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martedì 30 novembre 2010

Narrativa: “ALIENI METROPOLITANI” di AMELIA CRISANTINO


PROTAGONISTI metropolitani, vite distanti e parallele che scorrono attorno alla stradadel Viale. Mestieri ormai improbabili e proiezioni nella modernità convivono gomitra gomito, raccontati da Giuseppe Mazzone nel romanzo breve “L'ultima notte prima della fine del mondo”. Troviamo Violetta, ragazza gentile che ha trovato una nicchia al suo disagio divenendo «la commessa della modista». C'è il dottor Crocchia, il «signorino» discendente di una dinastia di medici che figura come specialista in malattie respiratorie. Da un altro secolo sembra arrivare la signora Ina, che in un minuscolo negozio vende formaggi e acciughe sotto sale, le sue pagnotte condite sono molto apprezzate dai muratori. Il tabaccaio guercio e l'edicolante artista reclamano più spazio peri loro personaggi, compressi come sono fra la ginecologa Marta, il barista Lupo, il barbone filosofo e il suo cane Bau, forma abbreviata di Baudelaire. In fondo alla strada c'è lo studio di un veterinario che per solidarietà, la notte di Natale, fa abortire una donna sola legandola al lettino dove di giorno visita cani e gatti. Una folla di ex capelloni nostalgici ed ex minigonne si lanciano versi di vecchie canzoni: sullo sfondo scorre una città distratta, che contagia ai suoi abitanti un umore malinconico. E tutti pensano di avere un giorno vissuto momenti più gloriosi. Anche i sorrisi sembrano evocare tempi andati, «sicuramente migliori a detta di chi li aveva vissuti».

GIUSEPPE MAZZONE
“L'ultima notte prima della fine del mondo”
Edizioni La Zisa
Pagine 122
Euro 9,90

giovedì 23 luglio 2009

LIBRI «L'ULTIMA NOTTE PRIMA DELLA FINE DEL MONDO» DI GIUSEPPE MAZZONE, LA ZISA


VOLANO VERSO L'EPICA QUEI PERSONAGGI DA TEATRO GROTTESCO
SARTI, BARISTI E BOTIEGAI E IN UN'AURA DA MITO METROPOLITANO

Dove si trova il Viale (con la maiuscola, come ogni microcosmo letterario) che appare nel prologo fluente da narrativa latino-americana? Il prologo, intendiamo, del libro di Giuseppe Mazzone L'ultima notte prima della fine del mondo, edito da La Zisa, dove il Viale appare come un universo a parte allungatosi nel tempo, simile a una pianta rampicante. Nel punto in cui quell'universo sembra spegnersi su uno snodo di autostrade, in realtà continua in una propaggine più grigia che però palpita di personaggi e vicende quotidiane. Ina ha una botteguccia piena di barattoli dalla quale si esce odoranti di formaggio, acciughe e conserva. Il sarto anarchico Amedeo vive di ricordi e interessi postali dei tempi d'oro, circondato da una piccola corte alla quale appartiene Ferdinando, ottantenne declamatore di versi, che farà un involontario regalo post mortem allo spazzino Hemingway. Lupo ha investito in un bar i risparmi accumulati girando il mondo come capitano di lungo corso, mentre Violetta, che ha lasciato l'università per ago, filo e orli, rivelerà una mano fatata per i ricami nuziali e i prelevamenti bancari. Gli indizi disseminati nel libro suggeriscono che il tempo in cui i personaggi vivono è quello di fine Novecento, mentre sa di mistero la città siciliana che li accoglie con i suoi borghi di pescatori, le sue ville liberty scampate agli assalti degli anni Settanta, le sue frazioni che si chiamano Monte Mozzato e Loco Tripudio. In questo luogo Mazzone conduce il suo teatro grottesco e popoloso fino al confine del nulla, là dove soltanto Lupo e Violetta faranno il grande salto. Lungo la strada che arriva a questo limite, l'autore ci accompagna con una prosa che presta alla realtà minuta le ali per volare verso l'epica. ('GCI') (Giornale di Sicilia - 23 luglio 2009)

venerdì 10 luglio 2009

libreria - Giuseppe Mazzone, L'ULTIMA NOTTE PRIMA DELLA FINE DEL MONDO, ed. la Zisa (www.lazisa.it), pp.128 - euro 9,90 (ISBN 978-88-95709-29-1)



Il libreria - Giuseppe Mazzone, L'ULTIMA NOTTE PRIMA DELLA FINE DEL MONDO, ed. la Zisa (http://www.lazisa.it/), pp.128 - euro 9,90 (ISBN 978-88-95709-29-1)

Il LIBRO - Un barista eccentrico e creativo, una inquieta e talentuosa ricamatrice, una vaporosa commessa di lavanderia, un netturbino che somiglia ad Hemingway, due amiconi sempre in giro intenti a cogliere il senso della vita, un sarto verseggiatore, un ottantenne in palandrana, una modista mancata, la robusta titolare della lavanderia, una misteriosa ginecologa dal passato da dimenticare: le loro vicende si incrociano, assieme a tante altre, in un tratto di viale di una altrettanto misteriosa e sotterranea città siciliana, ultimo promontorio conosciuto prima dell’incerto, della voragine del vuoto. Storie trascurate di eroicità quotidiana, immerse in una nuvola di epicità assoluta.

L’AUTORE - Giuseppe Mazzone, giornalista professionista, ha diretto la Gazzetta di Siracusa e le redazioni di Messina e Catania del Giornale di Sicilia. Attualmente è editorialista dell’emittente Sesta Rete. Ha pubblicato il romanzo Via dei destini sparsi (Catania, 2000). Ha scritto numerosi testi teatrali, accolti favorevolmente dal pubblico e dalla critica, tra i quali si ricordano: Giornata; Sì, Don Giovanni; Belvedere; No, non sono Molly Bloom; Gente di fine secolo; Schiuma; Da grande volevo fare il corridore ciclistico, Invidia.