mercoledì 24 ottobre 2018

Palermo 26 ottobre, Alla Real Fonderia presentazione della silloge in “lingua” siciliana di Valeria Mandalà, “Ti cuntu ‘u cuntu, si ni vò fari cuntu… “, Edizioni La Zisa



Presentazione venerdì26 ottobre, alle 17, presso la Real Fonderia a piazza Fonderia, a Palermo, del la silloge in “lingua” siciliana di Valeria Mandalà, “Ti cuntu ‘u cuntu, si ni vò fari cuntu… “, Edizioni La Zisa. Converserà con l’autrice: Gabriella Mangiapane. Alcuni versi verranno letti dall'attrice Patrizia Franco.


Il libro: Valeria Mandalà, “Ti cuntu ‘u cuntu, si ni vò fari cuntu… “, Edizioni La Zisa (Isbn ISBN 978-88-31990-06-6)


“U Cuntu” di Valeria Mandalà è una dichiarazione d’amore in versi per la Sicilia. Le poesie, in dialetto palermitano, sono divise in tre sezioni: Natura e Sintimientu, Sicilia adurata, priestu cuntata e Stuori ri gienti. La Natura di cui si parla, non è solo quella dei paesaggi arsi, del mare attratto e respinto dalle rive, è anche la natura dei monumenti, delle strade di Palermo e provincia: una natura urbana impregnata di Storia e leggende popolari. Le poesie dell’autrice tracciano una mappa poetica dell’Isola raccontando con occhi sinceri e pieni di meraviglia il legame di sangue con la propria terra. I versi richiamano alla luce, al vento e al fuoco, all’anelito costante per la Bellezza che chi è nato in Sicilia porta sulla pelle come una firma.

Valeria Mandalà nasce a Trento nel 1973 da genitori palermitani. Nel 1998 si laurea in Lingue e Letterature inglese e tedesca all’Università degli Studi di Palermo. Dal 2002 è docente di Scuola dell’Infanzia presso la D.D. Alcide De Gasperi di Capaci. È amministratrice e redattrice di due pagine Instagram (@ig_panormus; @ig_sicily) e Facebook (Ig_sicilians) dedicate alle foto di Palermo e della Sicilia.

venerdì 19 ottobre 2018

In arrivo fra gli scaffali delle librerie l’esilarante saggio di Cristina Cortese, “Ci voli furtuna ni la vita. Perché non importa dove vivi ma dove sei nato”, pp. 96, euro 9,90






“‘Ribera è una piccola città situata nella Sicilia sud-occidentale’.
Queste sono le prime nozioni che abbiamo imparato. Que­sto ci ha aiutato anche a scuola, soprattutto nello studio delle lingue straniere. “Ribera is a small town situated in the west-south part of Sicily”. Non ci siamo mai azzardati ad aggiungere altro, non ne saremmo stati capaci.
Questa è l’occasione giusta per raccontare di Ribera, ma vo­glio mettermi alla prova. Sarebbe facile menzionare le nostre famose arance, il Castello di Poggiodiana, e cosa significhi ‘Allavam Signat Alba’ (non credo di saperlo con certezza). Sareb­be altrettanto facile informare del fatto che Ribera abbia dato i natali allo statista Francesco Crispi. Lungi da me chiedervi in che epoca sia vissuto e per quali gesta si sia contraddistinto. So per certo che non ha costruito quasi tutte le scuole della nostra città e, recentemente, ho scoperto il nome della moglie grazie alla statua in bronzo presente in piazza Giovanni XXIII.
Quello che farò sarà descrivere i riberesi. Mi soffermerò sui nostri modi di agire, di parlare, di pensare. Scriverò delle no­stre abitudini, e dei nostri difetti”. (Dall’Introduzione dell’autrice)


Cristina Cortese, trentacinque anni, è nata a Ribera, in provincia di Palermo. Dopo essersi diplomata al liceo scientifico, decide di lasciare la sua cittadina per frequentare l’università. Prima a Perugia, dove consegue la laurea triennale in Comunicazioni Internazionali, e poi a Pisa, dove frequenta la specialistica in Relazioni Internazionali presso la facoltà di Scinze politiche.
Non avendo mai sviluppato particolari attitudini verso lo sport, fin da giovane coltiva un hobby che non include alcuno sforzo fisico: scrivere.


In arrivo in libreria la silloge di poesie di Corrado Olivieri Sangiacomo, “Risonanze”, Edizioni La Zisa, pp. 68, euro 10,00




Spesso si pensa alle poesie come parole complesse e irraggiungibili, tecnica espressiva apprezzata da pochi e, da ancora meno, composta. Tuttavia Corrado Olivieri Sangiacomo dimostra con questi brevi com­ponimenti che la poesia è nella semplicità di ogni giorno, nel tempo che accompagna la vita di ogni persona, nei momenti che caratterizza­no la vita di ognuno, perché è nel particolare che si trova l’universale e con queste rime si racconta la realtà del mondo intero vista da due oc­chi, quelli che potrebbero essere di ognuno, ma sono di uno soltanto.

Corrado Olivieri Sangiacomo è nato a Roma nel 1932, si è laureato in Medicina alla Sapienza nel novembre 1956; poi si è specializzato in En­docrinologia, Radiologia e Gastroenterologia.
Oltre a essere medico, Corrado Olivieri San­giacomo diventa libero docente in Istologia ed Embriologia generale, ma non solo: sarà strut­turato anche come professore associato e direttore dell’Istituto di Biolo­gia Generale nella facoltà di Medicina dell’Università Cattolica del Sacro Cuore negli anni che vanno dal 1970 al 2000. Nella sua carriera me­dico-scientifica si qualifica anche come microscopista elettronico, con produzione di numerose pubblicazioni anche a livello internazionale.
Da una decina di anni, dando alla luce quel Germe poetico, ha pubbli­cato, collaborando con altri autori, ne Il Federiciano (2015 e ristampa nel 2016), e in cet. Scuola autori di Mogol (2016) con la casa editrice Aletti. Con la casa editrice Pagine, invece, ha collaborato in qualità di autore, alle pubblicazioni di Approdi (2015), Navigare (2016), Colori (2017), Messaggi (2017), La vita e oltre (2017) e Magnolia (2018).


venerdì 12 ottobre 2018

In libreria: Carmela Eleonora Amato, “Pensieri liberi. Poesie”, Edizioni La Zisa, pp. 48, euro 8,00




Un poeta porta i segni del mondo addosso. La sua sensibilità è un dono speciale, una sorta di abilità che lo rende più ricettivo degli altri. Questi vivono come se fossero perennemente distanti, al di là di porte chiuse che si impongono fra il poeta e gli altri del mondo. È proprio attraverso la poesia, invece, che le barriere si frantumano e la sensibilità del poeta può entrare in contatto con quella degli altri. Così Carmela Eleonora Amato, grazie alle sue liriche, vuole comunicare vari messaggi e stati d’animo. Non importa cosa avverrà ai lettori, agli altri del mondo, non importa delle scosse, dei sorrisi o delle lacrime; sia nel bene che nel male ne usciranno sempre e comunque arricchiti.

Carmela Eleonora Amato è nata nel 1986 in Germania, vive a Palermo. La sua formazione in pedagogia, le ha permesso di lavorare in comunità per minori stranieri e nelle scuole elementari. La sua vita privata ha influito sulla crescita spirituale; mettendosi in situazioni difficili è riuscita a superarle con risolutezza. Da queste esperienze, la voglia di scrivere poesie per esprimere ciò che ha dentro e farlo conoscere agli altri.

Palermo venerdì 19 ottobre, Alla chiesa anglicana un caffè con… padre Pino Puglisi raccontato dalla giornalista Federica Raccuglia



Riprendono gli appuntamenti culturali mensili presso la chiesa anglicana “Santa Croce” di  via Roma 467A, a Palermo.  S’incomincia venerdì 19 ottobre, alle ore 17, pressoi i locali con un caffè con… padre Pino Puglisi raccontato dalla giornalista Federica Raccuglia, autrice del saggio, appena mandato in libreria dalle Edizioni La Zisa, “L’uomo del dialogo contro la mafia. La storia di padre Pino Puglisi” (prefazione di mons. Giancarlo Maria Bregantini). Sorbendo un ottimo espresso e gustando degli squisiti biscotti, ne discuteranno con l’autrice: Russell Ruffino, pastore anglicano e parroco della chiesa “Santa Croce”; Giampiero Tre Re, teologo cattolico; suor Fernanda di Monte, giornalista e responsabile eventi Librerie Paoline di Palermo; e Davide Romano, direttore editoriale delle Edizioni La Zisa e presidente dell’associazione La Tenda di Abramo – Culture e religioni in dialogo. L’ingresso è gratuito.



Il libro: Federica Raccuglia, “L’uomo del dialogo contro la mafia. La storia di padre Pino Puglisi”, Prefazione di mons. Giancarlo Maria Bregantini, Edizioni La Zisa, pp. 200, euro 15,00



La vicenda di padre Pino Puglisi, nel tempo, è stata fonte di studi, inchieste, romanzi, film; tutte produzioni necessarie per mantenerne vivido il ricordo, per trasmettere un prezioso modello di vita alle nuove generazioni. Questo saggio si va a inserire nell’insieme di tale produzione creandosi uno spazio particolare. La vicenda di don Pino viene ripercorsa in modo dettagliato grazie a vari contributi originali, testimonianze e interviste. Il leitmotiv teorico è la riflessione linguistico-pedagogica su padre Puglisi, il quale ha tentato di dialogare con la mafia utilizzando un codice a essa sconosciuto: la parola. Codice intraducibile per individui che hanno scelto di abitare un mondo in cui le sole cornici interpretative sono intimidazione, violenza e morte. Secondo Lev Semënovič Vygotskij, la parola nasce prima del pensiero, il bambino impara a nominare le cose prima di conoscerle, ed è proprio il linguaggio a determinare la sua conoscenza e coscienza del mondo. Padre Puglisi ha dato la vita per la fede in questo principio, per le parole prima di tutto.

Federica Raccuglia è nata nel 1990 a Palermo. Giornalista pubblicista, scrive per “Si24.it” e “Il Giornale di Sicilia”. Cura diversi uffici stampa e conduce un programma di attualità e intrattenimento sulla web tv “Feel Rouge tv”. Nel 2012 ha conseguito la laurea triennale in “Giornalismo per uffici stampa” all’Università degli Studi di Palermo e nel 2014 la laurea magistrale in “Scienze dell’Informazione, della Comu­nicazione e dell’Editoria” presso l’Università degli Studi di Tor Vergata.