mercoledì 25 gennaio 2012

Premio Nobokov 2011: Menzione speciale per la saggistica a Salvatore Badalamenti autore di Montelepre, il dopoguerra e i misteri di Giuliano, La Zisa


Lecce, 25 gen. (Adnkronos) - Atto conclusivo, a Novoli in provincia di Lecce, per l'edizione 2011 del Concorso Nobokov. A vincere, nella sezione narrativa, e' il giornalista Osvaldo Piliego con 'Fino alla fine del giorno', Lupo editore. Nella sezione poesia a vincere e' Cinthia De Luca, con 'Penombra d'oltre', Aletti Editore. Nella sezione saggistica il podio e' per Daniela Musini, 'I 100 piaceri di d'Annunzio', Stampa Alternativa. Durante la cerimonia, che si e' svolta al teatro comunale, sono state poi assegnate alcune menzioni speciali. Per la narrativa: Flavio Venditti con 'Amore in Saldi', Prospettiva editrice e Stefania Jade Trucchi con 'Il candore dell'anima', Sperling Kupfer editori; La menzione speciale per la saggistica e' andata a Gustavo Rinaldi autore di 'Garibaldi, l'avventuriero, il massone, l'opportunista', Controcorrente edizioni e a Salvatore Badalamenti che ha firmato 'Montelepre, il dopoguerra e i misteri di Giuliano', La Zisa. La giuria presieduta da Piergiorgio Leaci ha assegnata anche alcune menzione speciale per la poesia: a riceverle sono Caterina Davinio con 'Fenomenologie seriali', Campanotto editore e Michele Di Virgilio autore di 'Ho visto uomini cadere', Sentieri Meridiani Edizioni. Al termine e' stato reso noto il bando del 2012 che prevede un montepremi per quasi 7000 euro.

IV EDIZIONE PREMIO LETTERARIO CITTÀ DI VIAGRANDE "ANTONIO ANIANTE"


Una bella opportunità per tutti i nostri autori:

IV EDIZIONE PREMIO LETTERARIO CITTÀ DI VIAGRANDE "ANTONIO ANIANTE"

Scaricate dal nostro sito (www.lazisa.it) il bando e il modulo di partecipazione del concorso.

Aperto il bando del concorso letterario: scadenza 31 marzo 2012

DEDICATA AD ANTONIO ANIANTE LA IV EDIZIONE DEL PREMIO CITTÀ DI VIAGRANDE

Rivolto a opere di narrativa di autori siciliani editi in tutta Italia

VIAGRANDE (CT) – «Festa a Viagrande, che sorge sulla lava, dorme addosso a un vulcano gigante, caldo ha l’inverno, fredda ha l’estate…». Descriveva così il suo paese natio Antonio Aniante, scrittore e commediografo tra i figli illustri della letteratura del Novecento. Alla sua memoria è dedicata la quarta e nuova edizione del Premio letterario “Città di Viagrande”, iniziativa culturale che in pochi anni ha «spiccato il volo» - come racconta il sindaco Venera Cavallaro – e che si distingue come un appuntamento autorevole per le case editrici, piccole e grandi, di tutt’Italia.

Dopo aver premiato nomi affermati quali Domenico Seminerio (vincitore della I edizione con “Il manoscritto di Shakespeare” edito Sellerio) e Salvo Sottile (terzo classificato nel 2010 con il noir “Più scuro di mezzanotte” edito Sperling & Kupfer), e i giovani talenti Giorgio Vasta (primo classificato nella II edizione con “Il tempo materiale” per i tipi della Minimum Fax) e Valentina Pattavina (vincitrice in carica con “La Libraia di Orvieto” edito da Fanucci), il Comune di Viagrande – con il patrocinio della Provincia Regionale di Catania – ha aperto i termini del nuovo bando di partecipazione, rivolto ad autori siciliani di opere di narrativa edite in tutta Italia da marzo 2010 a marzo 2012, scritte in lingua italiana e dotate di codice “ISBN” (International Standard Book Number), il codice numerico internazionale utilizzato per la classificazione dei libri. Potranno partecipare opere inviate da autori ed editori, non premiate in altri concorsi.

I partecipanti dovranno spedire, entro il 31 marzo 2012, alla segreteria del Premio (Area Servizi Socio-Culturali, via della Regione, 24 - 95029 – Viagrande CT) cinque copie dell’opera e compilare l’apposita domanda di partecipazione firmata dall’autore, che è possibile scaricare dai siti www.comune.viagrande.ct.it. e www.i-press.it. La partecipazione è a titolo gratuito.

La Giuria, composta dal sindaco del Comune di Viagrande, nella qualità di presidente onorario, e da cinque professionisti scelti tra scrittori, giornalisti e studiosi, effettuerà una pre-selezione individuando tra le opere inviate quelle da sottoporre al Comitato tecnico-scientifico, formato da tre docenti dell’Università degli Studi di Catania, che provvederà alla selezione dei vincitori. I componenti della Giuria e del Comitato saranno resi noti in sede di premiazione. Al primo classificato andrà il premio di 1.200 euro; al secondo quello di 1000 euro; al terzo classificato 800 euro.

Ulteriori informazioni ai seguenti contatti: tel. 095/ 7901327; fax. 095/7901326; mail: servizi.sociali@comune.viagrande.ct.it. e/o marketing@i-press.it.

lunedì 16 gennaio 2012

Le Edizioni La Zisa cercano collaboratori

Le Edizioni La Zisa cercano collaboratori con esperienza per lavoro redazionale (editing, correzione di bozze, etc.). Inviare il proprio cv a: Edizioni La Zisa - via Lungarini 60 - 90133 Palermo

www.lazisa.it

lunedì 19 dicembre 2011

Piacenza 21 dic., Presentazione del libro Inganno Padano di Fabio Bonasera e Davide Romano



Tutto quello che avreste voluto sapere sulla Lega Nord e che nessuno ha mai raccontato così dettagliatamente per filo e per segno. Questa la premessa con la quale il giornalista Davide Romano, autore assieme al collega Fabio Bonasera del libro inchiesta Inganno Padano (ed. La Zisa), parteciperà all’incontro organizzato dall’Italia dei Valori mercoledì sera, alle 21, al teatro di via Trieste 34, a Piacenza. Il giornalista siciliano illustrerà il libro di cui è coautore, che ha avuto la prefazione di Furio Colombo, pungolato dalle domande di Samuele Raggi, candidato sindaco alle primarie del centro sinistra. Il libro è un viaggio fra le zone d’ombra del partito di Bossi dove, nel profondo nord veneto, vengono raggiunti risultati elettorale oltre il 40 % fra slogan, provocazioni e scandali dei vari potenti locali raccontati anche dalle dirette testimonianze di chi nella Lega un tempo ha militato ma oggi ne è uscito sbattendo la porta. “Abbiamo pensato di organizzare la presentazione del libro di Romano e Bonasera al Teatro di via Trieste non casualmente – ha detto Raggi – perché dal teatro alla sede delle Lega di Piacenza di saranno 100 passi. Magari, approfittando della vicinanza, qualcuno dei leghisti di casa nostra potrà fare un salto e partecipare per dare un contributo alla serata illustrando la posizione del partito rispetto ai fatti che hanno coinvolto esponenti locali del Carroccio come Maloberti o Allegri”.

domenica 11 dicembre 2011

Edizioni La Zisa… da più di vent’anni editori per passione!



La società è stata costituita a Palermo nel 1988, nel periodo di maggior vigore culturale dalla fine degli anni Sessanta in poi. L’intento iniziale dei soci fondatori era quello di recuperare e rendere nuovamente fruibili testi di autori siciliani che avevano avuto una eco nazionale e internazionale, e insieme ad essi di autori stranieri che si erano cimentati su argomenti e vicende siciliane. Vi era, in questo proposito, l’esigenza di riannodare alcuni fili di una presenza meno angusta e provinciale dell’isola, che un certo sicilianismo deteriore aveva spezzato facendola apparire come un corpo separato dal contesto nazionale, europeo e mondiale. Successivamente furono pubblicati alcuni volumi sul fenomeno mafioso cercando di fornire chiavi di lettura inusuali e scientificamente valide, in particolare si ricorda la pubblicazione dell’inedita relazione sulla mafia del corleonese presentata dal generale Carlo Alberto Dalla Chiesa alla Commissione nazionale antimafia, che diede una certa notorietà anche in ambito nazionale alla nascente casa editrice.

A metà degli anni Novanta l’attività editoriale riscontrò anche il plauso e l’incoraggiamento degli ambienti accademici palermitani, e non solo, che si tradussero nella pubblicazione di alcuni volumi di affermati studiosi delle diverse discipline. Furono pertanto elaborate nuove collane di storia, sociologia, antropologia, architettura, critica letteraria, economia. Tra gli autori vanno segnalati: i premi Nobel per la letteratura François Mauriac, Maurice Maeterlinck e Lev Tolstoj; i magistrati Rocco Chinnici, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino; il fondatore del Partito popolare don Luigi Sturzo; l’archeologo Vincenzo Tusa; lo storico liberale Antonio Jannazzo; i sociologi Mario Grasso e Alessandra Dino; l’architetto Giuseppe Esposito e tanti altri. Come appare chiaro da alcuni dei nomi sopra menzionati, sebbene le Edizioni La Zisa abbiano privilegiato la saggistica, non di rado hanno rivolto il loro interesse alla narrativa mantenendo un livello sempre medio-alto della loro produzione lanciando talvolta anche nuovi talentuosi autori, alcuni dei quali hanno poi continuato la propria carriera con prestigiosi e affermati marchi nazionali.

Agli inizi del 2000 il suo patrimonio veniva ceduto ad un nuovo gruppo disponibile a raccoglierne l’eredità e a perpetuare e incrementare i programmi e gli intendimenti del marchio La Zisa.
In questi ultimi anni, la società cooperativa La Zisa Comunicazione ha continuato l’avventura editoriale già intrapresa dai fondatori, riscuotendo un buon successo con alcune pubblicazioni come il saggio dei giornalisti Fabio Bonasera e Davide Romano “Inganno padano. La vera storia della Lega Nord” (Prefazione di Furio Colombo); l’opera dello scrittore Vittorio Gorresio “Risorgimento scomunicato” (Prefato da Gianni Vattimo); o il pamphlet del giornalista del Sole24Ore, Nino Amadore, “La zona grigia. Professionisti al servizio della mafia”; inoltre, vanno menzionati: la relazione della Commissione parlamentare Antimafia sulla ‘Ndrangheta o, ancora, le recenti pubblicazioni di Pompeo Colajanni – “Le cospirazioni parallele” – e di Girolamo Li Causi – “Terra di frontiera” – con la prefazione dell’ex ministro della Repubblica Oliviero Di Liberto.

La Casa Editrice La Zisa si è quindi affermata come tra le più significative realtà editoriali di qualità del nostro Paese, anche attraverso una nuova rete di distribuzione con depositi tutte le regioni d’Italia e all’estero.
La casa editrice aderisce e collabora con le associazioni “Addiopizzo” per la divulgazione del binomio sviluppo e legalità quale unico mezzo per contrastare la mentalità mafiosa che da troppo tempo soffoca l’ economia siciliana e non solo.

martedì 6 dicembre 2011

Arriva in libreria: Pietro Piro, “Uno sguardo sul dominio borghese. Un breve scritto politico”, Ed. la Zisa, Pagg. 80, euro 9,90


Partendo da riflessioni sulla società contemporanea, questo breve saggio analizza con lucidità le caratteristiche della borghesia, gruppo sociale complesso e cangiante protagonista indiscusso della storia degli ultimi secoli. Visioni, bisogni, miti, stili di vita e lati oscuri vengono esaminati con cura a partire da una prospettiva rassegnatamente borghese ma con l’auspicio di “offrire punti d’appoggio per una rivolta che viene”. Secondo Piro, infatti, è necessario frenare l’attuale deriva “borghesizzante” del mondo, colpevole di portare avanti un’azione opacizzante e pervasiva della realtà. Tuttavia, la rigenerazione passa anche e inevitabilmente per la presa di coscienza della degenerazione, quindi la rottura può essere possibile solo dall’interno e non prima d’aver osservato confini ed entità dei domini da scardinare. Scriveva Groethuysen: “Il borghese non è nulla di definitivo”.

Pietro Piro nasce a Termini Imerese nel 1978. Laureato in Filosofia all’università di Urbino, è dottorando di ricerca in “Sistema dei Partiti e Comunicazione Politica” presso l’università “Kore” di Enna e la UNED di Madrid. Svolge attività di ricerca presso il fondo filmico della Filmoteca Española di Madrid e il CIDHE (Centro di Ricerca sulla Democrazia Spagnola). Ha studiato Scienza delle Religioni a Urbino, dove si è perfezionato in “Scienze antropologiche delle Religioni”. Ha pubblicato, tra l’altro: “Le prime luci dell’alba. Materiali di Storia delle Religioni” (2009); “Le prime luci dell’alba a Oriente” (2011), “La peste emozionale, l’uomo-massa e l’orizzonte totalitario della tecnica” (2011). La sua opera poetica comprende: “I versi del poeta sono da buttare” (2000); “La bambola e il mitra. Come educai la mia lingua alla rivolta. Poesie 1995-2010” (2010); “Confino ed Esilio. Materiali Poetici 1997-2007” (2010).

sabato 3 dicembre 2011

Con il legal thriller “Esame incrociato”, dell’avvocato Michele Barbera, le Edizioni La Zisa inaugurano la collana “La linea gialla”


Con il legal thriller “Esame incrociato” (pp. 464, euro 19,50, ISBN: 978-88-95709-98-7 ), dell’avvocato Michele Barbera, le Edizioni La Zisa inaugurano la collana “La linea gialla”

“Cos'è più difficile: accettare l'uccisione del proprio migliore amico o assumere la difesa del suo assassino?” Marco Billemi, giovane avvocato penalista, dovrà affrontare una lotta che non si svolgerà solo nelle aule di giustizia. Scoprirà ben presto che il processo cui partecipa come difensore lo coinvolge a livelli più profondi, sino a mettere in crisi la sua coscienza di avvocato e di uomo. L'omicidio del giudice Beppe Maisano diventa un crocevia di emozioni e di situazioni trascinanti in cui le rigide regole processuali si piegano di fronte alla ineluttabilità degli eventi ed all'impeto di forze che trascendono il singolo individuo e tentano di condizionare non solo la sentenza, ma anche l'esistenza stessa dei protagonisti. Quando il confronto tra accusa e difesa metterà a fuoco un verdetto di condanna che si preannuncia fin troppo scontato, Marco, con lucida determinatezza, affronterà ciò che un destino cinico e violento ha seminato sul suo cammino, anche a costo di perdere gli affetti e di rischiare la propria vita per salvaguardare una verità che molti preferiscono rimanga nascosta. Dalle atmosfere ovattate di un elegante studio legale sino alle aspre campagne dell'entroterra siciliano, passando per le fredde aule dei palazzi di giustizia: un legal thriller che non può che essere metafora della stessa esistenza umana, in cui la crudeltà del male può essere sconfitta solo dalla tenacia del bene.

Michele Barbera è nato a Castelvetrano (TP) nel 1969, fa l'avvocato e collabora con diversi periodici e siti web con i suoi racconti noir, gialli e horror. Nel 2009 ha pubblicato “Neri di Sicilia” e nel 2011 ha vinto il premio nazionale NeroBrand con il racconto “In punto di morte”. Sempre nel 2011, il giallo “Qualcosa di importante” è stato pubblicato in un'antologia edita da Mondadori e dedicata alle investigazioni dell'Arma dei Carabinieri.

http://www.lazisa.it/barbera.html

lunedì 14 novembre 2011

“Con i tuoi occhi. Storia di Graziella Campagna uccisa dalla mafia” (Ed. la Zisa) della giornalista Rosaria Brancato vince premio speciale legalità


Assegnato il premio speciale “Tra le righe della legalità”, indetto dal comune di Siculiana, in provincia di Agrigento, e patrocinato dal Consorzio Agrigentino per la Legalità e lo Svilippo presieduto dall’on. Maria Grazia Brandàra, al libro di Rosaria Brancato “Con i tuoi occhi. Storia di Graziella Campagna uccisa dalla mafia” (Presentazione di Rita Borsellino, Prefazione di Piero Campgna, Edizioni La Zisa). L’assegnazione del prestigioso riconoscimento è avvenuta nell’ambito della seconda edizione del premio letterario, presieduto dalla scrittrice Simonetta Agnello Hornby, “Siculiana tra le righe… un libro tra le mani”. Ventidue le case editrici presenti con i propri volumi: Ad est dell’equatore, Città del Sole, Coppola editore, Ernesto Di Lorenzo editore, Edizioni del Mirto, Euno edizioni, Dario Flaccovio editore, GBM edizioni, Casa editrice Kimerik, Casa editrice La Zisa, Lupo edizioni, Medinova edizioni, Casa editrice Medusa, Navarra editore, Novantacento editore, Perdisa Pop edizioni, Carlo Saladino editore, Armando Siciliano editore, Pietro Vittorietti editore, edizioni Torri del Vento, Tuttolomondo.

Il libro: Rosaria Brancato, “Con i tuoi occhi. Storia di Graziella Campagna uccisa dalla mafia”, Pres. di Rita Borsellino, Pref. di Piero Campagna, La Zisa, € 12,90 (ISBN: 978-88-95709-79-6), 2a ristampa.

Non succede mai nulla di terribile a Saponara. Cosa può accadere in un paesino arroccato sulle montagne, in provincia di Messina, la provincia babba? Qui non esiste la Mafia e nessuno può fare del male a una ragazzina. Ma il 14 dicembre 1985, due giorni dopo la scomparsa, il corpo della 17enne Graziella Campagna è ritrovato nello spiazzale di uno dei fortini che sovrastano la città. Su quel cadavere straziato, i chiari segni di un'esecuzione mafiosa. In questo libro, la giornalista Rosaria Brancato ricostruisce, con il piglio della cronista, i 24 interminabili anni di ricerca della verità giudiziaria, svelando insabbiamenti e - con essi - le collusioni di un mondo parallelo a quello ufficiale, in cui criminali si mescolano alla gente perbene e alle istituzioni. Ma soprattutto, con la sensibilità della scrittrice, Brancato restituisce voce alle vittime di questa vicenda: a Graziella, al fratello Piero - l'instancabile carabiniere che non ha mai smesso di cercare la verità, agli altri membri di una famiglia "normale" travolta dal dolore, schiacciata da un meccanismo più grande delle loro vite di cui non avrebbero mai sospettato neppure l'esistenza.

Rosaria Brancato laureata in Scienze Politiche, giornalista professionista, ha lavorato presso La Repubblica, Il Giornale di Sicilia, L'Ora di Palermo, La Sicilia e presso le emittenti televisive Telecolor, Antenna Sicilia, Tgs, Televip. È stata portavoce del sindaco di Messina nel 2006 ed ha curato uffici stampa in occasione delle campagne elettorali per diverse formazioni politiche. È responsabile provinciale della commissione Pari opportunità della Fnsi e vice delegata nazionale.

martedì 8 novembre 2011

Sabato 12 novembre alle 17.30 presso la Biblioteca delle Oblate di Firenze presentazione del libro "Inganno Padano. La vera storia della Lega Nord"


INVITO - Sabato 12 novembre alle 17.30 presso la Biblioteca delle Oblate di Firenze presentazione del libro "Inganno Padano - La vera storia della Lega Nord" (Ed. La Zisa)

Care amiche, cari amici,

abbiamo il piacere di invitarvi, sabato 12 novembre alle 17.30 presso la Biblioteca delle Oblate di Firenze, alla presentazione del libro "Inganno Padano - La vera storia della Lega Nord" (Ed. La Zisa). Il libro, come si legge nella quarta di copertina, racconta "alcuni retroscena volutamente sottaciuti attraverso le testimonianze di coloro che hanno creduto, all'inizio, alle idee moralizzatrici di Umberto Bossi, per staccarsene successivamente quando dalla propaganda si è passati alla gestione del potere".

Interverranno, oltre agli autori Fabio Bonasera e Davide Romano, il nostro Capogruppo alla Camera dei Deputati, Massimo Donadi, la Consigliera regionale Idv Maria Luisa Chincarini, il giornalista de La7 David Parenzo e il giornalista di Controradio Domenico Guarino.

Al termine della presentazione, è previsto un aperi-cena presso la caffetteria della Biblioteca delle Oblate, via dell'Oriuolo 26, a Firenze.

Si prega di dare conferma della partecipazione alla Segreteria regionale (055 55 35 056 - eventi.toscana@italiadeivalori.it).

Vi aspettiamo numerosi! Passate parola!

Daniela Sgambellone

Responsabile Comunicazione Idv Toscana

Ufficio stampa "Edizioni La Zisa"

e-mail: stampa@lazisa.it

sito web: www.lazisa.it

Blog: http://edizionilazisa.blogspot.com/

http://www.facebook.com/pages/Casa-Editrice-La-Zisa/232587155354

http://twitter.com/#!/La_Zisa

lunedì 31 ottobre 2011

Palermo 11 novembre, si presenta il romanzo di Sergio Siragusa “La mia vita incasinata” (Ed. La Zisa)


La S.V. è invitata alla presentazione del romanzo “La mia vita incasinata” di Sergio Siragusa (Ed. La Zisa) che avrà luogo venerdì 11 novembre, alle ore 18:00, presso la libreria Garibaldi in via Alessandro Paternostro 46 (angolo piazza Cattolica 1), a Palermo. Interverranno: Chiara Pane e Davide Romano. Sarà presente l’autore.

IL LIBRO: Sergio Siragusa “La mia vita incasinata”, Edizioni La Zisa, pagg. 240, euro 15,90

Cosa succede se si prova a far fuori un carabiniere ad un posto di blocco? È quanto accade a Matteo Landi, disegnatore pubblicitario di mezza età, che, ricercato per tentato omicidio, inaugura una vorticosa fuga in giro per il mondo con una nuova identità. Divenuto Joe Castiglione, consacra i propri giorni all’imprevedibilità degli eventi, coltivando quotidianamente l’espediente e lasciandosi coinvolgere in una girandola di incontri ed esperienze. Camaleontico e irruento, il novello Joe è abituato ad affrontare tutto con spirito machiavellico e un velo di cinismo. Ma i guai non sono finiti: costretto a cambiare nome una seconda volta per essersi cacciato nuovamente in un brutto affare, il protagonista – che ora veste i panni di Samuel Shamiso – giunge infine in Israele, dove sembra porre fine alle proprie peregrinazioni. Siragusa scardina il tradizionale motivo del viaggio come recupero delle proprie radici e ricerca dell’identità. Il personaggio del romanzo, infatti, allontanatosi inesorabilmente dalla sua terra d’origine, assiste alla molteplice frammentazione di sé. Marvin Landi, Joe Castiglione, Samuel Shamiso: tre vite, una sola persona.

Sergio Siragusa nasce a Palermo nel 1934. Dopo la laurea in Giurisprudenza decide di dedicarsi allo studio delle pietre preziose. Consegue il diploma di gemmologo ed esercita quest’attività tra l’Italia e gli Stati Uniti, dove lavora anche come rappresentante di orologi. Da quando è in pensione si dedica a scrivere e a dipingere. “La mia vita incasinata” è il suo romanzo d’esordio.

Ufficio stampa "Edizioni La Zisa"

E-mail: stampa@lazisa.it; sito web: www.lazisa.it

Blog: http://edizionilazisa.blogspot.com/


giovedì 27 ottobre 2011

Arriva in libreria il romanzo di Sergio Siragusa “La mia vita incasinata”, Edizioni La Zisa, pagg. 240, euro 15,90


Cosa succede se si prova a far fuori un carabiniere ad un posto di blocco? È quanto accade a Matteo Landi, disegnatore pubblicitario di mezza età, che, ricercato per tentato omicidio, inaugura una vorticosa fuga in giro per il mondo con una nuova identità. Divenuto Joe Castiglione, consacra i propri giorni all’imprevedibilità degli eventi, coltivando quotidianamente l’espediente e lasciandosi coinvolgere in una girandola di incontri ed esperienze. Camaleontico e irruento, il novello Joe è abituato ad affrontare tutto con spirito machiavellico e un velo di cinismo. Ma i guai non sono finiti: costretto a cambiare nome una seconda volta per essersi cacciato nuovamente in un brutto affare, il protagonista – che ora veste i panni di Samuel Shamiso – giunge infine in Israele, dove sembra porre fine alle proprie peregrinazioni. Siragusa scardina il tradizionale motivo del viaggio come recupero delle proprie radici e ricerca dell’identità. Il personaggio del romanzo, infatti, allontanatosi inesorabilmente dalla sua terra d’origine, assiste alla molteplice frammentazione di sé. Marvin Landi, Joe Castiglione, Samuel Shamiso: tre vite, una sola persona.

Sergio Siragusa nasce a Palermo nel 1934. Dopo la laurea in Giurisprudenza decide di dedicarsi allo studio delle pietre preziose. Consegue il diploma di gemmologo ed esercita quest’attività tra l’Italia e gli Stati Uniti, dove lavora anche come rappresentante di orologi. Da quando è in pensione si dedica a scrivere e a dipingere. “La mia vita incasinata” è il suo romanzo d’esordio.

Ufficio stampa "Edizioni La Zisa"
E-mail: stampa@lazisa.it; sito web: www.lazisa.it
Blog: http://edizionilazisa.blogspot.com/

lunedì 24 ottobre 2011

Torna in libreria il saggio di Nino Amadore, “La Zona Grigia. Professionisti al servizio della mafia”, 3a ristampa, Ed. La Zisa, pp. 144, euro 10


Gli imprenditori siciliani hanno integrato il codice etico con indicazioni precise di non collaborazione con le cosche, di obbligo di denuncia per le richieste del racket. Una strada che dovrebbe essere seguita anche dagli Ordini professionali vista la mole di soggetti coinvolti in inchieste di mafia e spesso condannati. Commercialisti, avvocati, ragionieri, architetti, ingegneri, medici e cosi' via coinvolti in inchieste di mafia, condannati e spesso rimasti al loro posto a presiedere i loro ben avviati studi professionali. Sono pure loro i rappresentanti della societa' civile cui si e' rivolto anche il presidente della Repubblica recentemente, con un appello alla solidarieta' antimafia. I rapporti dei liberi professionisti con la mafia, quell'intreccio diabolico che ormai va sotto il nome di 'zona grigia', insomma le collusioni, penalmente rilevanti o meno, sono l'oggetto di indagine del libro "La zona grigia, professionisti al servizio della mafia", scritto dal giornalista del Sole 24 Ore Nino Amadore. Il libro, finora disponibile solo su Internet, sara' in libreria alla fine del mese edito dalla casa editrice palermitana La Zisa (www.lazisa.it). Il tentativo dell'autore e' quello di cogliere i contorni delle collusioni, di capire quali e quanti professionisti sono stati censurati dai rispettivi Ordini professionali per conclamati rapporti con Cosa nostra. In Sicilia in dieci anni sono stati almeno 400 i professionisti finiti nei guai per aver avuto contatti con la mafia. "Il mio - spiega l'autore - e' un tentativo: quello di disegnare i confini di questa zona grigia, di quantificare il fenomeno, di individuare le responsabilita'". Responsabilita' che, in tema di lotta alla mafia, ci sono e sono evidenti: sono quelle degli Ordini professionali i quali finora, a differenza di quanto fatto dagli imprenditori, si sono interrogati poco sulla necessita' di prendere una posizione netta contro il crimine organizzato. "Gli Ordini - continua Amadore - hanno un ruolo importante nella nostra societa'. Ecco perche' io credo che una condanna chiara senza equivoci della mafia, che abbia magari un riscontro nei codici deontologici , potrebbe avere un effetto rivoluzionario. E impedire, per esempio, che un commercialista sospettato di aver riciclato il denaro di una cosa possa dire: mica posso chiedere la fedina penale ai miei clienti".



“IL DISORDINE CHE FA COMODO AGLI ORDINI” di Gian Antonio Stella (Corriere della Sera)


A cosa servono gli Ordini se non tengono ordine tra i loro iscritti, pretendendo il rispetto delle regole deontologiche? Era una domanda lecita dopo la scelta dell'Ordine degli Avvocati di non muover foglia contro i neo-colleghi imputati della truffa all'esame di Catanzaro, quando copiarono in 2.295 su 2.301 lo stesso tema. E legittima dopo la scoperta che l'Ordine dei Medici non si era mai accorto (in venti anni!) che Girolamo Sirchia aveva al Policlinico una segretaria pagata non dall'ospedale ma da un'industria farmaceutica fornitrice. Ma è una domanda obbligata oggi dopo la lettura di La zona grigia/Professionisti al servizio della mafia edizioni «La Zisa». In cui Nino Amadore, del Sole 24 Ore, ricostruisce le ambiguità e i silenzi dei vari Ordini nei confronti degli associati coinvolti in faccende di mafia, camorra, 'ndrangheta. Colletti bianchi che, a sentire il presidente di Cassazione Gaetano Nicastro, sono indispensabili ai criminali: «Cosa Nostra gode purtroppo di una vasta rete di fiancheggiatori nell'ambito di una certa borghesia mafiosa, fatta di tecnici, di professionisti, di imprenditori, di esponenti politici e della burocrazia». Come potrebbero certi padrini potentissimi ma semi- analfabeti investire nell'edilizia in Lussemburgo, nell'acquisto di un pacchetto azionario alle Cayman o nell'acquisto di 12 miliardi di metri cubi di gas dall'azienda ucraina Revne per «un valore di mercato di tre miliardi di euro» senza «un'accorta analisi fatta da gente preparata, che conosce i mercati»? Come potrebbero appropriarsi degli appalti pubblici senza la complicità di architetti, ingegneri, commercialisti, funzionari regionali e comunali ben decisi a regolarsi sul loro lavoro come le tre scimmiette che non vedono, non sentono, non parlano? Amadore ricorda, tra gli altri, il caso del tributarista coinvolto nell'«operazione Occidente » che vide l'arresto di 46 persone appartenenti in parte al giro di Salvatore Lo Piccolo. «Accusato di aver riciclato il denaro delle 10 famiglie mafiose si è difeso: "Ho solo fatto il mio lavoro di consulente, di certo non vado a chiedere la fedina penale di tutti i miei clienti". » Tema: i suoi «probiviri» non han niente da dire? Sempre lì torniamo: «quando» un Ordine può intervenire? Nel caso del processo per il riciclaggio del «tesoro » (stima: 150 milioni di euro) di Vito Ciancimino, il libro segnala come i professionisti condannati siano stati due: il tributarista palermitano Gianni Lapis e l'avvocato internazionalista romano Giorgio Ghiron. Cinque anni e 4 mesi a testa. Ma se Lapis è stato subito sospeso dall'Ordine di Palermo, Ghiron risulta, molti mesi dopo la sentenza, ancora al suo posto. O così dice il sito dell'Ordine di Roma. Come mai? Il destino personale dell'uomo, va da sé, non c'entra: se è innocente lo dimostrerà in Appello. Auguri. Ma resta il tema: perché, come sostiene il presidente dell'Ordine dei Medici Annibale Bianco, un Ordine dovrebbe attendere la sentenza in Cassazione per censurare un iscritto? Che ce ne facciamo di una sanzione supplementare se c'è già una sentenza che magari espelle il condannato dalla professione? Se un Ordine non serve a tenere ordine «al di là» degli iter giudiziari, a cosa serve? A organizzare belle cene in compagnia?

Davide Romano – Resp. Ufficio stampa "Edizioni La Zisa"
Via Lungarini 60 - 90133 Palermo; Tel./Fax +39 091 5509295
E-mail: stampa@lazisa.it; sito web: www.lazisa.it
Blog: http://edizionilazisa.blogspot.com/


giovedì 20 ottobre 2011

Gruppo su Inganno Padano ancora invisibile malgrado le scuse di Facebook


Il gruppo ‘Inganno Padano. La vera storia della Lega Nord’ di F. Bonasera e D. Romano non è stato rimosso, non era visibile a causa di un problema tecnico. È stato ripristinato ed è ora tornato visibile”. Questa la risposta data, via mail, dall’ufficio stampa in Italia di Facebook ai giornalisti Fabio Bonasera e Davide Romano in merito alla scomparsa della pagina relativa al gruppo sul loro libro.

Una risposta giunta dopo il coro di proteste levatosi sulla rete, ma non solo, che tuttavia lascia più di un dubbio. Soprattutto perché, a dispetto di quanto sostengono in casa Facebook, il gruppo continua a rimanere inaccessibile. A meno che – cosa davvero improbabile - non si conosca l’indirizzo preciso: http://www.facebook.com/group.php?gid=153925891295348. E, accedendovi, si scopre che sono stati cancellati tutti i contatti di chi vi aveva aderito. Interpellato nuovamente, questa volta l’ufficio stampa del social network ha preferito tacere.

giovedì 13 ottobre 2011

Facebook oscura gruppo su libro contro la Lega


Sparita. Cancellata. Rimossa. All’improvviso, senza nessuna segnalazione preventiva. E’ quanto accaduto alla pagina di Facebook dedicata a “Inganno Padano. La vera storia della Lega Nord”, il libro della casa editrice palermitana La Zisa, scritto dai giornalisti Fabio Bonasera e Davide Romano, che, denunciando le contraddizioni della classe dirigente del Carroccio, ha anticipato di un anno le ragioni dell’autocritica fatta recentemente dallo stesso partito.

La pagina, realizzata dagli stessi autori alla fine del 2010 in occasione dell’uscita del volume - la cui prefazione è stata scritta da Furio Colombo - riportava, fino a prima della sua rimozione, foto su eventi che riguardavano la pubblicazione e commenti per nulla offensivi da parte degli iscritti. Vi avevano aderito anche alcune segreterie locali della stessa Lega Nord. Sul social network esiste al momento un’altra pagina sull’argomento, realizzata da alcuni sostenitori, che non è stata toccata. Una copia del libro, nei mesi scorsi, è stata anche recapitata a casa di Umberto Bossi.