martedì 7 giugno 2011

Gli orchi tra noi








di AUGUSTO CAVADI (La Repubblica, 05/06/2011)

CHI sono i pedofili? Che vita conducono? Quali giustificazioni adducono quando ven¬gono scoperti, arrestati e processati? Sono catalogabili in un'unica tipologia o ciascuno di loro ha volto, storia, orientamenti sessuali differenti? Massimiliano Frassi - che è presi¬dente dell'associazione "Prometeo" dedicata proprio all'infanzia violata - in questo suo Il libro nero della pedofilia prova a fornire un'alfabetizzazione elementare sul tema: per offrire dati statistici, ipotesi interpretative, prospettive di intervento. Ma anche per sfatare pregiudizi («secondo la Cassazione, la pedofilia di per sé non esclude né attenua capacità di intendere e di volere, quindi non è da considerarsi una malattia mentale») e per smontare coperture istituzionali (in cui la chiesa cattolica si è dimostrata molto abile, ma non in esclusiva: vengono riportate testimonianze riguardanti i Testimoni di Geova, gli Amish nonché varie sette più o meno "sataniche", la cui omertà a proposito di abusi rituali è scontata).
Leggere libri come questo non è piacevole. Vengono evocati casi di un'efferatezza che supera le capacità d'immaginazione di un lettore medio. Se non si ha il gusto dell'orrido, l'unica motivazione adeguata è voler impegnarsi - come suggerisce nella intensa prefazione il magistrato palermitano Alessia Sinatra - a lavorare su una tragedia dalla «dimensione culturale, sociale e politica».

Massimiliano Frassi, “Il libro nero della pedofilia”, Prefazione di Alessia Sinatra, pp. 144, euro 12,00

mercoledì 1 giugno 2011

OSSERVATORIO A SUD SULLA LEGA NORD



di GIULIO GIALLOMBARDO (La Repubblica, 08 maggio 2011)

PARTITO di lotta e, nello stesso tempo, di governo. Grazie a quest' ambiguità di fondo, la Lega Nord ha costruito la sua fortuna politica, non senza una buona dose di furbizia e populismo. Ma ci sono altri aspetti che stanno alla base del potere del partito politico fondato da Umberto Bossi nel 1989: zone d' ombra su cui riflettono Fabio Bonasera e Davide Romano, nel libro Inganno padano. La vera storia della Lega Nord ", un' inchiesta che svela le trame nascoste che avrebbero dato vita al Carroccio, facendone poi un partito consolidato nelle istituzioni. Già nella premessa gli evidenziano la natura anticostituzionale che sta all' origine del partito leghista. Il primo articolo dello statuto lo dice chiaro e tondo: «Il Movimento politico denominato Lega Nord ha per finalità il conseguimento dell' indipendenza della Padania e il suo riconoscimento internazionale quale Repubblica federale indipendente e sovrana». Queste basi sarebbero già sufficienti a mettere fuori legge le "camice verdi": qualunque movimento politico miri alla creazione di uno Stato autonomo all' interno della Repubblica italiana, dovrebbe essere perseguito penalmente. Il libro, che vanta la prefazione di Furio Colombo, ricostruisce tutta la storia leghista, dalle origini militanti di movimento di lotta alla sua consacrazione di partito di governo, raccogliendo le testimonianze scomode di chi, deluso, ha lasciato il Carroccio dopo la sua metamorfosi istituzionale.

martedì 31 maggio 2011

Palermo 3 giugno, “Un miscelino per Rosa” (Ed. La Zisa) al circolo Malaussène




Palermo, 31 maggio 2011 - Prosegue l'appuntamento con gli scrittori palermitani pubblicati dalla casa editrice La Zisa al Circolo Malaussène di Palermo (Piazzetta Resuttano, 4). Venerdì 3 giugno, a partire dalle 17.30, il Malaussène ospiterà la presentazione del libro di Sergio Infuso “Un Miscelino per Rosa. Storia di amore e di passioni”.
Con uno stile fresco e vibrante, Sergio Infuso ricostruisce un'appassionata vicenda personale che si sposa con la storia di una città in quello straordinario momento di rinascita che fu la Primavera siciliana. Un affresco insieme emozionante e ricco di spunti, soprattutto nel momento storico che stiamo vivendo.
Alla presentazione, moderata dalla giornalista Alessia Franco, parteciperanno l'onorevole Rita Borsellino e il professore Damiano Calabrese, che leggerà alcuni brano del libro. L'evento sarà preceduto dalla proiezione del video omonimo, di Gianni Basile e Marcello Fiorani.

martedì 24 maggio 2011

27-28 maggio, Si presenta in Trentino “Inganno padano. La vera storia della Lega Nord” (La Zisa)






Quattro iniziative in due giorni. Si presenta il 27 e il 28 maggio anche in Trentino il volume “Inganno padano. La vera storia della Lega Nord” (La Zisa) dei giornalisti siciliani Fabio Bonasera e Davide Romano. Il primo appuntamento è, quindi, venerdì 27, alle ore 17.30, presso la Sala Rosa del Palazzo della regione a Trento; secondo appuntamento alle ore 21.00 presso l’auditorium comunale di Taio, sempre in provincia di Trento. Sabato 28 si comincia alle ore 16.30 al gazebo in via Malfatti, angolo via Scuole (in caso di pioggia Bar Zaffiro c.so Bettini 74) a Rovereto; ultimo appuntamento alle ore 20.30 presso cortile interno della Rocca di Riva, palazzo comunale di Riva del Garda, in caso di pioggia nelle sale interne del palazzo.


Il libro: "Inganno Padano. La vera storia della Lega Nord" di Fabio Bonasera e Davide Romano, Prefazione di Furio Colombo, Edizioni La Zisa, pagg. 176, euro 14,90

Da oltre vent’anni la Lega Nord fa parte stabilmente del panorama politico italiano. Tutti ne conoscono i principali leader, i programmi, le parole d’ordine, la balzana simbologia. Sono pressoché ignoti, invece, taluni aspetti poco virtuosi che la pongono sullo stesso piano delle peggiori consorterie politiche della cosiddetta Prima Repubblica. Questo libro racconta alcuni retroscena volutamente sottaciuti attraverso le testimonianze di coloro che hanno creduto, all’inizio, alle idee moralizzatrici di Umberto Bossi, per staccarsene successivamente quando dalla propaganda si è passati alla gestione del potere. Diventano altresì chiare le ragioni di fondo che stanno alla base del patto d’acciaio che unisce la Lega al partito-azienda di Silvio Berlusconi.

Fabio Bonasera (Messina, 1971), giornalista. Gli esordi professionali nella sua città natale, al Corriere del Mezzogiorno, dopo qualche breve esperienza in alcuni periodici locali. Successivamente, il trasferimento in Veneto, al Corriere di Rovigo, prima di approdare alla corte de Il Gazzettino, dove rimane per diverso tempo, occupandosi prevalentemente di cronaca bianca e politica. Attualmente, è direttore responsabile del mensile di Patti (Me) In Cammino.

Davide Romano (Palermo, 1971), giornalista. Ha lavorato per diversi anni nell’ambito della comunicazione politica. Ha scritto e scrive per numerose testate (tra le quali: L'Ora, Il Giornale di Sicilia, Il Mediterraneo, Centonove, La Repubblica, Antimafia2000, Jesus, La Rinascita della Sinistra, Avvenimenti, Narcomafie, L’Inchiesta Sicilia, e Riforma).ed è stato anche fondatore e direttore responsabile del bimestrale di economia, politica e cultura Nuovo Mezzogiorno e del mensile della Funzione Pubblica Cgil Sicilia Forum 98. Ha pubblicato, tra l’altro: Nella città opulenta. Microstorie di vita quotidiana (2003, 2004), Piccola guida ai monasteri e ai conventi di Sicilia (2005), Il santo mendicante. Vita di Giuseppe Benedetto Labre (2005), Dicono di noi. Il Belpaese nella stampa estera (2005); La pagliuzza e la trave. Indagine sul cattolicesimo contemporaneo (2007). Ha curato il saggio inedito del dirigente comunista Girolamo Li Causi, Terra di frontiera. Una stagione politica in Sicilia 1944-60 (2009).


Info: Dott.ssa Elena Baiguera Beltrami – Uff. Stampa Idv del Trentino - beltramie@consiglio.provincia.tn.it - idv.pat@gmail.com; Tel. 0461 227333 - Fax.0461 227331

Ufficio stampa "Edizioni La Zisa" - cell. +39 328 4728708 ; e-mail: stampa@lazisa.it - www.lazisa.it
Blog; http://edizionilazisa.blogspot.com

lunedì 23 maggio 2011

Domani a Matrix Massimiliano Frassi autore del saggio “Il libro nero della pedofilia” (La Zisa)



Roma, 23 maggio 2011 – Domani sera Massimiliano Frassi, autore del volume “Il libro nero della pedofilia”, pubblicato dalla casa editrice La Zisa, sarà ospite di “Matrix”, in onda su Canale 5, la trasmissione di approfondimento giornalistico condotta da Alessio Vinci.
Negli ultimi anni la pedofilia è diventata uno dei fenomeni raccapriccianti che più ha occupato le prime pagine dei mezzi di comunicazione. Si tratta certamente di una forma di criminalità non nuova nella storia dell’umanità, ma che in conseguenza dei più moderni e sofisticati ritrovamenti tecnologici (internet, soprattutto) ha facilitato e reso più visibili i contatti tra questi mostri, che si annidano dappertutto e spesso in luoghi ritenuti i più sicuri (scuole, parrocchie, gli stessi nuclei famigliari), e la conseguente diffusione di materiale pedopornografico giunto ormai a livelli di inaudita barbarie. Il libro-denuncia di Massimiliano Frassi racconta, senza inutili ipocrisie e infingimenti, tutto ciò che si muove dentro e attorno a questo mondo disumano, non escluse le potenti coperture di cui gode a livello internazionale, in aggiunta alle tante omertà di cui si circonda, tali da renderlo, ancora e purtroppo, un morbo di difficile estirpazione.
Massimiliano Frassi, giornalista e scrittore, è da anni impegnato in attività sociali di scottante attualità. Le sue denunce, spesso scomode e per questo mal tollerate dai corifei del potere, hanno, al contrario, raccolto il consenso di migliaia di cittadini. Autore di numerose pubblicazioni di successo sull’argomento e del blog più consultato tra quelli dedicati all’infanzia violata, è presidente della Associazione Prometeo Onlus. Negli ultimi anni ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti sia in Italia che all’estero.
Le Edizioni La Zisa aderiscono ad “Addiopizzo” e a “Libera” di don Ciotti e tutti i volumi pubblicati sono certificati “pizzo free”.

http://www.matrix.mediaset.it/

mercoledì 18 maggio 2011

Palermo 20 maggio, Si presentano tre volumi editi da La Zisa




È “Stracchiolitudine”, di Anna Mauro, il secondo appuntamento della rassegna organizzata dalla casa editrice La Zisa, insieme al circolo Malaussène, per festeggiare alcuni degli scrittori più apprezzati da pubblico e critica.
L'appuntamento è venerdì 20 maggio alle 17.30 al circolo Malaussène (piazzetta Resuttano, 4), a Palermo. Va in scena la scoppiettante comicità della signora Franca, “stracchiola” doc, ma anche e soprattutto esempio di raro acume e di saggezza popolare, di verità senza mezzi termini e insieme di una sconfinata tenerezza. Un testo che potrebbe definirsi bilingue, palermitano autentico e pseudo italiano, che scandisce il racconto di una vita e insieme un curioso rapporto, talvolta epistolare, tra madre e figlia. Modera la giornalista Alessia Franco. Sarà presente l'autrice.

Alle 17, invece, presso la Chiesa dei Santi Elena e Costantino, in piazza Vittoria 22-23, a Palermo, si presenta il romanzo di Mariano Lanza “Il tesoro di Re Ruggero”, prefazione di Pasquale Hamel (Ed. la Zisa).
Il romanzo di Mariano Lanza si inserisce nel recente rinnovato interesse per la storia del normanno Regno di Sicilia, della sua leggendaria edificazione, dei traguardi notevoli raggiunti specialmente sotto lo scettro di Ruggero II, e del suo drammatico e repentino tracollo di fronte all’avanzare delle truppe germaniche di Enrico di Hohenstaufen. Proprio a questa ultima fase si collega, tra fantasia e realtà storica, il lavoro in questione. L’Autore, con le dovute licenze consentite ad un’opera di invenzione che tratti eventi realmente accaduti, offre una sua personalissima interpretazione della fine di quella che resta, nell’età medievale, una delle più riuscite e moderne esperienze di governo, sulla quale gli storici, anche per la mancanza di fonti certe, sono ancora lontani dal proporre chiavi di lettura più che soddisfacenti. Il lavoro di Mariano Lanza, dunque, può essere letto come un romanzo e, per la sua accurata ricostruzione degli ambienti, dei fatti e degli uomini, come un saggio di storia. Godibile nell’un caso e nell’altro, al pari della migliore produzione letteraria di Luigi Natoli, il grande Maestro del romanzo storico siciliano. Mariano Lanza (Marsala, 1961), docente di ruolo di Lingua e Civiltà Inglese nelle scuole superiori, ha pubblicato: “Pagine di vita palermitana” (Palermo, 2000) e “La baronia di Solanto” (Palermo, 2011).


Infine, sempre alle 17, nei locali del Fronte nazionale siciliano-Fns, in via Brunetto Latini 26, Davide Romano, autore, insieme a Fabio Bonasera, del volume “Inganno padano. La vera storia della Lega Nord” (ed. la Zisa), presenta ai dirigenti e ai militanti del movimento politico il suo volume.
Da oltre vent’anni la Lega Nord fa parte stabilmente del panorama politico italiano. Tutti ne conoscono i principali leader, i programmi, le parole d’ordine, la balzana simbologia. Sono pressoché ignoti, invece, taluni aspetti poco virtuosi che la pongono sullo stesso piano delle peggiori consorterie politiche della cosiddetta Prima Repubblica. Questo libro racconta alcuni retroscena volutamente sottaciuti attraverso le testimonianze di coloro che hanno creduto, all’inizio, alle idee moralizzatrici di Umberto Bossi, per staccarsene successivamente quando dalla propaganda si è passati alla gestione del potere. Diventano altresì chiare le ragioni di fondo che stanno alla base del patto d’acciaio che unisce la Lega al partito-azienda di Silvio Berlusconi.

Palermo 19 maggio, Si presenta il romanzo di Rosa Maria Ponte “Nel cuore della notte”, Ed. La Zisa



Palermo 18 maggio 2011 – Verrà presentato giovedì 19 maggio, alle ore 17, presso il Palazzo Asmundo, in via Pietro Novelli 3 (di fronte la Cattedrale), a Palermo, il romanzo di Rosa Maria Ponte “Nel cuore della notte”, edito da La Zisa.
Introdurrà il prof. Tommaso Romano. Interverranno: il prof. Antonio Martorana; il prefetto Giancarlo Romagnoli; e il prof. Fabio Russo dell’Università di Trieste.
Leggerà brani del volume l’attore Ernesto Maria Ponte, accompagnato da Roberto Sansone di Campobianco alla chitarra e Romana Musso al flauto. Seguirà cocktail.

lunedì 2 maggio 2011

Scrittori palermitani, Al Malaussène un ciclo di incontri




Avevano un sogno nel cassetto e questo è diventato un libro di successo, apprezzato anche fuori dalla Sicilia. La casa editrice La Zisa di Palermo dedica ad alcuni dei suoi più apprezzati scrittori un ciclo di incontri incentrati sulle loro opere. Dalla politica alla vita dentro e fuori la città, fino alla scoppiettante comicità e al modus vivendi di una palermitana decisamente particolare.

Gli incontri avranno luogo al circolo Malaussène di Palermo, in piazzetta di Resuttano, 4, a partire dalle 17.30.

Venerdì 6 maggio aprirà il ciclo Ciao, Turin!, di Dora Angela Ruvolo, un intenso e acuto affresco recitato a più voci, a cavallo tra una Palermo solare e un po' hippy e una Torino che diventa luogo dell'anima.

Venerdì 20 maggio sarà la volta della comicità acuta e scoppiettante di Stracchiolitudine, di Anna Mauro, che con acume, ironia e vis polemica dà vita alla signora Franca, stracchiola doc e vera e propria rivelazione.

Il 3 giugno, Sergio Infuso presenterà Un miscelino per Rosa, toccante diario di una Palermo in cui pubblico e privato si fondono in una commovente melodia. Una storia d'amore nel senso più onnicomprensivo del termine, che si innesta in una città piena di fermenti, come la nostra città non troppi anni fa.

Chiude la rassegna, venerdì 10 giugno, Inganno Padano – la vera storia della Lega Nord, libro-rivelazione scritto dai giornalisti Fabio Bonasera e Davide Romano, che getta nuova luce su un fenomeno discusso e mai prima realmente approfondito, come quello leghista.

Un ciclo di incontri da non perdere, moderato da giornalisti, intellettuali e, più in generale, amanti dei bei libri.

www.lazisa.it

domenica 1 maggio 2011

martedì 26 aprile 2011

Catania 3 maggio, Si presenta “Il popolo della Bibbia. Storia e martirio dei valdesi” di Teodoro Balma, Ed. La Zisa


“Il popolo della Bibbia. Storia e martirio dei valdesi” di Teodoro Balma, curato dal pastore Italo Pons, Ed. La Zisa, viene presentato martedì 3 maggio, ore 17.30, al Monastero dei Benedettini, Coro di Notte, a Catania. Introducono: Enrico Iachello, Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia; e Laura Testa, pastora valdese. Intervengono; Antonio Di Grado, docente di Letteratura italiana; Roberto Osculati, docente di Storia del Cristianesimo; e Italo Pons, pastore valdese.

Il libro: Teodoro Balma, “Il popolo della Bibbia. Storia e martirio dei Valdesi”, A cura di Italo Pons, Prefazione di Antonio Di Grado, Con una nota di Maurizio Rizza, Edizioni La Zisa, pp. 256, euro 16

Questa di Teodoro Balma è più un’opera di buona divulgazione che non di mera erudizione storiografica, la cui impostazione risente, non poco, del clima politico – il ventennio fascista – nel quale fu concepita e scritta. Nonostante quel che possa sembrare ad un lettore poco attento, soprattutto nelle pagine finali del libro, dove l’Autore rende omaggio all’allora capo del governo – un atto dovuto onde evitare gli ostacoli della censura e non di certo per piaggeria o per un errore di valutazione –, tutto il volume è un inno alla libertà, alla strenua difesa dei propri ideali, alla tolleranza, alla dignità dell’Uomo, viste attraverso le vicende ultrasecolari e drammatiche dei Valdesi, il primo ed unico movimento di Riforma religiosa, sorto nel Medioevo e giunto sino ai nostri giorni. Le vicende e i personaggi narrati scandiscono in rapida sintesi le tappe salienti di un lungo processo di democrazia religiosa ancora in buona parte insoluto, che oggi, ampliando il discorso, non riguarda più soltanto il culto Valdese, ma ciascun credo, specialmente laddove esistono Chiese con posizioni dominanti, i cui destini si intrecciano, in un rapporto di connivenza, e talvolta si identificano col potere politico stesso. Questo avviene al tempo in cui siamo, sino al paradosso che gli abusanti di un luogo, spesso diventano gli abusati in un’altra parte di questo nostro stupido mondo.

Teodoro Balma (1907-1994), pastore valdese, teologo, giornalista e scrittore, ha esercitato la sua attività pastorale in diverse città italiane, come Napoli, Catania, Riesi, Venezia e Torino, lasciando in ciascuna il segno della sua forte personalità. Ha collaborato a diversi periodici: “Corriere di Sicilia”, “Persona”, “Protestantesimo”, “La Luce”, “L’Appello”, “Gioventù Cristiana”. Tra le sue opere, si ricordano: Storia dei Valdesi (Milano 1929), Lineamenti di dottrina cristiana (Catania 1934), Voci degli Apostoli (Catania 1938), Il Costume Valdese (Catania 1938).

Le Edizioni La Zisa aderiscono all’associazione Addiopizzo e a Libera di don Ciotti e tutti i libri sono certificati “pizzo free”

giovedì 21 aprile 2011

LIBRI: HARRY POTTER IN 'TASCABILE' CON NUOVA TRADUZIONE, NUOVA COPERTINA E NUOVA COLLANA



L'EDITORE SALANI PUBBLICA PER LA PRIMA VOLTA LE AVVENTURE DEL MAGHETTO NEI TASCABILI

Roma, 21 apr. - (Adnkronos) - Adriano Salani Editore inaugura la nuova collana Biblioteca Economica Salani pubblicando per la prima volta in edizione tascabile, nella traduzione rivista da Stefano Bartezzaghi, 'Harry Potter e la pietra filosofale', il primo capitolo della saga firmata da J. K. Rowling che ha segnato l'immaginario di intere generazioni e ha cambiato il modo di considerare la letteratura per ragazzi.
La traduzione di un libro, normalmente, va dalla prima pagina all'ultima. La traduzione della saga di 'Harry Potter' non ha funzionato cosi'. Non ha potuto: quando e' stato tradotto il primo volume, il secondo non era stato ancora scritto e cosi' i successivi.
Soltanto al momento di affrontare il settimo, il traduttore ha conosciuto l'opera nella sua interezza. Nella pratica questo ha significato non avere la possibilita' di scegliere con la necessaria ponderazione.
L'editore ha cosi' deciso di restituire ai lettori una traduzione che tenesse conto dell'evoluzione della saga, rivedendo, anche profondamente, i libri esistenti. Questo compito e' stato affidato a Stefano Bartezzaghi.
"Sono stato un appassionato di Harry Potter gia' dalla prima ora - ha detto Bartezzaghi - lo sono stato fino all'ultima pagina. All'inizio sembrava una bellissima storia per ragazzi; alla fine del settimo volume, era un'opera diversa, i cui personaggi erano cresciuti assieme ai loro lettori. Neville Paciock era il nome giusto per il ragazzino pasticcione dell'inizio, non certo per il coraggioso eroe del settimo volume, nonche' futuro professore di Erbologia. Fare questi cambiamenti mi e' percio' parso come restituire al testo qualcosa che gli era dovuto".
Con Bartezzaghi hanno collaborato a stretto contatto l'editor Viola Cagninelli, e un comitato a cui hanno partecipato Marina Astrologo e Beatrice Masini, che hanno tradotto rispettivamente i primi due e gli altri cinque volumi; le due editor che hanno curato i sette volumi per Salani, Serena Daniele e Daniela Gamba; la curatrice del sito di Harry Potter, Maria De Toni; la presidente della Societa' Nazionale Harry Potter, Laura Faggioli; l'autore dello studio 'Harry Potter e la filosofia', Simone Regazzoni; il presidente di Salani, Luigi Spagnol e il direttore editoriale, Mariagrazia Mazzitelli.
Rileggendo 'Harry Potter' con il senno di poi, il senno di chi sa dove si annodera', alla fine, ognuno dei fili che J.K. Rowling ha incominciato a tessere dalla prima pagina del primo volume, il comitato si e' trovato di fronte, come nelle fiabe e nei labirinti, tre vie: mantenere la scelta fatta nel tradurre nomi di luoghi e personaggi; ritornare al nome originale o percorrere una terza via scegliendo un nome del tutto nuovo. Alcuni esempi:
Nel caso di Albus Silente e' parso subito chiaro che a priori nessuna delle tre strade era di per se' quella giusta. Al momento di scegliere il cognome italiano, che era parso adeguato per un mago bizzarro ma anche solenne e capace di tenere in soggezione i suoi nemici, non si sapeva quello che J.K. Rowling avrebbe poi dichiarato: "Lo immaginavo come un mago benevolo, sempre in movimento, che mormora continuamente tra se' e se'"; dumbledore, in inglese, e' il nome arcaico di bumblebee, il calabrone. Altro che 'Silente'! Eppure, la storia dimostrera' che proprio i silenzi di Albus hanno avuto un ruolo determinante, e anche negativo, nelle avventure di Harry Potter e nella lotta contro la Magia Oscura.
La scelta di ritornare al nome originale di uno dei protagonisti principali della saga e' stata fatta nel caso di Minerva McGonagall, la cui almeno apparente severita' voleva essere espressa, nell'edizione italiana, dal roccioso adattamento McGrannit.
La terza via e' quella che e' stata meno frequentata. Quelle poche volte, pero', si e' rivelata preziosa. E' stata percorsa nella scelta del nome delle Quattro case in cui si dividono gli studenti di Hogwarts: i loro nomi italiani seguivano solo in parte i corrispondenti inglesi: aggiungevano, per esempio, indicazioni di colore del tutto assenti nell'originale. Si e' cosi' deciso per Grifondoro, Tassofrasso, Corvonero e Serpeverde.
Ogni scelta e' stata a lungo ponderata, tormentata, sofferta. La conoscenza dell'intera opera ha richiesto di ritoccare anche il lessico 'tecnico' degli incantesimi inventato da J.K. Rowling; la tassonometria delle creature fantastiche (i 'folletti' sono tornati a essere i 'goblin' come nell'originale); certe usanze, come i nomi e i cognomi che incominciano con la stessa iniziale.
Ogni dettaglio e' stato rivisto e considerato con attenzione perche' la nuova edizione di 'Harry Potter e la pietra filosofale' fosse piu' vicina allo spirito dell'originale, nel rispetto di quello che e' ormai diventato un grande classico dei nostri tempi. 'Harry Potter e la pietra filosofale' esce nella versione tascabile con una nuova copertina di Clare Melinsky approvata dall'autrice che firma di suo pugno la scritta Harry Potter.

lunedì 18 aprile 2011

Catania 21 maggio, Si presenta «Il Maestro del Sonno Eterno» di Dario Piombino-Mascali (La Zisa)

Sabato 21 maggio, alle 18, la libreria Mondadori di Catania (corso Sicilia, 23) ospiterà la presentazione del saggio «Il Maestro del Sonno Eterno», dell'antropologo Dario Piombino-Mascali, pubblicato dalla casa editrice La Zisa.
Balzato alle vette delle classifiche e apprezzato da sia dagli addetti ai lavori che da un pubblico di non specialisti, «Il Maestro del Sonno Eterno» svela un segreto molto caro ai siciliani: quello relativo all'imbalsamazione di Rosalia Lombardo, la piccola mummia custodita alle Catacombe dei Cappuccini di Palermo ritenuta da molti la più bella del mondo. Con uno stile chiaro e avvincente, Dario Piombino-Mascali – ricercatore della prestigiosa Accademia Europea di Bolzano (Eurac) – prende per mano il lettore alla scoperta di una tecnica millenaria, ma soprattutto getta nuova luce su una figura, quella dell'imbalsamatore Alfredo Salafia, molto nota ai suoi tempi e altrettanto precocemente dimenticata.
In occasione della presentazione catanese del saggio, moderata dalla giornalista Alessia Franco, Dario Piombino-Mascali, che può considerarsi l'unico studioso in Sicilia specializzato in mummiologia, illustrerà lo stato dell'arte delle Catacombe dei Cappuccini di Palermo, di cui è conservatore scientifico.
«Stiamo per la prima volta procedendo alla campionatura dei reperti mummificati, sotto l'egida della Soprintendenza BB CC AA di Palermo – afferma lo studioso – per poi procedere alle analisi biomediche ed epidemiologiche. Tutte informazioni fondamentali per capire usi, costumi, modi di vita e malattie dei siciliani che ci hanno preceduto».

sabato 16 aprile 2011

In libreria: Vittorio Gorresio, “Risorgimento scomunicato”, Prefazione di Gianni Vattimo, Edizioni La Zisa, pp. 200, euro 16,90


Pubblicato la prima volta nel 1958 dall’editore fiorentino Parenti, “Risorgimento scomunicato” raccoglie gli scritti di Vittorio Gorresio per “Il Mondo”, una serie storica di articoli dal titolo “Processo al clero dopo il ‘60”. Storico appassionato, intransigente documentatore, Gorresio traccia una puntuale e puntigliosa ricostruzione delle origini dei contrastati rapporti tra Stato e Chiesa che resero tanto drammatico il Risorgimento. La descrizione dell’intransigentismo clericale rispetto alla progressiva laicizzazione dello Stato italiano ci è fornita dall’autore attraverso la meticolosa raccolta di missive tra membri del governo ed esponenti del clero, cui si aggiungono le dettagliate ricostruzioni degli episodi salienti e del profilo dei personaggi che di questo travagliato periodo storico si resero protagonisti. Vengono descritte, in sequenza, le vicende di una Chiesa, scomunicante e punitiva, addirittura iettatoria, di là dalla trasformazione che, negli anni a seguire, la renderà refrattaria, incapace di stare al passo con la storia, cioè con l’evoluzione della coscienza morale e politica dei cittadini laici. L’attualità del pensiero di Gorresio sta, infatti, tutta nella rilettura storica e cognitiva degli eventi che hanno prodotto il presente, come cita Gianni Vattimo nella sua prefazione: “Se la Chiesa si riduce oggi a una multinazionale […] ciò è anche il risultato dell’uso che essa stessa ha fatto dei suoi strumenti spirituali”.



Vittorio Gorresio, giornalista, scrittore e saggista nacque a Modena da famiglia piemontese il 18 luglio 1910. Inviato speciale e corrispondente di guerra per “Il Messaggero” di Roma, fu tra i più efficaci espositori del dramma del dopoguerra sulle colonne della testata “Risorgimento Liberale”, quotidiano diretto da Mario Pannunzio col quale collaborò anche per il settimanale politico “Il Mondo”. Firma prestigiosa anche de “L’Europeo” di Arrigo Benedetti, Gorresio scrisse una decina di saggi storici ottenendo importanti riconoscimenti giornalistici e premi. Nel 1980 l’autobiografia “La vita ingenua” gli valse il Premio Strega. Lavorò fino a poco prima della sua morte, nel 1982, curando la rubrica “Taccuino” per il quotidiano “La Stampa”.



Le Edizioni La Zisa aderiscono ad “Addiopizzo” e a “Libera” di don Ciotti e tutti i volumi pubblicati sono certificati “pizzo free”.

martedì 12 aprile 2011

In libreria il romanzo di Mariano Lanza, “Il tesoro di re Ruggero”, Prefazione di Pasquale Hamel, Ed. La Zisa, pagg. 320, euro 19,50



Il romanzo di Mariano Lanza si inserisce nel recente rinnovato interesse per la storia del normanno Regno di Sicilia, della sua leggendaria edificazione, dei traguardi notevoli raggiunti specialmente sotto lo scettro di Ruggero II, e del suo drammatico e repentino tracollo di fronte all’avanzare delle truppe germaniche di Enrico di Hohenstaufen. Proprio a questa ultima fase si collega, tra fantasia e realtà storica, il lavoro in questione. L’Autore, con le dovute licenze consentite ad un’opera di invenzione che tratti eventi realmente accaduti, offre una sua personalissima interpretazione della fine di quella che resta, nell’età medievale, una delle più riuscite e moderne esperienze di governo, sulla quale gli storici, anche per la mancanza di fonti certe, sono ancora lontani dal proporre chiavi di lettura più che soddisfacenti. Il lavoro di Mariano Lanza, dunque, può essere letto come un romanzo e, per la sua accurata ricostruzione degli ambienti, dei fatti e degli uomini, come un saggio di storia. Godibile nell’un caso e nell’altro, al pari della migliore produzione letteraria di Luigi Natoli, il grande Maestro del romanzo storico siciliano.

Mariano Lanza (Marsala, 1961), docente di ruolo di Lingua e Civiltà Inglese nelle scuole superiori, ha pubblicato: “Pagine di vita palermitana” (Palermo, 2000) e “La baronia di Solanto” (Palermo, 2011).

Le Edizioni La Zisa aderiscono ad "Addiopizzo" e a "Libera" di don Ciotti e tutti i volumi pubblicati sono certificati "pizzo free".

lunedì 11 aprile 2011

Treviso 13 e Ferrara 14 aprile, Si presenta “Inganno padano. La vera storia della Lega Nord” (Ed. La Zisa)

La lunga marcia del disvelamento dell’ “Inganno padano” continua. Primo appuntamento il 13 aprile, alle ore 21, presso l’aula magna della scuola elementare Granziol, a Preganziol (Tv), in via Palladio 78. Ad organizzare è il Movimento 5 Stelle. Secondo appuntamento il 14, alle ore 17,30, presso il Bar Las Vegas di Via Puccini n.16, a Codigoro (Fe). Al termine dell’iniziativa, organizzata dall’Idv di Ferrara, viene offerto un aperitivo rinforzato. Ultimo appuntamento, sempre il 14, ma alle ore 21, l'Auditoriun San Lorenzo, sala Mazzonis, Corso del Guercino n.47/1, a Cento (Fe). Prende parte a tutte le iniziative uno dei due autori del libro, il giornalista Fabio Bonasera.



In libreria: "Inganno Padano. La vera storia della Lega Nord" di Fabio Bonasera e Davide Romano, Prefazione di Furio Colombo, Edizioni La Zisa, pagg. 176, euro 14,90 (http://www.lazisa.it/)


2a ristampa in una settimana!


Da oltre vent’anni la Lega Nord fa parte stabilmente del panorama politico italiano. Tutti ne conoscono i principali leader, i programmi, le parole d’ordine, la balzana simbologia. Sono pressoché ignoti, invece, taluni aspetti poco virtuosi che la pongono sullo stesso piano delle peggiori consorterie politiche della cosiddetta Prima Repubblica. Questo libro racconta alcuni retroscena volutamente sottaciuti attraverso le testimonianze di coloro che hanno creduto, all’inizio, alle idee moralizzatrici di Umberto Bossi, per staccarsene successivamente quando dalla propaganda si è passati alla gestione del potere. Diventano altresì chiare le ragioni di fondo che stanno alla base del patto d’acciaio che unisce la Lega al partito-azienda di Silvio Berlusconi.


Fabio Bonasera (Messina, 1971), giornalista professionista. Gli esordi professionali nella sua città natale, al Corriere del Mezzogiorno , dopo qualche breve esperienza in alcuni periodici locali. Successivamente, il trasferimento in Veneto, al Corriere di Rovigo, prima di approdare alla corte de Il Gazzettino , dove rimane per diverso tempo, occupandosi prevalentemente di cronaca bianca e politica. Attualmente, è direttore responsabile del mensile di Patti (Me) In Cammino.


Davide Romano (Palermo, 1971), giornalista pubblicista. Ha lavorato per diversi anni nell’ambito della comunicazione politica. Ha scritto e scrive per numerose testate ed è stato anche fondatore e direttore responsabile del bimestrale di economia, politica e cultura Nuovo Mezzogiorno e del mensile della Funzione Pubblica Cgil Sicilia Forum 98. Ha pubblicato, tra l’altro: Nella città opulenta. Microstorie di vita quotidiana (2003, 2004), Piccola guida ai monasteri e ai conventi di Sicilia (2005), Il santo mendicante. Vita di Giuseppe Benedetto Labre (2005), Dicono di noi. Il Belpaese nella stampa estera (2005); La pagliuzza e la trave. Indagine sul cattolicesimo contemporaneo (2007). Ha curato il saggio inedito del dirigente comunista Girolamo Li Causi, Terra di frontiera. Una stagione politica in Sicilia 1944-60 (2009).