giovedì 16 settembre 2010

PREMI: DAL CARVER NESSUN OMAGGIO AGLI AUTORI, SOLO AI LIBRI =



RESE NOTE LE CINQUINE FINALISTE DELLE SEZIONI. I VINCITORI DOMENICA 26 SETTEMBRE

Roma, 16 set. - (Adnkronos) - E' stata resa nota da Andrea Giannasi, presidente della giuria, la cinquina dei libri finalisti del 'Carver'. Il 'contropremio dell'editoria italiana', giunto alla sua ottava edizione, non riserva omaggi agli autori e agli editori ma solo ai libri, alle storie raccontate, sigillate dalla scelta poetica o scandagliate dalla forma saggistica.

Questa edizione ha visto la partecipazione record di 500 titoli, suddivisi nelle tre sezioni, poesia, narrativa e saggistica. Rispetto agli anni precedenti la giuria ha registrato, quest'anno, un aumento della qualita' dei libri partecipanti, in particolar modo per la narrativa che comunque sta subendo ancora forte l'influsso del genere poliziesco. Suddivisa in tre gruppi, uno per ciascuna sezione, la giuria ha affrontato le letture cercando di trovare elementi innovativi, sia nello stile, sia nella storia narrata.

Domenica 26 settembre a Civitavecchia, alla sala 'Molinari' nella Cittadella della Musica, si conosceranno il libri vincitori di ogni sezione in gara: saggistica, narrativa e poesia. Per la prima sezione la cinquina e' composta da 'Montelepre, il dopoguerra e i misteri di Giuliano' di Salvatore Badalamenti, edito da La Zisa, 'Ma ci fu pieta'. La banda della Magliana dal 1977 a oggi', di Angela Camuso di Editori Riuniti, 'Universi quasi paralleli. Dalla fantascienza alla guerriglia mediatica' di Antonio Caronia, pubblicato da Cut-Up, 'Teoria e pratica dell'omicidio seriale', di Giuseppe Magnarapa e Daniela Pappa, edito da Armando e 'Con foglio di via.
Storie di internamento in alta Valmarecchia 1940-1944', di Lidia Maggioli e Antonio Mazzoni, pubblicato da Societa' il Ponte Vecchio.

Per la poesia, invece, si 'scontreranno' 'Salutami il mare' di Carla De Angelis, edito da Fara, 'La spugna' di Lella de Marchi, per edizioni Raffaelli, 'A che titolo' di Brunella Bruschi, pubblicato da Morlacchi, 'Situazione temporanea' di Marco Saya, per Puntoacapo e 'Frammenti di un respiro passeggero' di Salvatore Scuderi, per Kimerik.

Per la narrativa, infine, 'Gente normale' di Valentina Capecci pubblicato da Marsilio, 'Con l'insistenza di un richiamo' di Francesco Randazzo, per Lupo, 'Storie liquide' di Gianluca Pirozzi, edito da Croce, 'Il borgo d'oltremare' di Francesco Amato, per Mursia e 'Johnny nuovo. Il ragazzo che non conosceva il mondo' di Mauro Evangelisti, pubblicato da CartaCanta.

In libreria: Antonio Ruffino, Il salotto di Mr. Salina (romanzo), Edizioni La Zisa, pp. 80, euro 8

Su una nave in viaggio verso l'America, nei disperati anni dell'emigrazione italiana, c'è anche Tommaso, giovane siciliano incoraggiato dal padre a cercar fortuna negli Stati Uniti.
Il tentativo di emergere ad ogni costo, di arricchirsi dopo una vita di stenti, pur con tutte le difficoltà d'integrazione in una terra straniera, s'intreccia con la necessità che è in ogni luogo la stessa: quella di innamorarsi. Prevale però, nella vita degli emigrati siciliani, il bisogno di mantenere la propria identità, per questo motivo non si può fare a meno di avere in casa un salotto.

Ex funzionario dell'Alitalia, Antonio Ruffino, nato a Cinisi in provincia di Palermo, oggi è in pensione. Dipinge da trent'anni e ultimamente ha scritto anche quattro libri (Quasi quasi torno a Cinisi; Era solo ieri; Il salotto di Mr. Salina e Tutti Quelli che dal Barbiere…).


Le Edizioni La Zisa aderiscono ad "Addiopizzo" e a "Libera" di don Ciotti e tutti i volumi pubblicati sono certificati "pizzo free".

martedì 14 settembre 2010

In libreria: Alessandro Citarrella Fiore, “I ribelli della luna”, Edizioni La Zisa


In libreria: Alessandro Citarrella Fiore, “I ribelli della luna”, Edizioni La Zisa, pp. 96, euro 8,00

Vita in una Palermo notturna autentica e sognante, crudele e thrash, contraddittoria e speciale come solo questa città sa essere. “I ribelli della luna” è questo e molto di più, con le sue vie e le vite di personaggi che sembrano usciti da un film di Tarantino eppure sono straordinariamente siciliani: il Grande Capo, 'u Panzuni, Ax e Tigrero, le guardie del corpo Emanuelle e Selen, la splendida Marlene. Un sottobosco di prostitute, spacciatori, killer professionisti che è insieme un ironico dramma e una favola di oggi.

Alessandro Citarrella Fiore è nato a Palermo il 5 giugno 1976. I ribelli della luna è il suo primo romanzo. Ha pubblicato alcuni racconti e poesie su una fanzine di Roma. Come nella migliore tradizione della narrativa d’Oltreoceano, attualmente affianca il lavoro in una pizzeria alla passione per la scrittura.

lunedì 13 settembre 2010

GIGI PROIETTI RECITA TRILUSSA

9° PREMIO CARVER 2011 PER OPERE EDITE


Art 1 - Il Premio Letterario Nazionale Carver è nato come contropremio che supera il mercato dei premi sostenuti dall’editoria elitaria, al fine di promuovere libri di autori italiani. Già definito dalla critica come il Premio Strega o Campiello dei nuovi scrittori, trova pieno appoggio tra i maggiori operatori del settore. Il Premio Carver si differenzia dai premi tradizionali perchè vengono semplicemente premiati i libri a prescindere dal nome dell'autore o dalla casa editrice che ha pubblicato il libro.

Art 2 - Sono ammessi all'esame della giuria lavori editi (quindi pubblicati da una casa editrice) in lingua italiana a tema libero e con numerazione ISBN. Non sono posti limiti di tempo nella pubblicazione.

Art 3 - Al Premio possono partecipare saggisti, scrittori e poeti di tutte le nazionalità e senza limite di età, inviando nei termini stabiliti dal presente regolamento le opere di cui agli articoli successivi.

Art 4 - Il Premio Letterario si articola in tre sezioni: Saggistica, Narrativa e Poesia.

Art 5 - Ogni libro partecipante dovrà pervenire in 3 copie, con allegata nota con indirizzo, numero telefonico e firma dell'autore alla segreteria Premio Carver Prospektiva Rivista Letteraria via Terme di Traiano, 25 - 00053 Civitavecchia (Roma).

Art 6 - Le opere dovranno pervenire alla segreteria del Premio entro il 30 Giugno 2011 (farà fede il timbro postale).

Art 7 - La quota di iscrizione è fissata in 20,00 euro per sezione da versare sul conto corrente postale numero 97638845 intestato a Prospettiva Editrice.

Art 8 - Consistenza del premio: promozione a livello nazionale dei libri vincitori. I libri verranno promossi in un evento che si svolgerà nell'ambito di una fiera dei libri con acquisto di pubblicità sulla stampa. Articoli ed estratti saranno pubblicati sulle riviste Prospektiva e l'Assenzio. I vincitori ed i segnalati riceveranno attestati di merito e libri. Gli elenchi dei vincitori saranno poi inseriti on line nei più importanti siti di letteratura in internet. Il luogo e la consistenza del premio varierà a seconda del tempo di uscita dei risultati e sulle scelte tecniche della segreteria.

Art 9 - Il giudizio della Giuria è insindacabile. La Giuria è presieduta ogni anno da operatori del settore letterario ed è presieduta dal Dr. Andrea Giannasi.

Art 10 - La partecipazione al Premio Letterario Nazionale CARVER implica l'accettazione incondizionata del presente regolamento.

Art. 11 - Al premio non possono partecipare i libri editi da Prospettiva editrice.

Segreteria:
Prospektiva Rivista Letteraria
Via Terme di Traiano, 25
00053 Civitavecchia (Roma)

Per ulteriori informazioni
redazione@prospektiva.it

sabato 11 settembre 2010

E' in libreria il volume di Salvatore Mantaci, "Il pescatore e il suo gatto", Illustrazioni di Kerstin Werth, Edizioni la Zisa


E' in libreria il volume di Salvatore Mantaci, "Il pescatore e il suo gatto", Illustrazioni di Kerstin Werth, Edizioni la Zisa, pp. 48, euro 5,90

Un’insolita coppia di marinai accomunati dall’amore per il mare

Chi l’ha detto che i gatti non amano l’acqua? Fortunato, il gatto del vecchio pescatore, ama andare per mare e aiutare il suo padrone a pescare ogni tipo di pesce. La sua non è certo una vita monotona: tra incontri con seppie dispettose e allegri delfini, lui e il suo padrone trascorrono le loro giornate accompagnati dal vento e dal mare che nasconde fra le sue onde sempre nuove avventure.

Salvatore Mantaci è nato a Palermo nel 1970 e, dopo aver conseguito la laurea in matematica, si è trasferito a Milano dove vive e lavora attualmente. Il grande amore per suo figlio e per il mare gli hanno ispirato le storie del gatto Fortunato e del vecchio pescatore. Un giorno forse tornerà a Palermo a bordo della sua barca Tarabaralla.

Le Edizioni La Zisa aderiscono ad "Addiopizzo" e a "Libera" di don Ciotti e tutti i volumi pubblicati sono certificati "pizzo free".

venerdì 10 settembre 2010

Le Edizioni La Zisa finaliste al Premio Carver con due titoli


Palermo, 10 settembre 2010 – Le Edizioni La Zisa di Palermo finaliste al prestigioso Premio Carver, edizioni 2010, con due titoli: uno per la sezione di saggistica (“Montelepre, il dopoguerra e i misteri di Giuliano” di Salvatore Badalamenti) e uno per quella di poesia (“Foto senza cornici” di Lorenzo Avola).
Presente da otto anni il Carver, contropremio dell'editoria italiana di qualità, non premia gli editori o i nomi degli autori, ma soltanto i libri. Dopo attenta lettura dei giurati - rigorosamente celati per evitare tirate di maniche - domenica 26 settembre a Civitavecchia presso la sala "Molinari" nella Cittadella della Musica alle ore 17, si conosceranno il libri vincitore di ogni sezione in gara: saggistica, narrativa e poesia.

giovedì 9 settembre 2010

Vittorio Gassman - Verra' La Morte e Avra' i Tuoi Occhi

Arriva in libreria: Alba Coglitore, Profumo di casa. Storia d’amore e di ricette (siciliane), Edizioni la Zisa, pp. 112, euro 8




Stanca di stare in attesa di un uomo che non le da che briciole, dopo tanto tempo Laura decide di tornare a casa per le feste di Natale. Un viaggio emozionante, alla ricerca delle radici più profonde, di quegli indissolubili legami familiari che, in Sicilia più che altrove, sono inequivocabilmente legati alla condivisione del cibo. Un percorso attraverso luoghi e fogli di ricette che, come una storia ininterrotta, si tramandano di madre in figlia. Profumo di casa è un romanzo e insieme un libro di ricette, attraverso il quale Alba Coglitore ripercorre le tappe di un rapporto unico, quello che lega il cibo e i rapporti autentici.

Nata a Palermo, Alba Coglitore è un’insegnante in pensione. Di se stessa dice: «Mi sembra d’essere nata e cresciuta a scuola. Prima tra i banchi. Poi di fronte. Dovrei odiare i libri, invece il loro profumo m’inebria». Oggi si dedica alle sue passioni: fare la turista nella propria città, leggere e scrivere racconti. Senza dimenticare, naturalmente, quella di sfogliare un libro di ricette e di prepararne qualcuna.

Le Edizioni La Zisa aderiscono ad "Addiopizzo" e a "Libera" di don Ciotti e tutti i volumi pubblicati sono certificati "pizzo free".

martedì 7 settembre 2010

Signore e signori, vi presentiamo il Libro

EDITORI A PALERMO



ARTE, STORIA E NARRATIVA LA GALASSIA GUTENBERG DELLA CITTÀ IN SEDICESIMI
(La Repubblica, 4 settembre 2010)

La scomparsa di E l v i r a G i o r gianni, così pesantee traumatica non solo per Palermo, ha portato improvvisamente la città a riflettere sul ruolo che in un quarantennio la casa editrice Sellerio ha svolto in Sicilia, in Italia, nel mondo. Insieme alla tristezza degli addii e alla malinconia dei ricordi, Palermo è stata allora attraversata da un fremito d' orgoglio: sensazione vitale che ormai raramente le capita di provare. Orgoglio per quanto di bello e importante la Sellerio ha saputo costruire e sedimentare portando ovunque e con prestigio il nome di Palermo, rivendicato con amorevole tenacia in copertina. Orgoglio per una realtà che appartiene ormai indelebilmente al nostro passato e al nostro presente e senza dubbio anche al nostro futuro come un patrimonio inalienabile. Ma questa confortante certezza, questa consapevolezza di una prospettiva che non si chiude, deve anche indurci a valutare incessantemente la vita culturale della città, a partire ovviamente dal settore fondamentale dell' editoria, giacché solo un' attenzione costante può garantire sviluppo e continuità. Occorre allora capire come si muove la Galassia Gutenberg palermitana, se all' ombra della Sellerio i piccoli editori crescono, se nel complesso una fisionomia culturale si va delineando e rinsaldando. Palermo, in campo editoriale, non manca di una tradizione. Per fare un solo esempio, né troppo remoto né troppo recente, potremmo ricordare l' esperienza importante della Sandron, fondata a Palermo nel 1839 da Decio Sandron e poi rilevata dal figlio Remo nel 1873. Che nel 1943 la casa editrice abbia trasferito la propria sede a Firenze, è una prova che anche imprese centenarie possono sradicarsi se viene a mancare l' humus sociale che le alimenta e sorregge. In tempi più vicini, avventure forse più precarie, ma altrettanto entusiasmanti, purtroppo perdute per strada, si spera solo per una temporanea eclissi, sono state quelle delle Edizioni della Battaglia, fondata dalla rinomata fotografa Letizia Battaglia, e La Luna, creata da un collettivo di donne (Valeria Ajovalasit, Letizia Battaglia, Giovanna Fiume, Giuliana Saladino), entrambe fucine di talenti, di idee e di testimonianze civili. Sempre sotto il segno fecondo di un' imprenditoria e di una intellighenzia femminile, va pure ricordata la Novecento, sorta nel 1978 ad opera di Domitilla Alessi, oggi piuttosto defilata, ma in passato depositaria di grandi iniziative editoriali e culturali, tra cui un prestigioso premio che ebbe il merito, per citare un solo caso di cui conservo un ricordo mitico, di portare a Palermo Borges. Naturalmente, ogni discorso che tenti di riallacciare il presente al passato dell' editoria cittadina non può che cominciare da Flaccovio, la casa editrice fondata nel 1939 cui si devono importanti collane come "Uomo e cultura" o la riscoperta a partire dal 1971 dell' opera di Luigi Natoli, e che tuttora continua a essere, anche con la storica libreria di via Ruggero Settimo, uno dei principali punti di riferimento della Palermo che pensa, legge, scrive. Coeva, ma per lo più specializzata nel settore scolastico, è la Palumbo, molto presente anche nel campo della critica letteraria con il contributo qualificatissimo di Romano Luperini e con l' ottima rivista "Allegoria". Trent' anni dopo, nel 1969, nasceva la casa editrice Sellerio, costituita da Enzo Sellerio e dalla moglie Elvira, con l' apporto fondamentale di Leonardo Sciascia e Antonino Buttitta. Bisogna attendere il 1980 per l' esordio della casa editrice Dario Flaccovio, in un primo tempo specializzata nel settore tecnico, soprattutto ingegneristico e informatico, poi gradualmente aperta alla narrativa con una spiccata predilezione per il mystery di cui è qualificata espressione la "Gialloteca" inaugurata nel 2002. Nel 1981 è la volta della Nuova Ipsa, che si propone in un primo tempo di sviluppare il filone delle medicine naturali e omeopatiche, ma poi si espande in varie direzioni, dalla narrativa di genere ai classici, dalla storia siciliana alle opere dialettali. Nel 1986 esordisce l' Epos, contraddistinta da una forte inclinazione per testi di filosofia, musica, danza, discipline dello spettacolo e architettura, ma attenta anche alla natura e alla storia locale. Due anni dopo nasce La Zisa, ispirandosi a una massima di Valentino Bompiani: «Offrire al lettore la possibilità di leggere non per divertimento, né per istruirsi, ma molto più semplicemente per vivere». Tra i suoi ultimi titoli, "Papagena, zuccherino mio. Guida semiseria ai libretti d' opera" di Cristina Bobbio. Nel 1989 ecco Kalós, dapprima sotto la sigla Edizioni Ariete, attenta soprattutto all' ambito artistico con una serie di cataloghi, saggi, riviste molto accurate. Gestita con oculatezza da Nicolò Sieli, la casa editrice fa perno sull' omonima libreria di via XX settembre, vivace centro d' incontro e dibattito. Ormai consolidata e con caratteristiche ben definite a quindici anni dalla sua nascita, la casa editrice duepunti è un interessante "laboratorio di sperimentazioni" coordinato da tre giovani intellettuali- Andrea Carbone, Giuseppe Schifani e Andrea Speziale - con all' attivo un catalogo molto originale e mai provinciale che in più di una circostanza si è dimostrato in grado di confrontarsi con la concorrenza nazionale. Il nuovo millennio vede l' ingresso, ancora in una costellazione femminile, delle Edizioni di Passaggio, fondate nel 2005 da Joselita Ciaravino e attive soprattutto sul fronte delle arti e della fotografia; e, a partire dal 2008, dei raffinati libri concepiti da Gea Schirò per l' omonima sigla editoriale, cui si deve fra l' altro la proposta di un' autrice molto particolare come l' americana Rebecca Curtise la pubblicazione del "Diario senza date" di Roberto Andò, ovvero una linea molto attenta al qui e all' oltre, al lontano e al vicino, alle voci nuove e a quelle desuete. Ultima arrivata, Le Torri del Vento, che ha esordito proprio nel 2010 sotto il segno di un recupero della belle époque palermitana con una biografia di Ignazio Florio scritta da Daniele Anselmo, cui ha fatto seguito un interessante repechage di un negletto racconto di Federico De Roberto. Ma l' elenco, che ovviamente non intendeva né poteva essere esaustivo, dovrebbe includere tante altre realtà, come per esempio la gloriosa Perap capeggiata da Gaetano Testa, le Edizioni del Mirto di Francesca Mercadanteo la Fabio Orlando Editore, officina culturale dedita prevalentemente alla realizzazione di preziose guide naturalistiche con la consulenza del fotografo ed esperto ecologista Francesco Alaimo, già direttore della bella rivista "Kaléghé". E dovrebbe pure annettere sigle nate altrove, ma ormai saldamente insediate a Palermo, come l' editore Navarra, originario di Marsala (e d' altronde c' è tutta una dinamica editoria trapanese - si pensi a Coppola o a Di Girolamo - che fa riferimento alla piazza palermitana, non solo come mercato, ma anche come team di collaboratori occasionali o strutturali). Si è dunque dovuto omettere per ragioni pratiche qualche sigla, e certamente la rassegna è incorsa in qualche dimenticanza più o meno perdonabile. Ma questo elenco, nella sua sintetica approssimazione, è già sufficiente a fare comprendere la vastità e la varietà del fenomeno dell' editoria cittadina: una flotta composita, di diverso tonnellaggio e cabotaggio, la cui ammiraglia è la Sellerio, ma che conta molti bei vascelli e agili feluche e magari qualche peschereccio in cerca di una pesca miracolosa. È rassicurante, una volta tanto, dire che si tratta di un paesaggio magmatico ma ricco di potenzialità, estremamente composito e peraltro in continua espansione e trasformazione grazie a iniziative coraggiose che lasciano ben sperare sul futuro, almeno, di una certa Palermo che non vuole rassegnarsi al silenzio e all' inerzia.
MARCELLO BENFANTE

lunedì 6 settembre 2010

“Il maestro del sonno eterno” (La Zisa), recensione di Davide Romano




Quando si pensa alle mummie si pensa immediatamente alla storia egiziana. In realtà l'arte della mummificazione e quella dell'imbalsamazione sono ancora oggi oggetto di ricerca e studio. La speranza di contrastare la morte impedendo al tempo di deteriorare la forma e l'aspetto dei corpi dei defunti, è stato e continua a essere il sogno di molti ricercatori. Un sogno che Alfredo Salafia, imbalsamatore palermitano del secolo scorso, non solo ha sognato ma ha fatto divenire realtà, con la perfezione e la resistenza delle sue mummie. Il simbolo del lavoro di Salafia è rappresentato da Rosalia Lombardo, una bimba morta ad appena due anni, il cui corpo ancora oggi è perfettamente conservato nelle catacombe di Palermo, di cui la piccola mummia è l'emblema. L'eccellente conservazione della piccola, dopo quasi un secolo dalla sua morte, la fa ritenere una delle più belle mummie del mondo. Ma cosa si cela dietro a tanta perfezione, qual'è il segreto che Salafia ha cercato di portare con sé dopo la sua morte? Dario Piombino-Mascali, attraverso il suo saggio “Il maestro del sonno eterno”, cerca di rispondere a queste domande, raccontando la storia di Salafia e delle sue mummie eccellenti. Il saggio è frutto di accurate ricerche, che hanno portato l'autore a ricostruire la vita del noto imbalsamatore e di scoprire il segreto del suo “Fluido della perfezione”. L'arte di Salafia era conosciuta e apprezzata ancor prima del lavoro svolto su Rosalia Lombardo, infatti tra i suoi lavori l'imbalsamatore poteva vantare di aver operato su corpi di personaggi illustri, quali Francesco Crispi e Giuseppe Pitrè. La fama è tale in patria che Salafia esporta il suo metodo in America, con ottimi risultati. Fino a quel momento l'imbalsamazione prevedeva l'uso di sostanze chimiche pericolose, o di più interventi da effettuare sui cadaveri. Il metodo di Salafia si contrappone al passato per la sua semplicità, un'iniezione intravascolare che elimina dal corpo del defunto i segni della morte. Ma Salafia non è un medico, non ha una preparazione accademica, è più un artista che mischia chimica e creatività. Il suo lavoro non consiste solo nel permettere la conservazione dei corpi, ma soprattutto nel renderli belli. Un riscatto per i familiari, poter guardare la morte in faccia e trovare un volto sereno, addormentato, un ricordo gentile. E proprio “Consuetudine gentile” si chiama l'opera autobiografica di Salafia, un titolo che sottolinea l'importanza del suo lavoro. L'autore rivela anche l'ingrediente che ha reso il suo fluido così efficace, protagonista di un lungo dibattito ancora attualissimo. Questo libro svela una leggenda che ha affascinato tanti ricercatori e turisti, tuttavia oltre la leggenda resta sempre la figura di Rosalia Lombardo, la “bella addormentata” delle catacombe di Palermo.

Dario Piombino-Mascali, “Il maestro del sonno eterno”, La Zisa Editore (www.lazisa.it), 128 pp, euro 12,00

Le Edizioni La Zisa aderiscono ad "Addiopizzo" e a "Libera" di don Ciotti e tutti i volumi pubblicati sono certificati "pizzo free".

mercoledì 1 settembre 2010

“UN MISCELINO PER ROSA”, EDIZIONI LA ZISA



di Giovan battista Scaduto
(Cronache Parlamentari Siciliane, Anno IX - n. 12 - 30 giugno 2010
Quindicinale dell’Assemblea Regionale Siciliana)

La cronaca di una vita in un periodo di sconforto recato dal distacco dalla moglie.

Sergio Cristoforo Infuso nasce a Sommatino il 24 luglio del 1954, ma non è un errore definirlo un “palermitano”. La sua energia esprime giorno dopo giorno l’impegno di chi ha deciso che cambiare
in positivo la società in cui si vive è possibile. Il romanzo “Un miscelino per Rosa” è passione, analisi e storia di gioie ed amarezze. Si racconta un mondo che dona emozioni ed a volte reca dolori, ma che riesce sempre a fornire sorprese atte ad entusiasmare,una continua sfida a migliorarsi anche nelle avversità. Miscelino è un “neologismo” coniato direttamente da Rosa, moglie di Sergio, prematuramente scomparsa ed in grado di trovare conforto nei momenti di dolore causati dalla malattia con un massaggio alla spalla, amorevolmente compiuto dai suoi cari, in vicinanza del polmone destro.
In questo passaggio si riassume la forza espressiva che caratterizza lo scritto d’Infuso, “Un miscelino per Rosa”, divenuto fortuitamente libro, è cronaca di una vita in un periodo di sconforto recato dal distacco dalla moglie con cui Sergio ha costruito una storia d’amore intrisa di valori e dal gusto forte di sentimenti veri, oggi perduti. Tutto deve trasformarsi in ricordo della moglie, della sua sensibilità, del suo essere sempre presente e amorevole con i familiari. Sergio, “autore per caso”, scopre una memoria storica che riteneva di non possedere e che di fatto servirà a delineare un’appassionante cronaca di vicende legate ad un grande impegno sociale che rimarrà indelebile reminiscenza di Rosa in particolare per i suoi adorati figli.
Gli scritti, avendo lo scopo di riaprire archivi ormai riposti, avranno la capacità di sanare la tristezza di Sergio Infuso, crollato nella disperazione per la morte della compagna di sempre, ma ora fiero di ricostruire eventi e di materializzare immagini da mostrare soprattutto ai propri figli, abituati ad essere gentilmente vezzeggiati dalla mamma e di colpo divenuti adulti e capaci di superare con maturità gli eventi della vita.
Il libro viene redatto in un anno ed è un esempio mirabile di scorrevolezza, cui si aggregano vicende che riescono a catturare il lettore con un’abilità che parrebbe quella di un navigato scrittore dalla cospicua produzione. Sergio, dipendente dell’Assemblea regionale siciliana, è attivo in ambito politico e di volontariato, ma è soprattutto per tanti un caro amico, fonte di saggezza e signorilità.