essere, «La stella mancante» (Edizioni La Zisa, 207 pagine, 14 euro, prefazione di Rino Francaviglia) della bandiera americana. In un romanzo gradevole, ben scritto da un esordiente, Palumbo immagina la… tanto immaginata e discussa, possibile annessione della Sicilia agli Stati Uniti, con la sua trasformazione, nel 1950, nella quarantanovesima stella della bandiera americana. Con un governatore che si chiama Alfio Caruso, una conturbante bellezza siculo-americana, di Catania, che si chiama ovviamente Agata, e un professore, il protagonista, Alex Collins, docente di Harvard, che arriva a Palermo per partecipare alle celebrazioni del cinquantennale dell’annessione ma si porta dietro, a sua insaputa, un mistero familiare risalente alla Liberazione da parte delle truppe alleate. Un mistero che Collins andrà scoprendo a poco a poco, in un crescendo che affronta anche questioni irrisolte e ancor oggi controverse, come quella del bandito Giuliano. Perché anche nella Sicilia yankee c’è la mafia. Ma questa è un’altra storia, anzi la solita storia. Purtroppo. (* RAR*)

Il dirigente regionale all’esordio con un romanzo in cui l’Isola è annessa agli Stati Uniti, ci sono grattacieli, un treno superveloce fra Palermo e Catania ma la mafia...

lunedì 11 febbraio 2019

Palermo 21 febbraio, Alla libreria Macaione-Spazio Cultura si presenta “Taste of America. Un viaggio 'coast to coast' fra ricette, curiosità, tradizione e storia” (Ed. La Zisa) di Barbara Cucinella



Appuntamento giovedì 21 febbraio, alle ore 17, alla libreria Macaione-Spazio Cultura di via Marchese di Villabianca 102, a Palermo, per uno speciale viaggio culinario nel Nuovo Mondo col libro di Barbara Cucinella, “Taste of America. Un viaggio 'coast to coast' fra ricette, curiosità, tradizione e storia”, pubblicato dalle Edizioni La Zisa, e interamente dedicato alla vera cucina tradizionale made in Usa.

Ad accompagnarla in questo saporito itinerario il rinomato chef americano Billy, titolare del ristorante “Billy’s Food” di Mondello (Palermo); Claudia Magistro, foodblogger e scrittrice; e il medico statunitense Jakki Lima, da molti anni residente in Italia. Modererà il giornalista Davide Romano




venerdì 8 febbraio 2019

"Porti chiusi ai migranti. La società civile: ora disobbediamo" di Alessandra Turrisi (Giornale di Sicilia, 8 febbraio 2018)


GIUSTIZIA È UMANIZZARE LA TERRA


In occasione della giornata mondiale di preghiera contro la tratta delle persone, le Edizioni La Zisa, a firma dei due direttori editoriali, Giampiero Tre Re e Davide Romano, lanciano un appello alla disobbedienza contro le “leggi ingiuste e inumane”.

GIUSTIZIA È UMANIZZARE LA TERRA


È scritto: ai giusti e ai miti appartiene la terra. Dunque non a chi ne tiene fuori gli altri con la forza. 
Ma cos'è la giustizia? Giustizia è il rispetto della dignità umana, giustizia è umanizzare la terra. Che importa possedere anche tutto il mondo se perdiamo la nostra dignità umana? Chi realizza la propria giustizia guadagna se stesso, chi perde la propria giustizia perde se stesso e perderà alla fine anche la terra. 
Il nostro Paese da sempre è tutto un porto aperto al mondo: per vocazione geografica, per storia e cultura, per civiltà giuridica e fede religiosa e passione civile; stratificazione di valori universali da tutto il mondo e faro nel mondo di valori universali. 
Il nostro Paese è un ponte tra i popoli, che si allunga nel mare culla della civiltà europea e luogo in cui s'incontra l'umanità di tre continenti.
Non facciamo di questo mare, che è di tutti, un lager, una fossa comune, una terra di nessuno in cui vige la sospensione dell'umanità e dei diritti; non facciamone una fortezza, un muro tra l'inferno altrui e il nostro.
Ai responsabili delle strutture di accoglienza diciamo: in nome del popolo italiano, disobbedite! Disobbedire ad ordini abusivi è obbligatorio. 
È giusto disobbedire a leggi ingiuste, inumane, contrarie al diritto alla vita e al dovere di solidarietà, per sostenerla, la vita umana, ovunque fosse in pericolo, per ottemperare all'obbligo di venirle in aiuto, al dovere della compassione.
A chi va per mare in soccorso di vite in pericolo e ne fosse impedito da norme inumane diciamo: salvate vite, disobbedite!
Da persone a persone diciamo a noi stessi: ascoltiamo le ragioni del cuore e le ragioni della ragione: non chiudiamoci nell'egoismo, nei nostri interessi immediati e particolari, nelle nostre piccole convenienze, nella paura del futuro. Apriamo le porte alla speranza, alla fiducia nell'uomo, alla fiducia in noi stessi, al futuro del mondo.

Palermo, 8 febbraio 2019

Giampiero Tre Re e Davide Romano, condirettori delle Edizioni La Zisa di Palermo

Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, Palermo
Luigi Ciotti, Libera, Torino

Peter Ciaccio, Chiesa Valdese, Palermo
Russell G. Ruffino, Chiesa Anglicana, Palermo
Gregorio Porcaro, Libera, Palermo
Sonia Affronti, Impiegata, Palermo
Valeria Bonadies, Commerciante, Barletta (BT)
Petra Borgognone, pensionata, Palermo,
Paola Briccolani, commerciale estero, Castrocaro Terme (FC)
Ettore Castelli, Impiegato, Palermo
Mariapia Cavani, giornalista, Albenga
Salvatrice Chetta, insegnante, Mezzojuso (PA)
Salvatore Coco, Funzionario di Dogana, Valverde (CT)
Carmela Corcella, casalinga, Barletta (BT)
Giacomo Corcella, Agronomo, Barletta (BT)
Maria Luisa Corcella, Ingegnere, Derby (UK)
Chiara De Gregorio, impiegata, Senigallia
Gaetano Giovanni Festa, presbitero ortodosso, Palermo
Nicola Grato, insegnante, Mezzojuso (PA)
Angela Grazioso, Ortottista, Falconara (AN)
Giuliana Iannucci, Impiegata, Alessandria
Lanzetta Angelo, Impiegato, Palermo
Antonino Lanzetta, pensionato, Castrocaro Terme (FC)
Rosetta Magnani, Impiegata, Forlì
Fabio Mantellini, Professore, Urbino (PU)
Paolo Maria Manzalini, Medico, Cernusco sul Naviglio (MI),
Emanuela Mei, casalinga, Senigallia (AN)
Miriam Ortensia Morello, studentessa, Genova
Pietro Noccioli, Informatore scientifico del farmaco, Roma
Salvo Ognibene, Libero professionista, Menfi (AG)
Daniela Orioli, Insegnante, Castrocaro Terme (FC)
Michela Piazzolla, Insegnante, Barletta (BT)
Riccardo Raffaelli, Operaio, Osimo (AN)
Roberto Raffaelli, Assistente Tecnico, Ancona
Isabella Ramassa, Assistente Eures, Responsabile immigrazione, Moncalieri (TO)
Maria Stella Reitano, insegnante, Roma
Federica Scarafiotti, Farmacista, Hone (AO)
Franca Scarfia, Impiegata, Alessandria
Roberto Tre Re, Consulente finanziario, Palermo
Michele Vilardo, docente, Partinico (PA)
Andrea Volpe, Ingegnere, Palermo
Maria Teresa Zito, insegnante, Palermo
Rita Raimondo, insegnante, Palermo
Giuseppe Gambino, impiegato, Gela.
Rosalba Ingrassia, sarta, Palermo
Maurizio Catalano: Maurizio Catalano, funzionario, Treviso
Filippa  La Ferrera, insegnante, Gela
Roberto Mammina, impiegato, Palermo
Giovanna salamone insegnante  Genova
Cutrera Angela Anna. Inserviente. Palermo
Arianna Provenza  insegnante, Palermo
Silvana Fanduzza insegnante,Palermo
Antonella Caronia, insegnante, Palermo
Maria Gullo, impiegata, Torino
Lucia Calabrò, insegnante, Palermo
Maria Zangari impiegata, Roma
Rosalia Gullo, impiegata, Monreale
Roberto Valerio Lopes, insegnante, Palermo
Maria Carmela Giangrosso, impiegata, Torino
Carmelo Polito, funzionario dello Stato, Palermo.
Natale Rosato, pensionato, Trani.
Giacomo Giusto Ripari, pubblico funzionario Palermo
Letizia Scibilla, impiegata, Palermo
Chiara Scandaletti, architetto, Roma
Giampaolo Corradi, biologo, Roma
Matilda Corradi, studentessa, Roma
Francesco Corradi, bambino, Roma
Ombretta Fabiani, Dottoressa, Roma
Annalisa Fontana, informatico, roma
Paolo Autorino, dipendente PA, Roma
Ilaria Autorino, studentessa, Roma
Federico Autorino, studente, Roma
Costanza Manni, Insegnate, Roma
Gianfranco Crimi, dipendente PA, Roma
Livia Crimi, studentessa, Roma
Marco Crimi, studente, Roma
Valerio Crimi, studente, Roma
Fabio Aita, Impiegato, Roma
Monica Sposato, Insegnante, Roma
Marco Martinelli, Impegato, Roma
Vincenza Chiantore, Biologa, Roma
Gabriele Marchetti, Medico, Parigi
Fabio Fratteggiani, Avvocato, Roma
Stefano Vasselli, Direttore Musicale, Roma
Barbara Ceccarini, Farmacista, Roma
Paolo Avesani, Impiegato, Roma
Alessandra Berardi, Insegnante, Roma
Stefano Ascenzi, Impiegato, Roma
Maria Enrichetta Lippi, Medico, Roma
Donatella Bossi
Valeria Mezzasoma, studentessa, Roma
Paolo Scandaletti, giornalista, Roma
Laura Scandaletti, archeologa, Roma
Giustina Scandaletti, giornalista Roma
Marta Benetollo, pensionata, Città della Pieve (PG)
Eugenia Puleo, anestesista, Roma
Mauro Santini, capitano di lungo corso, Frosinone
Donatella Bossi, pensionata, Roma


Per sottoscrivere l’appello basta inviare una mail a: lazisaeditrice@gmail.com o telefonare allo 091 5509295 o al 327 9053186 o mandare un messaggio WhatsApp sempre al 327 9053186. E’ anche possibile sottoscrivere l’appello attraverso la pagina Facebook della casa editrice (https://www.facebook.com/casaeditricelazisa/)

mercoledì 6 febbraio 2019

Palermo venerdì 22 febbraio, Alla chiesa anglicana un pomeriggio dedicato ai Templari



Appuntamento venerdì 22 febbraio, alle ore 17, presso i locali della Chiesa anglicana “Santa Croce” di via Roma 467A, a Palermo, per passare un piacevole pomeriggio parlando di Templari, i leggendari e discussi cavalieri che hanno attraversato la storia dell’Occidente, come in parte dell’Oriente, per arrivare sino ai nostri giorni. L’occasione sarà offerta dalla presentazione dell’avvincente romanzo storico di Francesco Alliata, “Il segreto dei Templari”, pubblicato dalle Edizioni La Zisa. Ne discuteranno: Mario Pavone, Balivo (la più alta autorità in ambito regionale) di Sicilia dell’ORDO SUPREMUS MILITARIS TEMPLI HIEROSOLYMITANI – O.S.M.T.H., Gran Priorato d’Italia; Russell Ruffino, Teologo e Pastore della Chiesa anglicana “Santa Croce” di Palermo; Giovanni Maria Alongi, Cavaliere Grande Ufficiale; Nunzio Rimaudo, Monsignore Protopresbitero della Chiesa Ortodossa di Costantinopoli e Ministro delle Attività Umanitarie OSJ; e Davide Romano, giornalista e presidente dell’associazione La Tenda di Abramo – Culture e religioni in dialogo che organizza l’evento insieme alla casa editrice La Zisa.


Il libro:  Francesco Alliata, “Il segreto dei Templari”, Edizioni La Zisa


Giorgio De Santis è un professore di botanica che, casualmente, viene in possesso di alcune informazioni “riservate” che possono aiutare a ritrovare uno dei tesori più misteriosi dell’antichità, quello dei Templari. Comincia, novello Indiana Jones, un pellegrinaggio avventuroso che lo porterà ad attraversare mezza Europa e l’Africa del nord, sfuggendo a criminali incalliti e archeologi senza scrupoli, per far ritorno, infine, al suo lavoro e ai suoi affetti.

Francesco Alliata è stato un imprenditore, produttore cinematografico e regista italiano. Nasce a Palermo nel 1919, è Duca di Salaparuta e XIV Principe di Villafranca e del Sacro Romano Impero. Studia giurisprudenza e, in collaborazione con Roberto Rossellini, fonda la Panaria Film, che produrrà, tra gli altri, Vulcano con Anna Magnani e La carrozza d'oro di Jean Renoir. Nel 2012 pubblica il “Segreto dei Templari” per le Edizioni La Zisa; nel 2015 esce “Il Mediterraneo era il mio regno” per Neri Pozza Editore. È scomparso il 1 luglio 2015.

martedì 29 gennaio 2019

Palermo venerdì 1 febbraio, Alla Real Fonderia presentazione del libro del maestro Tregor Russo, “Catarsi redentrice. Poesie”, Edizioni La Zisa



Presentazione venerdì 1 febbraio, alle 17, presso la Real Fonderia, sita nell’omonima piazza, a Palermo, del volume del maestro Tregor Russo, “Catarsi redentrice. Poesie”, Edizioni La Zisa. Interverranno, insieme all’autore, Alfredo Sant’Angelo e Davide Romano



Il libro: Tregor Russo, “Catarsi redentrice. Poesie”, Edizioni La Zisa, pp. 56, euro 9,90 (ISBN 978-88-31990-03-5)

La catarsi del titolo è il moto dell’anima che attraversa le poesie di Tregor Russo. Il leitmotiv della raccolta è il desiderio (che sia di vita, morte o amore). Affidandosi ad un immaginario suggestivo, ancestrale e a tratti apocalittico, l’autore ci trascina verso il suo abisso. Ma nonostante la vertigine della caduta dia la sensazione di ebbrezza, in realtà quello che spinge le poesie di Russo è un movimento verticale: una salita, una redenzione che si finge precipizio. Catarsi Redentrice si dispiega pagina dopo pagina secondo questa ambivalenza; fra redenzione e dannazione, fra le luci e le ombre dell’uomo.

Tregor Russo è nato a Menfi (Ag) nel 1978. È insegnante accademico di musica, nonché artista internazionale, compositore, arrangiatore, cantante, polistrumentista e poeta. Catarsi Redentrice è la sua opera prima.

domenica 27 gennaio 2019

Il romanzo della peruviana Alcira Acosta. “Anna, la donna Inca che lotta per i propri sogni” di Salvatore Lo Iacono (Giornale di Sicilia, giovedì 24 gennaio 2019)




«Pianto nel ventre» è un piccolo vademecum contro ogni avversità. Sudamericana naturalizzata, ormai a Palermo è leader motivazionale per le donne del suo Paese. Il racconto è stato «benedetto» da Paulo Coelho, che la incita: scrivere è un atto di coraggio

Una peruviana ormai residente in Sicilia, a Palermo, e un libro, il suo, un racconto lungo «benedetto» da Paulo Coelho. Proprio una dedica di supporto e incoraggiamento («Combatti per i tuoi sogni e i tuoi sogni combatteranno per te, segui i sogni e ascolta il tuo cuore. Scrivere è un atto di coraggio. Che Dio ti benedica») dello scrittore brasiliano di fama planetaria apre il volume. La peruviana Alcira Acosta è una leader motivazionale e fonte di ispirazione per migliaia di donne, specie nell’America centrale e meridionale, una drammaturga e ha portato i suoi monologhi e lavori teatrali in giro per il mondo, dal 2012 anche in Italia.

Il suo racconto «Pianto nel ventre» (85 pagine, 9,90 euro) pubblicato dalla casa editrice palermitana La Zisa, è un piccolo vademecum contro ogni avversità («che arrivano nel momento meno sperato»), un messaggio di coraggio e speranza, un invito a reagire, nella convinzione che «la tristezza travolge quelli che lo permettono», non quelli che si ribellano e la affrontano.

La protagonista del libro di Alcira Acosta è Anna Vilchez, peruviana di orgogliose origini inca, la cui parabola esistenziale è fatta di alti e bassi, fra Perù e Italia (una storia di sfruttamento nei panni di migrante, una storia d’amore nata fra Palermo e San Vito Lo Capo, un matrimonio lungo quindici anni, interrotto da una tragedia aerea, un ritorno in patria); Anna vivrà una graduale evoluzione, che la condurrà alla fede in Dio, ma soprattutto sperimenterà il sapersi mettere in gioco continuamente da donna, moglie, amica e madre, prima spettatrice incredula e ferita per gli errori della figlia Hazé, poi al suo fianco, senza dubbi. (*SLI*)

mercoledì 23 gennaio 2019

In libreria: Alfio Gennaro, “La radice del baobab”, Prefazione di Sino Mazza, Edizioni La Zisa, pp. 128 con illustrazioni, euro 12,00





«Mi ha spinto a scrivere il bisogno di comunicare le emozioni che tante volte, nei giorni trascorsi in Africa, mi hanno scosso l’animo, nel bene e nel male. Sensazioni difficilmente esprimibili sulla carta, ma sicuramente scolpite nel cuore di chi, almeno una volta, si è trovato in quelle terre lontane. Ho sentito il bisogno di quei tanti uomini, neri o bianchi che siano, conosciuti nel mio vagabondare sulle piste africane, uomini e naturalmente anche donne, che hanno dedicato interamente la loro vita a questa terra che quasi sempre li ha ripagati offrendo loro il fascino dei suoi “ritmi d’amore”. Ricorderò proprio questi uomini e le situazioni in cui li ho conosciuti, ma principalmente cercherò di capire io stesso, mentre ve ne parlo, il segno che hanno lasciato nel mio animo. Cercherò di scoprirlo insieme a voi...».

Alfio Gennaro, palermitano, medico specialista ginecologo, esperto di etnoantropologia africana e medicina tropicale, da oltre 28 anni viaggia in Africa nelle regioni più remote venendo a contatto con le tribù più primitive. Ha collaborato con il Touring Club Italiano e il Touring Club Suisse rispettivamente per l’aggiornamento di “Africa facile e no” e “Transafrique”. In occasione della Medivacanze 1984 ha allestito una mostra etnologica e presentato alcuni documentari cinematografici di suoi viaggi africani, sponsor la British Leyland. Presso il Laboratorio d’If in collaborazione con Lega Ambiente e Cooperazione Internazionale Sud Sud ha presentato i cortometraggi L’inquinamento del fiume Athi e L’Occidente inquina l’Africa (Kenia 1987). Da nove anni si occupa quasi esclusivamente delle tradizioni e dei popoli dell’Etiopia su cui sta realizzando dei cortometraggi. Su una sua spedizione nella valle del fiume Omo Bottego (Etiopia meridionale – confine Sudan) è stato recentemente pubblicato un libro (Father, Abba, Padre, Gaefra Editore). Ha concluso la sua esistenza lavorando in Africa negli ultimi anni per Medici senza frontiere.

martedì 15 gennaio 2019

Arriva in libreria: Cola Francu, “La marchesa Diana Folch De Cardona De Luna y Aragona. Romanzo in versi”, Edizioni La Zisa, pp. 60, euro 9,90



Che fine ha fatto la contessa e marchesa Diana Folch de Cardona de Luna y Aragona? Bellissima e meravigliosa donna nata nel 1531 a Palermo, e deceduta a Sabbioneta, nei pressi di Mantova, l’8 novembre del 1559, a ventotto anni. Ella visse la vita come meglio poté, amando, sino alla morte.
A metà tra un romanzo e una poesia, questo è il “canto” di Diana, donna, prima che contessa e marchesa. Come fosse un cantastorie l’autore racconta con delicatezza e affettuosa cura questa storia, come fossero ricordi di un’amica, di una sorella.

L’autore, con lo pseudonimo “Cola Francu”, nato a Giuliana, per amore delle sue origini, ha scritto questo testo, in modo appassionato, durante la sua avanzata età.

mercoledì 9 gennaio 2019

Le Edizioni La Zisa e l’associazione La Tenda di Abramo indicono il concorso “Poesie per Dio, quasi una preghiera”


La casa editrice “La Zisa” e l’associazione culturale “La Tenda di Abramo – culture e religioni in dialogo” indicono un concorso per la selezione di opere poetiche a tema religioso per promuovere la cultura, la poesia e la fede quali mezzi idonei a valorizzare gli ideali umani e il dialogo.
La partecipazione è riservata a componimenti inediti (massimo 30 righe) a tema religioso su ogni aspetto della fede delle diverse tradizioni religiose e cristiane e vi possono partecipare autori italiani e stranieri.

I lavori devono essere inviati, entro e non oltre il 31 marzo 2019, all’indirizzo e-mail: lazisaeditrice@gmail.com, in formato doc o pdf, inserendo anche le proprie generalità, l’indirizzo e-mail, il proprio recapito e numero telefonico. Si consiglia anche di allegare all’elaborato un breve profilo dell’autore.

La segreteria comunicherà tempestivamente le opere selezionate che andranno a comporre l’antologia poetica di raccolta di tutti i lavori finalisti, antologia edita dalla casa editrice “La Zisa” che avrà per titolo “Poesie per Dio, quasi una preghiera”.

Per richiedere ulteriori informazioni inviare una mail a: lazisaeditrice@gmail.com oppure telefonare ai numeri 091 5509295 e 327 9053186.



martedì 8 gennaio 2019

“PICCOLI E BELLI LA SCOMMESSA DEGLI EDITORI” di Marta Occhipinti (Repubblica-Palermo, 28/12/2018)





C’è chi, come La Zisa, festeggia i trent’anni di attività e chi, ultimo arrivato, Ideestorte, preferisce immaginare illustrazioni per bambini. E, ancora, chi vince un premio per le copertine, è il caso di Corrimano, e chi rilancia una rivista, Kalòs, dedicata a teatro e danza. Il mondo dell’editoria palermitana prova a stare al passo di un presente difficile e, al netto delle chiusure di duepunti e Edizioni di passaggio, la situazione, pur se di resistenza, non sembra affatto disperata. Anzi racconta di giovani che ci credono, nella carta, accettano la sfida e decidono di ripartire da Palermo. (…)

Chiudere, convertirsi al digitale o reinventarsi? Meglio, resistere nella giungla del fare libri. A Palermo c’è chi lo fa da trent’anni, come le Edizioni La Zisa, casa editrice palermitana coraggiosamente indipendente che ha appena tagliato il traguardo di un anniversario importante. E c’è chi lancia la sfida con programmi editoriali piccoli ma intraprendenti. «Molti cercano di formare i lettori, noi cerchiamo di dare loro nuovi messaggi e lo facciamo da anni con un catalogo che ha deciso di stare “dalla parte sbagliata”», dice Davide Romano, condirettore de La Zisa, davanti a un catalogo che pur mantenendo la vecchia identità legata alle indagini del pool antimafia con i testi di Falcone e Chinnici, guarda sempre di più al mercato estero con traduzioni inedite della letteratura slava e ricettari sulla cucina del mondo venduti agli italiani all’estero. «Guardiamo a Usa e Russia, ma anche a Malta e alla Grecia - dice Romano – pubblichiamo circa 50 novità l’anno. Il nostro mestiere di editori è lanciare messaggi in bottiglia».  (…)

mercoledì 2 gennaio 2019

Palermo 19 gennaio, Alla Chiesa anglicana un caffè con… il celebre e discusso teologo e paleontologo gesuita Teilhard de Chardin




Un caffè con... Teilhard de Chardin, teologo e paleontolo gesuita. Appuntamento sabato 19  gennaio, alle ore 17, presso i locali della Chiesa anglicana “Santa Croce” di via Roma 467A, a Palermo, per passare un piacevole pomeriggio discutendo del saggio di Giovanni Ivano Sapienza, “L’unione creatrice. Amore e creazione secondo Teilhard de Chardin”, Edizioni La Zisa, insieme ai teologi Augusto Cavadi e Giampiero Tre Re e al pastore e teologo anglicano Russell Ruffino. Modererà Davide Romano, giornalista presidente dell’ l’associazione La Tenda di Abramo – Culture e religioni in dialogo che organizza l’evento insieme alla casa editrice La Zisa.


Il libro: Giovanni Ivano Sapienza, “L’unione creatrice. Amore e creazione secondo Teilhard de Chardin”, Edizioni La Zisa, pp. 250, euro 16,00

Teilhard de Chardin, teologo e paleontologo francese, nel corso di una lunga e intensa attività di ricerca, che fu scientifica e spirituale allo stesso tempo, seppe inserire i principi generali dell’evoluzione all’interno di una rigorosa riflessione teologica, capace di interagire con le diverse discipline andando ben oltre le apparenti contraddizioni. Il pensatore francese concepisce la realtà come un continuo divenire che si attua nella forma di un processo evolutivo di interconnessione dinamica degli elementi più semplici con le unità più vaste e complesse, secondo un percorso ascensionale che va dal mondo fisico chimico a quello animale, sino all’umanità autocosciente proiettata verso un Assoluto.
Nell’ambito di questo particolare itinerario speculativo, Giovanni Ivano Sapienza delinea – con un linguaggio puntuale e al contempo accessibile anche ai non addetti ai lavori – un profilo dello scienziato- teologo in cui si evidenziano gli aspetti peculiari del suo pensiero: un pensiero «che collega in un’unica filigrana evolutiva piani e livelli del Reale solitamente presentati dall’indagine conoscitiva come ambiti del tutto irrelati e autonomi. […] Questa visione filosofica complessiva sottende, teologicamente parlando, la non-contingenza del mondo creato e la conseguente necessità morale di un impegno fattivo di trasformazione».

“Chino sulla Creazione che sale verso di Lui, Egli lavora, con tutta la sua potenza, a beatificarla e ad illuminarla. Come una madre, Egli spia il suo neonato”.
Teilhard de Chardin, La mia fede (Comment je crois)


Giovanni Ivano Sapienza nasce a Palermo, dove consegue la laurea in lettere col massimo dei voti. È autore di testi filosofici e letterari. Su Teilhard ha già pubblicato articoli su riviste e il saggio teologico-filosofico Sintesi in Cristo-Omega, l’evoluzione spiritualizzante nel pensiero di Teilhard de Chardin.