venerdì 14 giugno 2013

Shalòm, Sono aperte le iscrizioni al Corso base low cost di ebraico moderno


Sono aperte le iscrizioni al Corso base low cost di lingua ebraica moderna “Shalòm” organizzato dall’associazione culturale per il dialogo interreligioso La Tenda di Abramo in collaborazione con le Edizioni La Zisa.

Il corso sarà tenuto da un insegnante di madrelingua ebraica e partirà nel mese di settembre del 2013. Strutturato in 10 incontri (uno a settimana), avrà un costo complessivo, e comprensivo di materiale didattico, di euro 120. Le lezioni si terranno presso i locali della casa editrice La Zisa in via Lungarini 60, a Palermo. A richiesta, sarà rilasciato un attestato di frequenza.
Le iscrizioni dovranno essere effettuate presso la segreteria della casa editrice sita in via Lungarini 60, a Palermo (dal lunedì al venerdì, dalle ore 9,00 alle ore 13,00).
Per informazioni: Tel. +39 091 5509295 o scrivere a info@lazisa.it 


giovedì 23 maggio 2013

Il libreria “Dolore. Cronaca autobiografica” dello scrittore greco Nikiforos Vrettakos, Ed. La Zisa, Collana Nostos, Traduzione di Angela Daniela Sortino, pp. 208, euro 15


Il libreria “Dolore. Cronaca autobiografica” dello scrittore greco Nikiforos Vrettakos, ed. La Zisa, Collana Nostos, Traduzione di Angela Daniela Sortino, pp. 208, euro 15

“Dolore” è una “cronaca autobiografica”, come l’autore vuole definirla nel sottotitolo, che descrive la sua progressiva conoscenza delle cose e del mondo dai primi anni dell’infanzia alle esperienze di giovane studente e di uomo adulto. Attraverso la conoscenza e l’esperienza diretta delle piccole cose e degli uomini si svela agli occhi del poeta una verità sempre più amara e consapevole sulla presenza del “male” e del dolore, che risiede nella profondità del mondo e dell’animo umano. Questa narrazione di sé e del mondo circostante avviene in un’accurata descrizione degli anni della guerra con la sua tragica conclusione sul fronte italo-greco, degli anni dell’illusione e della delusione del popolo greco che aveva creduto nella liberazione, dei successi - vi anni della guerra civile volta ad annientare con le armi tutte le forze democratiche del paese. La visione del poeta, se pur pervasa da un dolore personale profondamente condiviso con quello “universale” dell’uomo, trae sempre conforto dalla luce e dalla bellezza racchiuse nella sua terra e nell’animo umano e conduce, nel ritorno alle amate colline di Plùmitsa, a una visione di riconciliazione con la natura, con il mondo e con l’umanità intera.

Nikiforos Vrettakos nasce nel 1912 a Krokeès (Sparta). Si trasferisce ad Atene nel 1929 dove mette su famiglia e inizia la sua produzione poetica. Seguono gli anni della guerra sul fronte italo-greco del 1940/41, quindi la partecipazione attiva durante la Resistenza e la guerra civile e il suo esilio volontario in Svizzera e in Sicilia, dove collabora con l’Istituto Siciliano di Studi Bizantini e Neoellenici di Palermo. Al suo ritorno in Grecia, parallelamente a una ricca produzione poetica, scrive articoli di attualità, critica letteraria e saggi. Riceve tre candidature al premio Nobel per la Letteratura e nel 1988 viene nominato membro dell’Accademia di Grecia. Muore il 4 agosto 1991 a Plùmitsa.

In libreria: Fabio Varchi “Bussando alle porte del paradiso. Racconti che scaldano il cuore”, La Zisa, pp. 192, euro 9,90


E fu in quell’istante che ricordò una vecchia canzone di Bob Dylan; era la colonna sonora di un film di Peckinpah sulla storia di Billy the Kid e Pat Garrett, una pellicola che gli era sempre piaciuta molto, forse perché l’aveva vista da ragazzino. E quella canzone aveva davvero un titolo strano: Knocking on heaven’s door , “Bussando alle porte del paradiso”. Un titolo assurdo, aveva sempre pensato. Com’era possibile da vivi bussare alla porta di qualcosa dove si va da morti? All’improvviso, come un lampo, qualcosa si accese nella sua mente, una frase tornò a galla nella sua memoria, una frase tipica di don Carmine e che aveva sentito anche da don Aurelio: “Non dare mai nulla per scontato, figliolo; nulla è mai definitivo, nulla, neppure la morte!”. (dal racconto Bussando alle porte del paradiso)

Fabio Varchi, giornalista e scrittore, vive a Palermo ma gli piace definirsi cittadino del mondo. Ama scrivere, ascoltare musica e vedere film. La sua passione principale sono i classici della letteratura mondiale e in particolare i Racconti di Natale di Charles Dickens. Ed è proprio a lui che questo libro si ispira.

Novità in libreria: Totò Mirabile, “Lo scriba”, Prefazione di Francesco Billeci (Ed. La Zisa, pp. 112, euro 10)


Non conosco personalmente il poeta ma leggendo queste bellissime poesie ho immaginato il suo profilo, il suo modo di pensare. Totò è un poeta estemporaneo e popolare, ricco di vivacità e attualità, di lettura facile, artista imbattibile della satira. Le sue poesie riscaldano l’anima come l’estate, sono allegre come la primavera, drammatiche come l’inverno e tristi come l’autunno. Questa raccolta è un’esplosione di emozioni che coinvolge il lettore sin dalla prima poesia, dalla lettura della nostalgica Amore lontano alla meravigliosa “Un munnu tuttu tunnu e senza fossi”. (dalla Prefazione di Francesco Billeci)

Salvatore Mirabile nasce a Chiusa Sclafani (PA) il 3 gennaio 1951 e risiede a Marsala (TP). Chiamato da tutti Totò, ex dirigente regionale, sin da giovane ha coltivato la passione per la scrittura, elaborando i copioni di farse teatrali di fine anno scolastico e di rappresentazioni religiose. Amante della musica, forma un coro di giovani e inizia a comporre canzoni in italiano e in dialetto siciliano, che riscuotono subito un discreto successo. Anche la pittura viene sperimentata su tele dallo stile Modigliani, alcune esposte in varie mostre. Ma ciò che lo ha reso più celebre è il Museo Mirabile delle tradizioni e arti contadine di Marsala. Degna di essere menzionata è anche la colossale opera dal titolo Le tabelle di luogo e i luoghi di Sicilia , la raccolta di cartoline e foto-film dei paesi visitati nell’arco di circa trent’anni. Ha collaborato con la Casa Editrice Pagine, che ha pubblicato alcuni suoi componimenti nell’antologia poetica L’eco del vento , a cura di Annamaria Scavo. Con La Zisa ha già pubblicato nel 2007 una silloge di poesie. Ha partecipato, inoltre, ad alcuni concorsi di poesia, ottenendo sempre buoni giudizi di critica, e molti detti della sua raccolta I proverbi siciliani sono stati pubblicati dal giornale Marsala c’è.

In libreria il saggio di Romina Mazzara, “Trieste, una principessa che si mangia le unghie”, Ed. La Zisa, pp. 112, euro 10



“Trieste, una principessa che si mangia le unghie” è un saggio concepito come un romanzo e insieme come la più sentita delle dichiarazioni d’amore per Trieste, che l’autrice definisce sua città dell’anima, e per tutto quello che per lei Trieste significa, attraverso l’analisi, il più possibile appassionata e mai troppo scientifica, di tre personalità fuori dal comune, che in modo ugualmente fuori dal comune hanno raccontato e in un certo qual modo tentato di “salvare” Trieste: Mauro Covacich, Jan Morris e Anita Pittoni. Questo romanzo-dichiarazione d’amore è stato scritto in una settimana: Romina Mazzara non ha ancora capito (e se lo domanda spesso!) se Trieste può esserne davvero orgogliosa.

Romina Mazzara ha trentun’anni, ma vorrebbe averne ancora venticinque, perché dice che suona meglio, una laurea cum laude in Lettere e un’insana passione per Madonna, Sex and The City , il mare, la lavanda, i lampioni antichi, i viaggi con gli amici, i trolley consumati e il profumo del caffè. Adora fare colazione, insegna, scrive da quando aveva sei anni e ha un fratello in cielo e un fratello e una sorella d’anima, un gatto che si crede un cane e una famiglia che, ricambiata, adora. Ha conosciuto Trieste a 18 anni, c’è andata la prima volta a 24, e da allora non si è ancora fermata: per una nomade come lei, nulla come il nessun luogo può essere la migliore delle case.

In libreria la silloge di Margherita Ingoglia “…e il corpo fu oltraggio!”, Prefazione di Aldo Penna, pp. 96, euro 10


Margherita evoca lo spirito del fuoco. Esplora i sentimenti della gente, talvolta li sperimenta, talvolta rimane sulla soglia ad attenderli. Sinceramente curiosa del conoscere gli altri e attraverso gli altri se stessa. Leggendo le sue poesie si intuisce di lei e delle fantasmagorie che ne guidano i passi. È come avere un chiavistello che schiude un mondo interiore che si svelerà davvero solo a chi saprà catturarne i segreti codici. (...) Il tema del nudo e del corpo affascina: “Noi ci esprimiamo con il corpo, siamo corpo”. È come un ponte lanciato verso gli altri e se stessa. (...) E infine parole dense quasi un umore dell’anima, un liquido corporale del sentimento che cerca espressione. Poesia come follia d’amore, perdizione attraverso l’esaltazione per la poetessa della sensualità. (Dalla Prefazione di Aldo Penna)


Margherita Ingoglia ha studiato Lettere alla facoltà di Palermo. Residente a Sambuca di Sicilia, vive oramai da alcuni anni a Palermo. Ha svolto uno stage giornalistico a Partinico presso l’emittente Telejato . Ha ricevuto svariati premi, attestati di merito e un diploma d’onore per le sue composizioni che sono presenti anche sul sito di Rai News. Nel 2006 pubblica il suo primo libro di poesie, Aldebaran, Iuculano Editore, vincitore del primo premio internazionale “Vincenzo Navarro”. Alcune sue liriche sono presenti in antologie e riviste letterarie. Ha scritto per il Giornale di Sicilia, LinkSicilia, Blog - Sicilia, SicaniaNews, I Siciliani giovani, ed ha collaborato con l’emittente Tele Radio Sciacca e Telejato. Attualmente scrive per la Pagina Riformista, La Voce di Sambuca e SiciliaInformazioni.

In libreria l’opera teatrale di Nicola Lo Bianco “I tempi del poeta in piazza. Omaggio a Ignazio Buttitta”, pp. 98, euro 8



In libreria l’opera teatrale di Nicola Lo Bianco “I tempi del poeta in piazza. Omaggio a Ignazio Buttitta”, Prefazione di Salvatore Di Marco, Testimonianza di Paride Benassai, Con scritti di Natale Tedesco, Dario Fo, Salvo Licata, Leonardo Sciascia, Michele L. Straniero, Evgenij Aleksandrovič Evtušenko (Ed. La Zisa, pp. 96, euro 8)

Abbiamo immaginato Ignazio Buttitta negli ultimi giorni della sua vita, ripiegato su se stesso, come a fare un consuntivo di tutto ciò che ha animato i suoi sentimenti di uomo e di poeta: dall’amarezza per la diffidenza verso il suo impegno politico e civile alla consapevolezza di essere essenzialmente un poeta, il cantore di un popolo in un momento fervido e drammatico della sua storia. Un Buttitta di fronte alla morte che chiama a raccolta i protagonisti delle sue opere, di un tempo ormai lontano e trapassato, (...) quando, appunto, tutto si può raccontare da un punto di vista alto, come una favola “bella” da rappresentare, da mettere in scena, in un gioco speculare tra cielo e terra, tra ciò ch’è chiuso nel suo accadimento e ciò che rimane. (dall’Introduzione dell’autore)

Nicola Lo Bianco è nato e vive a Palermo, dove ha insegnato Letteratura italiana e Latino nei licei. Si occupa di poesia e di teatro e collabora a diverse riviste con recensioni e brevi saggi critici su autori contemporanei. Ha pubblicato Rapsodia del centro storico (Borgonuovosud, 1989), Riflessioni di un insegnante solitario (Borgonuovosud, 1995), Monologo sulla strage degli innocenti (Caputo tipografica, 2003), Lamento ragionato sulla tomba di Falcone (Coppola-Di Girolamo, 2010). Tra le opere teatrali si ricorda la messa in scena di Libertà Provvisoria; Cantica del lupo et altre stelle; Bianchi e Neri; Il muro, il pane, i bambini; I tempi del poeta in piazza; Sanfrasò; Vicolo sedie volanti.

In libreria il racconto storico “il segreto della torre” di Pasquale Braschi (Ed. La Zisa, pp. 48, euro 4,90)


Sembra di vederlo, l’abate Giovanni, nella biblioteca della Torre Alemanna, tutto indaffarato a redigere il registro della Commenda (...) in un giorno di agosto del 1469. (...) A un tratto, però, la sua attenzione è catturata da una pietra squadrata, differente da tutte le altre. Allora prima la guarda incuriosito, poi la osserva con maggiore attenzione, la tocca con le mani, riuscendo infine a leggervi sulla fredda superficie una strana iscrizione in latino: ex castro Corneti. Dal villaggio fortificato di Corneto. Ecco. Da questo momento ha inizio la misteriosa ed emozionante ricerca dell’abate Giovanni. Come messaggi in bottiglie affidate al mare, dalle profondità di un cunicolo sotterraneo riemergono segrete memorie intorno alla città di Corneto, rasa al suolo nell’aprile del 1349. (dalla Prefazione di Rosaria Tenore)

Pasquale Braschi è nato il 3 marzo 1970 a Cerignola. Dopo la maturità classica, consegue nel 1996 la laurea in Lettere moderne presso l’Università degli Studi di Bari. Specializzato in biblioteconomia, ha lavorato presso la Biblioteca comunale di Cerignola. Dal 2001 è operatore di front office e consulente di orientamento presso il Centro Informa del Comune di Cerignola. Nel dicembre 2009 pubblica Viaggio fantastico, L’Autore Libri Firenze, primo classificato nella sezione opere edite del Premio letterario “Alla mensa dei sogni” (edizione 2010). Da circa un anno organizza e modera reading letterari e presentazioni di libri.

In libreria l’opera di Rosario Giuliano “Il tesoretto degli amici” (pp. 112, euro 10)


Con la semplicità e l’entusiasmo di un bambino, l’autore crede nel forte sentimento dell’amicizia e nella collaborazione tra gli uomini. Un mondo migliore è possibile, basta crederci. Un gruppo di amici ci prova, va a vivere a contatto con la natura, proprio nel cuore di Palermo, e grazie all’aiuto del fato o chi per lui, ognuno riesce a realizzare i propri desideri. Una favola moderna, quasi utopica, che ridona speranza. Lo sguardo disincantato dell’autore ci offre il resoconto di una vita sociale, politica ed economica sull’orlo del baratro, ma attraverso un’appendice semiseria prova a cercarne una soluzione con piacevole ironia.

Rosario Giuliano è nato a Palermo nel 1967. Dopo la licenza media ha frequentato l’istituto professionale dei Salesiani, conseguendo la qualifica di operatore specializzato nell’alluminio anodizzato. Dopo anni di precariato e dopo varie lotte sindacali è stato assunto come operaio ausiliario specializzato nell’azienda sanitaria ospedaliera di Palermo. Ispirato dai vari problemi che affliggono la sua città ha iniziato a scrivere e questa è la sua prima pubblicazione.

In libreria il romanzo di Antonio Ammirata “La luna altrove”, Ed. La Zisa (pp. 144, euro 10)


Un bambino, poi un ragazzo, difficile, e da sempre con una sensibilità acutissima nascosta dietro una maschera impenetrabile di indifferenza che niente lascia intuire. Un uomo, un adulto, che forse avrebbe potuto diventare come lui, con il quale comincia un rapporto di sguardi e di cose non dette ma percepite. Intorno, madri, sorelle, amiche, altre storie, altri dolori. La spietata lucidità e la coerenza estrema del ragazzo lo portano a compiere un atto conclusivo di rifiuto, di sottrazione e di cancellazione, dal quale salverà solo le pagine di un taccuino. Con una scrittura attenta e un montaggio quasi cinematografico nella successione delle scene, Antonio Ammirata costruisce un romanzo che ruota intorno alla mancanza di senso delle cose e della vita, o piuttosto, delle vite.

Antonio Ammirata (Palermo, 1972), impegnato nel sociale, si occupa in particolare di infanzia e adolescenza disagiata. Appassionato di letteratura, ha pubblicato la raccolta di poesie “Lacrime dell’anima” (1995) e la silloge poetica “Antologia dell’anima” (2009); altre sue liriche sono contenute in antologie di poesia contemporanea. “La luna altrove” è il suo primo romanzo.

Bagheria (Pa) 24/05/2013, Si presenta il romanzo fantasy “Prect en Rahkoon. Spettro di ghiaccio” di Samuele Vinanzi


Palermo, 23 maggio 2013 - “Prect en Rahkoon. Spettro di ghiaccio” è il titolo del romanzo opera prima di Samuele Vinanzi, che inaugura la collana di letteratura fantasy Terre di Mezzo, mandato in questi giorni in libreria dalle Edizioni La Zisa, che sarà presentato domani (24 maggio), alle ore 17 e 30, a Palazzo Aragona Cutò, villa settecentesca sede del Museo del Giocattolo e della Biblioteca Comunale di Bagheria (Via Consolare, 105), in provincia di Palermo. Interverranno, oltre all’autore, Maurizio Massimo Bianco e Davide Romano.

Il libro: In un universo fantasy popolato da elfi, umani, orchi, nani e altre creature fantastiche, che si muovono in uno scenario politico frammentato, fra terre inesplorate e città sottoposte alla supremazia di potenti Nobili, si disegna la storia di un’amicizia, quella dei giovani Nexos, CristalEyes, Drakarn e Sharx, uniti nel nome elfico di “Prect en Rahkoon”. La loro infanzia felice viene bruscamente interrotta da un evento tragico, che li terrà lontani per dieci lunghi anni. Una volta riuniti, i quattro ritroveranno il loro antico legame, che si porterà dietro anche quell’antico dolore. Compare un nemico misterioso, bramoso di potere, quasi uno spettro del loro passato, che agisce nell’ombra fino a colpirli con una potente magia, e a seppellire il mondo sotto una coltre di gelo. Per i quattro amici inizia così un viaggio, nel tentativo di fermare il maleficio, alla ricerca dei Cristalli Elementali ai quattro angoli del mondo, in un’appassionante corsa contro il tempo che li porterà ad attraversare deserti sabbiosi e fondali marini, canyon smisurati e ghiacciai ai confini del mondo. Un lungo e avventuroso viaggio che li vedrà crescere insieme, sempre più uniti, e rafforzerà quel sentimento di amicizia che li renderà invincibili.

Samuele Vinanzi è nato a Palermo nel 1990. Dopo il diploma, sceglie di frequentare i corsi di Ingegneria Informatica presso l’Università di Palermo. La sua passione per la tecnologia, tuttavia, non riesce a distoglierlo dal suo amore per la letteratura: già dall’età di sedici anni, si cimenta nella scrittura di vari racconti, profondamente ispirato dai luoghi visitati durante i viaggi in Inghilterra, terra della mitologia nordica e culla della narrativa fantasy. Prect en Rahkoon. Spettro di Ghiaccio, la sua opera d’esordio, nasce negli anni che dall’adolescenza lo conducono verso la maturità, un percorso di formazione che s’intravede nei volti, nei sogni e nei sentimenti dei protagonisti, e che affiora in ogni pagina del romanzo.

mercoledì 10 aprile 2013

Le Edizioni La Zisa alla Fiera del libro di Romagna a Cesena dal 13 al 14 aprile.

Le Edizioni la Zisa alla Fiera del libro di Romagna (13-14 aprile). 
Vi aspettiamo! 

Cesena 14 aprile, Si presenta “Inganno padano. La vera storia della Lega Nord” di Fabio Bonasera e Davide Romano


Bologna, 10 aprile 2013 - “Inganno padano. La vera storia della Lega Nord” il saggio dei giornalisti Fabio Bonasera e Davide Romano, prefato da Furio Colombo e mandato in libreria dalle Edizioni la Zisa, e arrivato già alla terza edizione, verrà presentato, nell’ambito della Fiera del libro di Romagna, domenica 14 aprile, alle ore 15 e 45, nella Sala piccola del Palazzo del Ridotto (Palazzo del Capitano), in piazza Almerici, a Cesena. Interverranno, oltre agli autori, Serena Dellamore, giornalista del Corriere di Romagna; Maria Elena Baredi, assessore alla Cultura e alla Pubblica istruzione del Comune di Cesena; Daniele Zoffoli, segretario territoriale del Pd di Cesena; e Cinzia Pagni, capogruppo IdV del Consiglio comunale di Cesena. Gli esponenti politici del Pdl e della Lega Nord, sebbene invitati, hanno comunicato di non voler prendere parte all’iniziativa.

http://www.fieralibroromagna.it/

Il libro: Fabio Bonasera, Davide Romano, “Inganno padano. La vera storia della Lega Nord”,  Ed. La Zisa, prefazione di Furio Colombo, pagine 176, euro 14,90 (ISBN: 978-88-95709-77-2)

Da oltre vent'anni la Lega Nord fa parte stabilmente del panorama politico italiano. Tutti ne conoscono i principali leader, i programmi, le parole d'ordine, la balzana simbologia. Sono pressoché ignoti, invece, taluni aspetti poco virtuosi che la pongono sullo stesso piano delle peggiori consorterie politiche della cosiddetta Prima Repubblica. Questo libro racconta alcuni retroscena volutamente sottaciuti attraverso le testimonianze di coloro che hanno creduto, all'inizio, alle idee moralizzatrici di Umberto Bossi, per staccarsene successivamente quando dalla propaganda si è passati alla gestione del potere. Diventano altresì chiare le ragioni di fondo che stanno alla base del patto d'acciaio che unisce la Lega al partito-azienda di Silvio Berlusconi.

Fabio Bonasera (Messina, 1971), giornalista. Gli esordi professionali nella sua città natale, al Corriere del Mezzogiorno, dopo qualche breve esperienza in alcuni periodici locali. Successivamente, il trasferimento in Veneto, al Corriere di Rovigo, prima di approdare a Il Gazzettino, dove rimane per diverso tempo, occupandosi prevalentemente di cronaca bianca e politica. Attualmente, è direttore responsabile del mensile di Patti (Me) In Cammino.

Davide Romano (Palermo, 1971), giornalista. Ha lavorato per molti anni nell'ambito della comunicazione politica. Ha scritto e scrive per numerose testate ed è stato anche fondatore e direttore responsabile del bimestrale di economia, politica e cultura Nuovo Mezzogiorno e del mensile della Funzione Pubblica Cgil Sicilia Forum 98. Ha pubblicato, tra l'altro: Nella città opulenta. Microstorie di vita quotidiana(2003, 2004), Dicono di noi. Il Belpaese nella stampa estera(2005); La pagliuzza e la trave. Indagine sul cattolicesimo contemporaneo (2007).


Ufficio Stampa "Edizioni La Zisa" - Via Lungarini 60 - 90133 Palermo;  Tel./Fax +39 091 5509295 – Cell. 3284728708; E-mail: stampa@lazisa.it; sito web: www.lazisa.it; Blog: http://edizionilazisa.blogspot.com ; https://twitter.com/La_Zisa

lunedì 8 aprile 2013

Cesena 14 aprile, Si presenta “Inganno padano. La vera storia della Lega Nord” di Fabio Bonasera e Davide Romano



“Inganno padano. La vera storia della Lega Nord” il saggio dei giornalisti Fabio Bonasera e Davide Romano, prefato da Furio Colombo e mandato in libreria dalle Edizioni la Zisa, e arrivato già alla terza edizione, verrà presentato, nell’ambito della Fiera del libro di Romagna, domenica 14 aprile, alle ore 15 e 45, nella Sala piccola del Palazzo del Ridotto (Palazzo del Capitano), in piazza Almerici, a Cesena.
Interverranno, oltre agli autori, Serena Dellamore, giornalista del Corriere di Romagna; Maria Elena Baredi, assessore alla Cultura e alla Pubblica istruzione del Comune di Cesena; e Daniele Zoffoli, segretario territoriale del Pd di Cesena. Gli esponenti politici del Pdl e della Lega Nord, sebbene invitati, hanno comunicato di non voler prendere parte all’iniziativa.


Il libro: Fabio Bonasera, Davide Romano, “Inganno padano. La vera storia della Lega Nord”,  Ed. La Zisa, prefazione di Furio Colombo, pagine 176, euro 14,90 (ISBN: 978-88-95709-77-2)

Da oltre vent'anni la Lega Nord fa parte stabilmente del panorama politico italiano. Tutti ne conoscono i principali leader, i programmi, le parole d'ordine, la balzana simbologia. Sono pressoché ignoti, invece, taluni aspetti poco virtuosi che la pongono sullo stesso piano delle peggiori consorterie politiche della cosiddetta Prima Repubblica. Questo libro racconta alcuni retroscena volutamente sottaciuti attraverso le testimonianze di coloro che hanno creduto, all'inizio, alle idee moralizzatrici di Umberto Bossi, per staccarsene successivamente quando dalla propaganda si è passati alla gestione del potere. Diventano altresì chiare le ragioni di fondo che stanno alla base del patto d'acciaio che unisce la Lega al partito-azienda di Silvio Berlusconi.

Fabio Bonasera (Messina, 1971), giornalista professionista. Gli esordi professionali nella sua città natale, al Corriere del Mezzogiorno, dopo qualche breve esperienza in alcuni periodici locali. Successivamente, il trasferimento in Veneto, al Corriere di Rovigo, prima di approdare a Il Gazzettino, dove rimane per diverso tempo, occupandosi prevalentemente di cronaca bianca e politica. Attualmente, è direttore responsabile del mensile di Patti (Me) In Cammino.

Davide Romano (Palermo, 1971), giornalista pubblicista. Ha lavorato per molti anni nell'ambito della comunicazione politica. Ha scritto e scrive per numerose testate ed è stato anche fondatore e direttore responsabile del bimestrale di economia, politica e cultura Nuovo Mezzogiorno e del mensile della Funzione Pubblica Cgil Sicilia Forum 98. Ha pubblicato, tra l'altro: Nella città opulenta. Microstorie di vita quotidiana(2003, 2004), Dicono di noi. Il Belpaese nella stampa estera(2005); La pagliuzza e la trave. Indagine sul cattolicesimo contemporaneo (2007).


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mercoledì 20 marzo 2013

Palermo 29 marzo, Si presenta “X con due” di Silvano Baldi



“X con due” di Silvano Baldi (Ed. La Zisa) verrà presentato venerdì 29 marzo, alle ore 18, presso la libreria Sciuti di via Giuseppe Sciuti n. 91/F, a Palermo. Interverranno, oltre all’autore, la dott. Alessia Sinatra, magistrato; e il dott. Francesco Vitrano, psicoterapeuta.

Il libro: Silvano Baldi, “X con due”, Ed. La Zisa, pp. 160, euro 10

“X con due” è un doppio, ovvero un libro che contiene due racconti apparentemente diversi, ma con il comune denominatore delle inquietudini e dei travagli interiori dei protagonisti intorno ai quali si snodano le vicende. Al centro della narrazione due storie movimentate che si spostano da Palermo a Roma fino all’incantevole Parigi, in una spirale fatta di droga e di alcol, di feste e di amori tormentati. Il ritmo narrativo frenetico rappresenta il filo conduttore di una trama che percorre un iter quasi enigmistico che, specie nel secondo racconto, dà vita a un turbinio di immagini e a continue variazioni di ritmo corrispondenti ai diversi stati d’animo del narratore.

Silvano Baldi vive a Palermo, dove lavora come assistente amministrativo all’Istituto comprensivo “Renato Guttuso”. Nel 2003 esordisce con la raccolta di poesie “Nel vico degli strami”. Con le Edizioni La Zisa ha già pubblicato “Bisex and the city” (2011), che ha segnato il suo esordio come narratore.

martedì 19 marzo 2013

“Bambino per sempre” di Antonella Scandone (la Repubblica, domenica 10/03/2013)



IN UNA società che ha fatto della velocità il suo punto di forza, affrontare l' esistenza con una marcia più bassa, costringe ad una vita da perdente, da spettatore delle vite altrui. Liborio, il quarantenne protagonista di Occhio magico, li avverte dolorosamente gli spazi vuoti della propria, ma li accetta passivamente un po' per abitudine e un po' perché, a cominciare da sua madre, gli hanno sempre fatto intendere che va così perché è così che deve andare: «Suo figlio era forte e sano, a parte i periodi in cui si demoralizzava e si abbandonava a se stesso. Era soltanto perché era una persona delicata nei sentimenti, sensibile. Lei lo aveva capito sin da bambino che sarebbe restato sempre un bambino. A lei il compito di proteggerlo come ogni madre fa con il proprio figlio, per sempre e senza l' intromissione di nessuno, almeno fino a quando una donna sarebbe stata in grado di amarlo tanto quanto lei». Nella monotonia di un' esistenza fatta di giornate sempre uguali, improvvisamente, l' amore per una ragazza e la prospettiva di un lavoro che potrebbe consentirgli l' autonomia, sconvolgono il suo piccolo mondo fragile. Aurora Rainieri è brava nel dipingere con efficacia gli smarrimenti della mente di Liborio, la sua ricerca di una svolta che lo renda, finalmente, protagonista della propria esistenza. La sua scrittura è un pugno nello stomaco che invita a riflettere sull' esistenza di quanti, non riuscendo a star dietro al ritmo della vita, ne restano ai margini.

Aurora Rainieri, “Occhio magico”, Edizioni La Zisa, Pagine 160, Euro 12


mercoledì 27 febbraio 2013

Partinico (Pa) 28/02/2013, Si presenta "Una rosa gialla per Lucia” di Sergio Marioli

Palermo, 27/02/2013 – “Una rosa gialla per Lucia” di Sergio Marioli, pubblicato dalle Edizioni La Zisa, è il titolo del volume che verrà presentato domani (28 febbraio), alle 17, presso il palazzo dei Carmelitanti a Partinico (Pa). Interverranno: Salvo Lo Biundo, sindaco di Partinico; Sergio Marioli, autore del libro; Cristina Milone, cantante; Dario Veca, attore; Francesco Billeci,  scrittore e poeta; Davide Romano, editore e giornalista.

Il libro: Nata in una famiglia povera da genitori sordomuti, Lucia sin dall’infanzia è costretta ad una vita fatta di sacrifici. All’età di appena sei anni deve infatti lasciare casa e viene affidata ad una coppia di coniugi palermitani. Da questo momento imparerà a convivere con la nostalgia della sua vera famiglia, ma non si arrenderà mai all’idea di ricongiungersi con le sorelle e i genitori, neanche dopo il felice matrimonio con l’amato Sergio. “Una rosa gialla per Lucia” è la storia, scritta con passione e forte partecipazione, di una donna che, in tutta la sua normalità, mostra un carattere fuori dal comune: una donna in grado di affrontare tutte le difficoltà della vita con coraggio e decisione, distinguendosi come madre, come moglie e come donna. 

martedì 26 febbraio 2013

Shalòm, Aperte le iscrizioni al Corso base low cost di ebraico





Palermo, 26 febbraio 2013 - Sono aperte le iscrizioni al Corso base low cost di lingua ebraica moderna “Shalòm” organizzato dalle Edizioni La Zisa. Il corso, destinato a un numero massimo di 10 partecipanti, sarà tenuto da un insegnante di madrelingua ebraica e partirà nel mese di aprile del 2013. Strutturato in 10 incontri (uno a settimana), avrà un costo complessivo, e comprensivo di materiale didattico, di euro 120. Le lezioni si terranno ogni martedì, alle ore 18, presso i locali della casa editrice in via Lungarini 60, a Palermo. A richiesta, sarà rilasciato un attestato di frequenza. Le iscrizioni dovranno essere effettuate entro il 31 marzo 2013 presso la segreteria della casa editrice sita in via Lungarini 60, a Palermo (dal lunedì al venerdì, dalle ore 9,00 alle ore 13,00). Per informazioni: Tel. +39 091 5509295 o scrivere a info@lazisa.it

venerdì 8 febbraio 2013

Invito – Palermo 14 febbraio, Si presenta la “Trilogia gattesca” di Christos Boulotis




La S.V. è invitata alla presentazione del volume di fiabe di Christos Boulotis, “Trilogia gattesca”, mandato in questi giorni in libreria dalle Edizioni La Zisa, che avrà luogo il 14 febbraio alle 17 e 30 presso la suggestiva cornice della Sala delle Carrozze di Villa Niscemi, a Palermo. Saranno presenti, fra gli altri, Maria Caracausi e Davide Romano.

Il libro: Christos Boulotis, “Trilogia gattesca”, Edizioni La Zisa, Traduzione di Maria Caracausi, Illustrazioni di Fotinì Stefanidi e Vasilis Papatsarouchas, Pagg. 80, Euro 14,90

I gatti di Christos Boulotis partecipano della duplice natura felina e umana. Mentre dalle estremità delle vibrisse fino alla punta della coda sono assolutamente – e irresistibilmente – mici, nutrono al contempo delicati sentimenti umani. Sono gattoni spiritosi e intraprendenti, ma si comportano da veri eroi positivi, le cui azioni sono dettate da un senso di equità e caratterizzate da una profonda esigenza di solidarietà con tutti i viventi. Se Micio-Gatto mette al servizio della società il suo fiuto investigativo per smascherare un pericoloso malvivente, il grassottello Arsenio si rivela un eroico filantropo, e infine – in una toccante celebrazione dell’amicizia – il gatto John si adopra col cane Whisky per donare il sorriso all’intero vicinato. Le loro vicende gattesche fanno sorridere, sognare e forse, chissà, inducono anche a riflettere e a non perdere la speranza... in un mondo possibilmente migliore. (Dalla Premessa di Maria Caracausi)

Christos Boulotis è nato a Mirina di Limnos (Egeo settentrionale) nel 1952. È archeologo dell’Accademia di Atene (ha effettuato scavi a Creta, Santorini, Limnos). Già professore dell’Università dello Ionio di Corfù, attualmente insegna ai corsi post laurea dell’Università di Atene e alla Scuola Superiore di Belle Arti, nonché scrittura creativa al Centro Nazionale del Libro (Ekevi). Oltre alle numerose pubblicazioni scientifiche legate alla sua specializzazione di archeologo e storico dell’arte, ha al suo attivo diverse opere di poesia e libri per l’infanzia, per i quali ha ottenuto riconoscimenti greci ed europei. Già insignito del premio internazionale Pier Paolo Vergerio nel 1989, è candidato al premio Andersen 2012 per la letteratura per l’infanzia.

http://edizionilazisa.blogspot.it/2013/02/in-libreria-la-trilogia-gattesca-di.html

martedì 5 febbraio 2013

In libreria: Angelamaria Pisano, “Il giardino delle erbacce”


In libreria: Angelamaria Pisano, “Il giardino delle erbacce”, Ed. La Zisa, Prefazione di Assunta Polizzi, pp. 160, euro 10,00

Dal recupero di un luogo fisico, un giardino abbandonato e sommerso dalle erbacce, al recupero di un luogo dell’anima dove il protagonista serba le paure più nascoste e la sua incapacità di vivere. Inizia, così, un viaggio interiore e surreale alla ricerca delle origini perdute tra ricordi e sensazioni che col tempo egli stesso ha dovuto rimuovere per non sentire più il dolore della mancanza. Per sua fortuna e quasi senza volerlo, in età matura emerge prepotentemente il desiderio di sottrarsi a una vita vuota e insignificante e la smania di liberarsi della sua stessa inettitudine. Solo recuperando il rapporto con la famiglia e in particolare con i figli, per i quali è stato un padre assente, egli si avvicina anche a coloro che gli hanno vissuto accanto senza che se ne sia mai accorto, preso com’è sempre stato dal suo lasciarsi vivere. Quindi si occuperà degli altri e ricostruirà la propria esistenza come in un puzzle immaginario le cui tessere ricomporranno un passato-presente con i suoi tanti attori. Riuscirà, così, un uomo a guarire dall’apatia e dal male di vivere?

Angelamaria Pisano è laureata in Lingue e Culture moderne e specializzata in Tecnologia e Didattica delle lingue all’Università di Palermo e ha conseguito due master. Attualmente vive nel Veneto dove si dedica all’insegnamento della lingua spagnola negli istituti superiori.

Arriva in libreria: Silvano Baldi, “X con due”, Ed. La Zisa, pp. 160, euro 10


“X con due” è un doppio, ovvero un libro che contiene due racconti apparentemente diversi, ma con il comune denominatore delle inquietudini e dei travagli interiori dei protagonisti intorno ai quali si snodano le vicende. Al centro della narrazione due storie movimentate che si spostano da Palermo a Roma fino all’incantevole Parigi, in una spirale fatta di droga e di alcol, di feste e di amori tormentati. Il ritmo narrativo frenetico rappresenta il filo conduttore di una trama che percorre un iter quasi enigmistico che, specie nel secondo racconto, dà vita a un turbinio di immagini e a continue variazioni di ritmo corrispondenti ai diversi stati d’animo del narratore.

Silvano Baldi vive a Palermo, dove lavora come assistente amministrativo all’Istituto comprensivo “Renato Guttuso”. Nel 2003 esordisce con la raccolta di poesie “Nel vico degli strami”. Con le Edizioni La Zisa ha già pubblicato “Bisex and the city” (2011), che ha segnato il suo esordio come narratore.

In libreria: Francesco Billeci, “I ginestri di Portella. Poesie siciliane con traduzione in italiano”, Illustrazioni di Gaetano Porcasi


Francesco Billeci, “I ginestri di Portella. Poesie siciliane con traduzione in italiano”, Illustrazioni di Gaetano Porcasi, Ed. La Zisa, pp. 176, Euro 10,00

“I ginestri di Portella” è una raccolta che pone il lettore a riflettere su fatti storici, di cronaca, di sofferenze, soprusi e malattie, ma è anche un invito a saper andare oltre i fatti, in quanto c’è l’uomo che sa amare e voler bene. Nell’opera di Francesco Billeci c’è la storia della Sicilia, costituita da episodi tristi come la strage di Ustica, l’assassinio di Peppino Impastato, la strage di Portella delle Ginestre, luogo che da oasi di serenità in brevi secondi si è trasformata in un luogo di morte. Bedda fimmina mia, il canto triste per la perdita della propria compagna racchiude il dolore che fa testimone di solitudine. Rosi profumati rappresenta la rabbia per la disperazione di un padre alla vista della propria figlia violentata, pensa di vendicarsi per poi lasciare spazio alla ragione che quieta l’animo: la giustizia dello Stato. In Alice è nei guai, Alice rappresenta coloro che subiscono violenze sia fisica che psicologica dentro le mura domestiche, lei, violentata dal compagno della madre, da camaleonte dopo la morte del padre prende il suo posto. I Ginestri di Portella è un opera da cui emergono da un lato la parte introspettiva dell’io, che pensa, si rattrista e spera, dall’altra quella più battagliera che con coraggio denuncia i mali sociali: mafia, droga, violenza e bullismo per citarne alcuni. Si tratta di una raccolta che rivendica il rispetto per l’altro, cioè quello che possiamo chiamare ‘rispetto per l’elemento umano’, e si trasforma in bisogno ‘vitale’. L’impegno di Billeci è soprattutto etico: una necessità innata per far luce non solo dentro di sé ma pure su quegli eventi che mettono alla prova la società. (Dalla Prefazione di Enza Conti)

Francesco Billeci nato nel 1973 è uno scrittore e poeta siciliano ha già pubblicato tre romanz: “Il passato non si dimentica” (2010), “La biglia verde” (2011), “Segreti di mafia” (2012). “I ginestri di Portella” è la sua prima raccolta di poesie.

venerdì 1 febbraio 2013

In libreria la "Trilogia gattesca" di Christos Boulotis


In libreria: Christos Boulotis, “Trilogia gattesca”, Edizioni La Zisa, Traduzione di Maria Caracausi, Illustrazioni di Fotinì Stefanidi e Vasilis Papatsarouchas, Pagg. 80, Euro 14,90

I gatti di Christos Boulotis partecipano della duplice natura felina e umana. Mentre dalle estremità delle vibrisse fino alla punta della coda sono assolutamente – e irresistibilmente – mici, nutrono al contempo delicati sentimenti umani. Sono gattoni spiritosi e intraprendenti, ma si comportano da veri eroi positivi, le cui azioni sono dettate da un senso di equità e caratterizzate da una profonda esigenza di solidarietà con tutti i viventi. Se Micio-Gatto mette al servizio della società il suo fiuto investigativo per smascherare un pericoloso malvivente, il grassottello Arsenio si rivela un eroico filantropo, e infine – in una toccante celebrazione dell’amicizia – il gatto John si adopra col cane Whisky per donare il sorriso all’intero vicinato. Le loro vicende gattesche fanno sorridere, sognare e forse, chissà, inducono anche a riflettere e a non perdere la speranza... in un mondo possibilmente migliore. (Dalla Premessa di Maria Caracausi)

Christos Boulotis è nato a Mirina di Limnos (Egeo settentrionale) nel 1952. È archeologo dell’Accademia di Atene (ha effettuato scavi a Creta, Santorini, Limnos). Già professore dell’Università dello Ionio di Corfù, attualmente insegna ai corsi post laurea dell’Università di Atene e alla Scuola Superiore di Belle Arti, nonché scrittura creativa al Centro Nazionale del Libro (Ekevi). Oltre alle numerose pubblicazioni scientifiche legate alla sua specializzazione di archeologo e storico dell’arte, ha al suo attivo diverse opere di poesia e libri per l’infanzia, per i quali ha ottenuto riconoscimenti greci ed europei. Già insignito del premio internazionale Pier Paolo Vergerio nel 1989, è candidato al premio Andersen 2012 per la letteratura per l’infanzia

giovedì 10 gennaio 2013

Arriva in libreria: Sergio Marioli, “Una rosa gialla per Lucia”, La Zisa, pagg. 96, euro 10


Nata in una famiglia povera da genitori sordomuti, Lucia sin dall’infanzia è costretta ad una vita fatta di sacrifici. All’età di appena sei anni deve infatti lasciare casa e viene affidata ad una coppia di coniugi palermitani. Da questo momento imparerà a convivere con la nostalgia della sua vera famiglia, ma non si arrenderà mai all’idea di ricongiungersi con le sorelle e i genitori, neanche dopo il felice matrimonio con l’amato Sergio. “Una rosa gialla per Lucia” è la storia, scritta con passione e forte partecipazione, di una donna che, in tutta la sua normalità, mostra un carattere fuori dal comune: una donna in grado di affrontare tutte le difficoltà della vita con coraggio e decisione, distinguendosi come madre, come moglie e come donna.

Sergio Marioli è nato a Castiglione del Lago (PG) nel 1940. Nel 1959 si trasferisce a Palermo e qui  svolge l’attività di imprenditore nel settore meccanico-edilizio. “Una rosa gialla per Lucia” è il suo primo romanzo.

Palermo 12 gennaio, Si presenta “La Badante” di Giammario Gottuso



Presentazione con degustazione sabato 12 gennaio, alle ore 19, presso il Living Restaurant alle Terrazze della Rinascente di via Roma, a Palermo. “La badante” (Ed. La Zisa) questo il titolo del romanzo di Giammario Gottuso che per l’occasione leggerà alcuni brani dell’opera, verrà presentato dal giornalista Davide Romano. Al termine dell’evento, per chi volesse trattenersi, seguirà aperitivo con cena a tema preparati dallo chef Peppe Giuffré.

Il libro: Giammario Gottuso, “La badante”, La Zisa Ed., pagine 80, euro 8,00 (ISBN: 978-88-6684-033-6).

La trama: Clementine giunge in Italia all’età di ventiquattro anni dalla Croazia e il suo arrivo a Palazzo Adriano qualche anno dopo scuote la calma e l’anonimato che caratterizza il piccolo paese siciliano in provincia di Palermo. Da subito attira le attenzioni dei giovani del paese e le gelosie delle donne in età da marito consapevoli di non poter competere in bellezza ed eleganza con la giovane straniera. Il racconto è la storia, a tratti drammatica, della bella Clementine e delle vicende che l’hanno portata a diventare da badante dell’anziano ma facoltoso Andrea De Vincenti a sua attraente moglie. Al centro della vicenda il rapporto, a tratti perverso, con il nipote acquisito Giammario, e tutte le implicazioni che il gioco sentimentale instauratosi tra i due comporta.

L’autore: Giammario Gottuso è nato a Napoli nel 1943, dove si è diplomato all’Istituto Alberghiero. All’età di diciotto anni lascia la sua città natale e si trasferisce a Palermo dove, dopo una breve esperienza lavorativa presso rinomati ristoranti, lascia i fornelli e inizia l’attività di agente di commercio, sua vera vocazione. I tanti viaggi per il mondo lo portano a soddisfare il suo interesse più grande: la voglia di conoscenza di posti e persone. La badante è la sua prima pubblicazione.

mercoledì 2 gennaio 2013

“Uno sberleffo al mondo” di Maurizio Rizza


Sei piccoli spaccati di vita quotidiana che sembrano riecheggiare l’ironia narrativa di Heinrich Böll e Stefano Benni o il caustico disincanto di Luis-Ferdinand Celine. Come, ad esempio, la vicenda del quadro, regalo di nozze ad una coppia di sposini da spot pubblicitario che decidono, non comprendendone il valore artistico, di regalare ad un conoscente antipatico. Un quadro che passera' poi di mano in mano sino a fare una fine indecorosa. Quasi una parabola laica dell’amore per il brutto e dell’insipienza dei nostri tempi. O quella, oltremodo attuale, della cartomante che, dietro un’improbabile coreografia, un eloquio altisonante e uno scoop imbonito ad uno sprovveduto giornalista, nasconde la sua vera arte di borseggiatrice. Ma c’anche la parodia del Potere sempre pronto a correre i cento metri delle dichiarazioni a raffica anche su fatti insignificanti che meriterebbero solo l’onore di poche righe. O la contraddizione dell’insegnante ligia al dovere e sinceramente compenetrata del suo ruolo sociale che respinge con sdegno la richiesta di una raccomandazione, non sapendo di essere anche lei debitrice per la sua carriera all’ “interessamento” di un onorevole.
C’e' soprattutto, in queste pagine (in particolare nel racconto Il viaggio), l’insoddisfazione quasi brancatiana di vivere in una realta' provinciale e chiusa come quella siciliana. E, unitamente a questa, la voglia di fuggire lontano verso altre dimensioni culturali ed esistenziali, in terre che si presuppongono migliori. Ma i sogni, purtroppo, non sempre si avverano e comunque non per tutti. Rimane, ed ancora peggio, l’idealizzazione di una possibile alternativa. Una meravigliosa isola di Utopia relegata chissa' dove nel tempo e nello spazio. Ma quando ci si rende conto – ed e' questa amara consapevolezza, che in fondo attraversa tutto il libro, a colpire – che tra realta' immaginazione vi e' un muro invalicabile, altro non resta che lanciare uno sberleffo liberatorio al mondo intero (e anche a se stessi).

Davide Romano
La buriana e altri racconti
pp. 96
euro 5,oo
Edizioni La Zisa

“Amore, magica alchimia” di Roberta Li Chiavi


Un amore incerto, fuggevole e contraddittorio genera rimpianto, struggimento, inquietudine, ma anche serenità e felicità. I mille volti di questo sentimento in una splendida raccolta di preziosi versi di Davide Romano

Preziosa, commovente, spontanea, la raccolta di Davide Romano entra in una busta come la lettera più sentita di chi sa amare e nulla chiede se non spazio per la sua voce. I temi affrontati sono l’amore tra uomo e donna, tra padre e figlio, tra il fanciullo e il vecchio, tra esseri umani che, sin troppo consapevoli della caducità delle loro esistenze, si affannano per vivere nel modo più vero loro concesso.
Promettente e stimato giornalista, Romano si dimostra ora sensibile e attento conoscitore dell’animo umano. Venti fiori di inchiostro, raccolti tra lacrime di perle e sorrisi di petali di rosa, offerti dall’autore alla sua ‘S’ e ai suoi lettori, col sottofondo di una visione lirica velata e discreta che si fa musica di carta.
Amore del ritorno, della nostalgia, del rimpianto, della gioia per la consapevolezza e del dolore per la perdita. Storie di un sentimento che non sa, che non riesce, che non può essere amore come vorrebbe, cui non è dato vivere appieno, svilito dalle prigioni dell’abitudine, se non in precario equilibrio sull’orizzonte dei pensieri.
‘Maldestro’ suo malgrado e delicato per natura, insofferente per la non perfezione dell’uomo, il sentimento che ispira la poesia di Romano raccoglie e interpreta ciò che, più di ogni altra emozione, porta luce al cuore. Un amore dolce come il miele e puro come il latte, fatto di sospiri, pensieri e mani calde per un abbraccio nella visione del per sempre. Una magica alchimia che, fatti i conti col destino, può far fiorire il cuore o tramutarlo in pietra aridissima o regalare un’insperata gemma tra i deserti.
L’omaggio alla città turca di Afrodisia tradisce la formazione classica e l’intima convinzione dell’arte sola opportunità eternatrice di un amore immutabile e sempre autentico. Tuttavia, l’autore, pur scegliendo uno stadio di ‘pietre levigate’ a simbolo dell’amore ideale, evita di dipingere personaggi, preferendo rappresentare se stesso e il suo io.
Sono testi sofferti, spesso violentemente iconoclasti, irridenti, perché Romano scrive il bianco e il nero e sa che la vita merita di essere cantata anche nei momenti bui, forse quelli in cui, più che in altri, emerge l’animo e la forza di un uomo.
Poesie in versi liberi, belle poesie, da gustare pagina per pagina, in una lettura dolce amara come i ricordi e dal colore incerto e sfocato del futuro.

Davide Romano
L’amore maldestro
Pagine 48
Euro 3,00
Edizioni La Zisa

giovedì 27 dicembre 2012

Shalòm, Sono aperte le iscrizioni al Corso base low cost di lingua ebraica


Sono aperte le iscrizioni al Corso base low cost di lingua ebraica moderna “Shalòm” organizzato dalle Edizioni La Zisa. Il corso, destinato a un numero massimo di 10 partecipanti, sarà tenuto da un insegnante di madrelingua ebraica e partirà nel mese di febbraio del 2013. Strutturato in 10 incontri (uno a settimana), avrà un costo complessivo, e comprensivo di materiale didattico, di euro 120. Le lezioni si terranno ogni martedì, alle ore 18, presso i locali della casa editrice in via Lungarini 60, a Palermo. A richiesta, sarà rilasciato un attestato di frequenza. Le iscrizioni dovranno essere effettuate entro il 31 gennaio 2013 presso la segreteria della casa editrice sita in via Lungarini 60, a Palermo (dal lunedì al venerdì, dalle ore 9,00 alle ore 13,00). Per iscrizioni e informazioni: Tel. +39 091 5509295 o scrivere a info@lazisa.it

Torna in libreria il best-seller "Il Maestro del Sonno Eterno" di Dario Piombino-Mascali


Torna in libreria il best-seller "Il Maestro del Sonno Eterno" di Dario Piombino-Mascali, pubblicato dalla casa editrice La Zisa.

Un viaggio appassionante sulle tracce dell'imbalsamatore Alfredo Salafia, di cui l'antropologo siciliano ripercorre le tappe che portarono lo studioso a concepire la sua celeberrima formula di imbalsamazione. Una storia affascinante, che lega la Palermo fin de siècle agli Stati Uniti, dove Salafia riceve la definitiva consacrazione, pur non avendo ricevuto una preparazione specifica.
Tra i libri più venduti nel 2010, ai primi posti in classifica per intere settimane, "Il Maestro del Sonno Eterno" riscopre, attraverso un attento lavoro di ricerca, personaggi e storie legate alla città e al culto dei morti, un patrimonio altrimenti perduto per sempre. Un saggio impreziosito dalle collaborazioni autorevoli di Arthur Aufderheide, fondatore della moderna mummiologia, e di Albert Zink, studioso delle mummie reali egiziane e della misteriosa mummia del Similaun.


Il libro: Dario Piombino-Mascali, “Il Maestro del Sonno Eterno”, Edizioni la Zisa, Presentazione di Arthur C. Aufderheide, Prefazione Albert R. Zink, pagine 128, euro 12,00 (ISBN: 978-88-95709-52-9)
3a edizione

Quali segreti custodisce Rosalia Lombardo, la 'Bella Addormentata' delle Catacombe di Palermo, ritenuta a ragione la più bella mummia del mondo? Quali alchimie hanno permesso la perfetta conservazione di una bambina di due anni, a quasi un secolo dalla sua morte? Chi ne è stato l'artefice? Tali interrogativi, rimasti per lunghissimo tempo irrisolti, trovano ora finalmente risposta in questo saggio dell'antropologo Dario Piombino-Mascali. Una ricostruzione appassionante della vicenda che lega la piccola Rosalia Lombardo ad Alfredo Salafia, imbalsamatore palermitano dai contorni finora velati dalla leggenda. Un viaggio avvincente, che l'autore compie prendendo per mano il lettore e conducendolo nel cuore di una storia mai rivelata prima, se non attraverso frammenti e contraddizioni.

Dario Piombino-Mascali, nato a Messina nel 1977, è ricercatore presso l'Accademia Europea (EURAC) di Bolzano, dove coordina il Progetto "Mummie Siciliane". Borsista della National Geographic Society, è stato recentemente insignito del titolo di membro onorario dall'American Society of Embalmers. Collabora attivamente con il Museo Archeologico dell'Alto Adige, i Musei Vaticani ed i Musei Reiss-Engelhorn per lo studio scientifico di mummie umane.