mercoledì 20 ottobre 2010

L'OPERAIO "Squillo" (PIERO MACALUSO, “Il mio nome è Carducci e lavoravo in Fiat”, Edizioni La Zisa)


L'OPERAIO "Squillo" (PIERO MACALUSO, “Il mio nome è Carducci e lavoravo in Fiat”, Edizioni La Zisa)

di GIULIO GIALLOMBARDO (la Repubblica, 17 ottobre 2010)

Sono tempi duri per chi lavora in fabbrica. Chi vi trascorre gran parte della propria vita, sa bene chi cosa parliamo. Sono proprio alcuni operai ad aver fornito la viva testimonianza della loro esperienza a Piero Macaluso, autore del monologo teatrale Il mio nome è Carducci e lavoravo in Fiat, edito da La Zisa. Il regista- attore di Termini Imerese descrive con taglio quasi cinematografico la parabola proletaria di Giosuè Carducci, operaio segnato dalla
beffarda omonimia con l'illustre poeta. Nel protagonista dell'opera, vive, in effetti, un'anima lirica. Viene fuori nell'ingenuo candore con cui osserva il mondo: gli eventi scorrono passandogli accanto e lui ci si ritrova in mezzo quasi per caso, da spettatore inconsapevole.
La sua vicenda si svolge in quattro fasi che seguono un ideale e paradigmatico ordine cronologico. L'assunzione in Fiat è vissuta con l'entusiasmo di chi crede di entrare in una «fabbrica che non chiuderà mai». Poi arriva il lavoro vero, che si rivela duro, rischioso e sempre più opprimente. Segue, quindi, la lotta operaia, che giunge improvvisa e quasi per caso: «A Roma - dice Giosuè – era come stare dentro un lago blu». La storia del poeta-operaio, non può che concludersi col licenziamento, quarto ed ultimo inevitabile capitolo: ormai è il tempo dell’ "operaio squillo", ovvero «lavori quando ti pare, quando ti chiamano». Il monologo, che alterna siciliano ed italiano, è breve e forse un po' didascalico, ma, si sa, i testi teatrali si completano solo in scena.

PIERO MACALUSO, “Il mio nome è Carducci e lavoravo in Fiat”, Edizioni La Zisa, Pagine 48, Euro 4,90

martedì 19 ottobre 2010

Invito - Palermo 22 ottobre, Presentazione romanzo di Alessandro Citarrella Fiore, "I ribelli della luna", La Zisa


Invito - Palermo 22 ottobre, Presentazione romanzo di Alessandro Citarrella Fiore, "I ribelli della luna", La Zisa

La Casa Editrice "La Zisa" ha il piacere di invitare la S.V. alla presentazione del romanzo "I ribelli della luna" di Alessandro Citarrella Fiore che avrà luogo venerdì 22 ottobre 2010 ore 18.00 presso la libreria Broadway di via Rosolino Pilo, 18 a Palermo. Interverranno: Angelo Pattavina; Giovanni Villino. Modererà: Davide Romano. Sarà presente l'autore

Alessandro Citarrella Fiore, I ribelli della luna (romanzo), Edizioni La Zisa, pp. 96, euro 8

Il libro: Vita in una Palermo notturna autentica e sognante, crudele e thrash, contraddittoria e speciale come solo questa città sa essere. I ribelli della luna è questo e molto di più, con le sue vie e le vite di personaggi che sembrano usciti da un film di Tarantino eppure sono straordinariamente siciliani: il Grande Capo, 'u Panzuni, Ax e Tigrero, le guardie del corpo Emanuelle e Selen, la splendida Marlene. Un sottobosco di prostitute, spacciatori, killer professionisti che è insieme un ironico dramma e una favola di oggi.

L’autore: Alessandro Citarrella Fiore è nato a Palermo il 5 giugno 1976. I ribelli della luna è il suo primo romanzo. Ha pubblicato alcuni racconti e poesie su una fanzine di Roma. Attualmente affianca il lavoro in una pizzeria alla passione per la scrittura.
Le Edizioni La Zisa aderiscono ad "Addiopizzo" e a "Libera" di don Ciotti e tutti i volumi pubblicati sono certificati "pizzo free".

venerdì 15 ottobre 2010

Fiero di essere siciliano

In Libreria: Liliana Galatioto, IL SEGRETO DELLA CITTA' NASCOSTA, Edizioni La Zisa, pp. 192, euro 14,90



Semiramide e Agesilaos: una principessa orientale di rara bellezza e un eroico spartiate, incaricato – più dal Fato, sembra, che da una precisa volontà degli uomini – di difenderne l'incolumità a dispetto dell'esiguità numerica del gruppo che comanda. Sulle tracce del misterioso richiamo della principessa, che valica i limiti del tempo e dello spazio, si trovano quasi involontariamente Daniel e Jessica, lui archeologo dilettante, lei donna da un passato difficile da vivere e da spiegare. Tra colpi di scena e dialoghi serrati, tra affascinanti balzi nel tempo e nello spazio, Il segreto della città nascosta è insieme un avvincente romanzo storico e un appassionante fantasy, in cui si intrecciano vite e percorsi opposti solo a un occhio superficiale.

Liliana Galatioto (Palermo, 1986). Diplomata al Liceo Artistico Statale “E. Catalano” di Palermo, nel 2009 si è laureata in Decorazione all’Accademia di Belle Arti della stessa città. Attualmente è iscritta al secondo anno del corso di laurea in Restauro Pittorico, sempre presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo. Appassionata di archeologia e di viaggi, nel tempo libero coltiva il suo hobby preferito: scrivere. Questo è il suo primo romanzo.

mercoledì 13 ottobre 2010

Chiamarsi Giosue Carducci e lavorare in Fiat: l’imprevedibile monologo di Piero Macaluso


da Panorama.it/libri

Chiamarsi Giosue Carducci e lavorare in Fiat: l’imprevedibile monologo di Piero Macaluso

Come dice il protagonista all’inizio del suo monologo, “chiamarsi Carducci, Giosue Carducci, come il poeta, è una bella responsabilità”. Se poi, con quel nome, lavori in Fiat, è chiaro che diventi il bersaglio per un facile sberleffo. Ed infatti, già al primo giorno di lavoro, un collega, sentendolo presentarsi, dice: “Compagni, ma in che cazzo di tempi viviamo se pure i poeti vanno a lavorare in fabbrica”.
Allora, forse, vale la pena di chiarire subito che questo Giosue Carducci non esiste. O meglio, esiste, ma solo nelle sguscianti pagine di un imprevedibile monologo teatrale da poco pubblicato per i tipi di una piccola casa editrice siciliana, La Zisa.
Si intitola Il mio nome è Carducci e lavoravo in Fiat e lo firma Piero Macaluso, attore, regista e autore teatrale che per anni ha lavorato con Silvio Benedetto nel Teatro degli Appartamenti a Roma.
Questo Carducci, dunque, non esiste. Però esiste la sua storia, iniziata con le premure di “uno che conosceva un altro, che era parente di un tizio che andava a pescare con uno che ci aveva la parola”, passata per una tuta blu e per una serie interminabile di spostamenti, e finita con una cortese lettera di licenziamento (che alla fine, tanto cortese, a dire il vero non era).
Una storia rapida, scandita in quattro fasi, che non ha nessuna intenzione di imporre messaggi ma che, proprio grazie a questo, di spunti ne offre a bizzeffe.
Innanzitutto per il tema, quello del lavoro, e in particolare del lavoro in Fiat. E poi per il metodo. Scrive Valentina Sauro, nella prefazione, che nel monologo di Giosue le sue parole non si rivolgono a nessuno in particolare, ma sono “per lui lo strumento necessario per prendere coscienza della realtà, per esternare il suo dolore e il suo universo interiore”.
È vero, ma bisogna pure precisare che il pregio di Macaluso risiede in gran parte nel tratto, tanto denso nei contenuti quanto delicato nella scrittura.
Ad esergo del monologo, il suo autore cita Gaber, ricordando – come faceva una sua celebre canzone - che “qualcuno era comunista perché era convinto di avere dietro di sé la classe operaia”. A noi, il suo libretto, ne ricorda invece un’altra: “Tic”.
Anche quella si può ascoltare così, con divertimento, ma la si apprezza davvero solo con un pizzico di riflessione e di immaginazione. Sempre che se ne senta il bisogno, perché, come dice l’operaio Carducci, “per immaginare ci vuole la voglia e anche per quella ci vuole il tempo”.

(Filippo Maria Battaglia - Mercoledì 13 Ottobre 2010)
http://blog.panorama.it/libri/2010/10/13/chiamarsi-giosue-carducci-e-lavorare-in-fiat-l%E2%80%99imprevedibile-monologo-di-piero-macaluso/

lunedì 11 ottobre 2010

Le Edizioni La Zisa cercano collaboratori con esperienza per lavoro redazionale

Le Edizioni La Zisa cercano collaboratori con esperienza per lavoro redazionale. Inviare i cv a: segreteria@lazisa.it

"Edizioni La Zisa"
via Francesco Guardione n. 5/E, 90139 - Palermo
Tel. +39 091 331104 - fax +39 091 6127870
cell. +39 328 4728708, e-mail: presidente@lazisa.it
stampa@lazisa.it - www.lazisa.it
Blog: http://edizionilazisa.blogspot.com/

A novembre in libreria: Rosaria Brancato, "Con i tuoi occhi. Storia di Graziella Campagna uccisa dalla mafia", Edizioni La Zisa


Rosaria Brancato, "Con i tuoi occhi. Storia di Graziella Campagna uccisa dalla mafia", Presentazione di Rita Borsellino, Prefazione di Piero Campagna, Edizioni La Zisa, pp. 126, euro 12,90

La straordinaria vicenda di Graziella campagna raccontata anche dallo sceneggiato della Rai "La vita rubata" con Beppe Fiorello

Non succede mai nulla di terribile a Saponara. Cosa può accadere in un paesino arroccato sulle montagne, in provincia di Messina, la provincia babba? Qui non esiste la Mafia e nessuno può fare del male a una ragazzina. Ma il 14 dicembre 1985, due giorni dopo la scomparsa, il corpo della 17enne Graziella Campagna è ritrovato nello spiazzale di uno fortini che sovrastano la città. Su quel cadavere straziato, i chiari segni di un’esecuzione mafiosa. In questo libro, la giornalista Rosaria Brancato ricostruisce, con il piglio della cronista, i 24 interminabili anni di ricerca della verità giudiziaria, svelando insabbiamenti e – con essi – le collusioni, di un mondo parallelo a quello ufficiale, in cui criminali si mescolano alla gente per bene e alle istituzioni. Ma soprattutto, con la sensibilità della scrittrice, Brancato restituisce voce alle vittime di questa vicenda: a Graziella, al fratello Pietro – l’instancabile carabiniere che non ha mai smesso di cercare la verità -, agli altri membri di una famiglia “normale” travolta dal dolore, schiacciata da un meccanismo più grande delle loro vite di cui non avrebbero mai sospettato neppure l’esistenza.

Rosaria Brancato laureata in Scienze Politiche, giornalista professionista, ha lavorato presso La Repubblica, Il Giornale di Sicilia, L’Ora di Palermo, La Sicilia e presso le emittenti televisive Telecolor, Antenna Sicilia, Tgs, Televip. È stata portavoce del sindaco di Messina nel 2006 ed ha curato uffici stampa in occasione delle campagne elettorali per diverse formazioni politiche. È responsabile provinciale della commissione Pari opportunità della Fnsi e vice delegata nazionale.

Le Edizioni La Zisa aderiscono ad "Addiopizzo" e a "Libera" di don Ciotti e tutti i volumi pubblicati sono certificati "pizzo free".

venerdì 8 ottobre 2010

Politici a luci rosse “L’onorevole sadomaso”


Politici a luci rosse
L’onorevole sadomaso

di Paolo Fantauzzi (L’Espresso, 14 ottobre 2010)

Pratiche sadomaso spiattellate in un libro assai indiscreto. Intitolato “Buttana di lusso. Confessioni di una escort”, edizioni La Zisa. Al politico siciliano ivi descritto (ma non nominato) non è proprio andata giù. Davvero troppo, leggere del tanga in lattice e della maschera di pelle «simile a quella di Hannibal the Cannibal», del frustino, delle sculacciate («Picchiami, sono un bambino cattivo!») e delle pratiche di calpestamento subite da «stivaloni con tacco 14».
Pettegolezzi così piccanti da scatenare i palazzi del potere palermitano. Così, nei giorni scorsi, il politico, strenuo difensore della morale cattolica, ha fatto arrivare un avvertimento alla casa editrice. «Ci ha fatto sapere che abbiamo perso un amico e che d’ora in poi ci avrebbe ostacolato in ogni modo», racconta il direttore editoriale Davide Romano. «Ma noi non abbiamo amici. Se si ritiene danneggiato, ci porti in tribunale. Ma dovrà dimostrare che abbiamo mentito». Naturalmente, alla presenza della escort.

martedì 5 ottobre 2010

Apc-Cultura/ Libri: in un libro il "lato oscuro" della Lega "Inganno Padano", la ricostruzione di due giornalisti




Milano, 1 ott. (Apcom) - Da oltre vent'anni la Lega Nord fa parte stabilmente del panorama politico italiano. Tutti ne conoscono i principali leader, i programmi, le parole d'ordine, la simbologia. Secondo quanto raccontato nel libro "Inganno Padano.
La vera storia della Lega Nord" di Fabio Bonasera e Davide Romano (Edizioni La Zisa) sono ignoti, invece, aspetti meno virtuosi che secondo gli autori porrebbero la Lega sullo stesso piano delle peggiori consorterie politiche della Prima Repubblica.

Il libro, che si avvale di una prefazione di Furio Colombo, racconta alcuni retroscena ignorati attraverso le testimonianze di coloro che hanno creduto, all'inizio, alle idee di Umberto Bossi per staccarsene successivamente quando dalla propaganda si è passati alla gestione del potere e al patto d'acciaio che unisce la Lega al partito-azienda di Silvio Berlusconi.

Red/Gfp

venerdì 1 ottobre 2010

"Inganno Padano. La vera storia della Lega Nord" di Fabio Bonasera e Davide Romano, Edizioni La Zisa



Arriva in libreria: "Inganno Padano. La vera storia della Lega Nord" di Fabio Bonasera e Davide Romano, Prefazione di Furio Colombo, Edizioni La Zisa, pagg. 176, euro 14,90

Da oltre vent’anni la Lega Nord fa parte stabilmente del panorama politico italiano. Tutti ne conoscono i principali leader, i programmi, le parole d’ordine, la balzana simbologia. Sono pressoché ignoti, invece, taluni aspetti poco virtuosi che la pongono sullo stesso piano delle peggiori consorterie politiche della cosiddetta Prima Repubblica. Questo libro racconta alcuni retroscena volutamente sottaciuti attraverso le testimonianze di coloro che hanno creduto, all’inizio, alle idee moralizzatrici di Umberto Bossi, per staccarsene successivamente quando dalla propaganda si è passati alla gestione del potere. Diventano altresì chiare le ragioni di fondo che stanno alla base del patto d’acciaio che unisce la Lega al partito-azienda di Silvio Berlusconi.

Fabio Bonasera (Messina, 1971), giornalista professionista. Gli esordi professionali nella sua città natale, al Corriere del Mezzogiorno, dopo qualche breve esperienza in alcuni periodici locali. Successivamente, il trasferimento in Veneto, al Corriere di Rovigo, prima di approdare alla corte de Il Gazzettino, dove rimane per diverso tempo, occupandosi prevalentemente di cronaca bianca e politica. Attualmente, è direttore responsabile del mensile di Patti (Me) In Cammino.

Davide Romano (Palermo, 1971), giornalista pubblicista. Ha lavorato per molti anni nell’ambito della comunicazione politica. Ha scritto e scrive per numerose testate ed è stato anche fondatore e direttore responsabile del bimestrale di economia, politica e cultura Nuovo Mezzogiorno e del mensile della Funzione Pubblica Cgil Sicilia Forum 98. Ha pubblicato, tra l’altro: Nella città opulenta. Microstorie di vita quotidiana (2003, 2004), Piccola guida ai monasteri e ai conventi di Sicilia (2005), Il santo mendicante. Vita di Giuseppe Benedetto Labre (2005), Dicono di noi. Il Belpaese nella stampa estera (2005); La pagliuzza e la trave. Indagine sul cattolicesimo contemporaneo (2007). Ha curato il saggio inedito del dirigente comunista Girolamo Li Causi, Terra di frontiera. Una stagione politica in Sicilia 1944-60 (2009).

martedì 28 settembre 2010

Se il politico va con la escort ma non vuole che se ne parli


Messaggio per il politico “cattolico” e “padre di famiglia” che ci ha fatto sapere che, come casa editrice, abbiamo perso un “amico”, che non ci agevolerà mai in alcun modo e che ce lo ritroveremo sempre contro per il solo fatto di aver parlato di lui nel libro di Alessia Cannizzaro “Buttana di lusso. Confessioni di una escort” (Ed. la Zisa). Sappia che noi non abbiamo “amici”, ne padroni, ne tantomeno padrini, soprattutto in politica. E non teniamo in alcun modo alla sua amicizia o al suo “aiuto”. Così come non ci intimidiscono i suoi messaggi dal sapore vagamente mafioso. Continui a fare il suo lavoro così come noi continueremo serenamente a fare il nostro. Se ritiene che quanto scritto dalla giornalista Cannizzaro ha danneggiato la sua immagine, ci quereli pure… Grazie.

Davide Romano – direttore editoriale delle Edizioni la Zisa


Alessia Cannizzaro, "Buttana di lusso. Confessioni di una escort", Edizioni La Zisa, pagg. 80, euro 9,90
(www.lazisa.it)

E l'onorevole mi disse: "Picchiami, sono un bambino cattivo!"

Una città a luci rosse annidata tra le pieghe di un perbenismo di facciata. Palermo è anche questo. E a svelarne il suo lato oscuro è Chiara (o almeno così dice di farsi chiamare), una escort palermitana che da anni lavora proprio nella sua città. Sesso a pagamento, in casa o in trasferta, appartamenti di lusso come alcove, o hotel fuori porta. Tra i suoi clienti politici, avvocati, professionisti in genere, tutta gente della “Palermo bene”. Chiara ci racconta, senza falsi pudori, vizi e virtù di una città sommersa, conditi da particolari piccanti e non sempre prevedibili.

Alessia Cannizzaro è giornalista professionista, laureata in Scienze della Comunicazione e in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale. Da anni lavora per tv e testate locali e nazionali. E proprio per un quotidiano palermitano ha condotto un’inchiesta sulla Palermo a luci rosse.



Davide Romano - Direttore editoriale "Edizioni La Zisa"
via Francesco Guardione n. 5/E, 90139 - Palermo
Tel. +39 091 331104 - fax +39 091 6127870
cell. +39 328 4728708, e-mail: presidente@lazisa.it
stampa@lazisa.it - www.lazisa.it
Blog: http://edizionilazisa.blogspot.com/

lunedì 27 settembre 2010

RIECCO “LIALA”. Le Edizioni La Zisa pubblicano la “Rosa del deserto” di Annalisa Giordano


(Repubblica, 26 settembre 2010)

DICHIARATAMENTE legato alla tradizione letteraria di Liala, Du Veuzit, Delly, Emma Orczy che sancirono la lunga fortuna degli storici "Romanzi della Rosa" di Salani, La rosa del deserto inaugura la collana "Le Rose" della casa editrice palermitana La Zisa. Gli elementi del romanzo d'amore al femminile infatti ci sono tutti: la giovane Elisa è bella, assennata e brava nel suo lavoro - aspira a diventare una stilista e ha compiuto studi in questo senso come la stessa Annalisa Giordano che è Progettista di Moda - ma è anche oppressa dalla datrice di lavoro, la collerica madame Dupré, vecchia signora della moda la cui vena creativa s'è tristemente prosciugata. Nel corso di uno dei tanti viaggi con la Dupré, complici i paesaggi, i cibi e i profumi tunisini, Elisa si imbatte in Shams, fascinoso ed enigmatico figlio del governatore di Gafsa. Combattuta tra l'attrazione per Shams e la paura dell'ignoto, Elisa finisce col cedere all'invito dell'uomo che, dopo averla salvata da un tentativo di violenza carnale, la condurrà attraverso il deserto fino al palazzo del buon padre dove, tra prevedibili avventure, si coronerà il sogno d'amore della ragazza. La narrazione procede tra descrizioni non troppo convincenti e lascia invece allo stato di mero abbozzo anche i personaggi principali che, privati di qualsiasi scavo psicologico, risultano talmente stereotipati da essere decisamente poco credibili. I dialoghi sono ben tagliati nella misura e, sebbene a tratti siano appesantiti da notazioni poco utili alla narrazione, rendono comunque scorrevole il romanzo che non deluderà certamente le amanti dell'happy end. - EMANUELA E. ABBADESSA

Paolo Conte - Come Away with Me (Vieni via con me)

Paolo Conte - Sparring Partner (live)

venerdì 24 settembre 2010

A ottobre in libreria il volume di Rosaria Brancato "Con i tuoi occhi. La storia di Graziella Campagna uccisa dalla mafia", La Zisa




Rosaria Brancato, “Con i tuoi occhi. La storia di Graziella Campagna uccisa dalla mafia”, Presentazione di Rita Borsellino, Prefazione di Piero Campagna, Edizioni La Zisa

La straordinaria vicenda di Graziella Campagna raccontata dallo sceneggiato Rai “La vita rubata” con Beppe Fiorello

Non succede mai nulla di terribile a Saponara. Cosa può accadere in un paesino arroccato sulle montagne, in provincia di Messina, la provincia babba? Qui non esiste la Mafia e nessuno può fare del male a una ragazzina. Ma il 14 dicembre 1985, due giorni dopo la scomparsa, il corpo della 17enne Graziella Campagna è ritrovato nello spiazzale di uno fortini che sovrastano la città. Su quel cadavere straziato, i chiari segni di un'esecuzione mafiosa.
In questo libro, la giornalista Rosaria Brancato ricostruisce, con il piglio della cronista, i 24 interminabili anni di ricerca della verità giudiziaria, svelando insabbiamenti e – con essi – le collusioni, di un mondo parallelo a quello ufficiale, in cui criminali si mescolano alla gente per bene e alle istituzioni.
Ma soprattutto, con la sensibilità della scrittrice, Brancato restuisce voce alle vittime di questa vicenda: a Graziella, al fratello Pietro – l'instancabile carabiniere che non ha mai smesso di cercare la verità -, agli altri membri di una famiglia “normale” travolta dal dolore, schiacciata da un meccanismo più grande delle loro vite di cui non avrebbero mai sospettato neppure l'esistenza.

Rosaria Brancato laureata in Scienze Politiche, giornalista professionista, ha lavorato presso La Repubblica, Il Giornale di Sicilia, L’Ora di Palermo, La Sicilia e presso le emittenti televisive Telecolor, Antenna Sicilia, Tgs, Televip. E’ stata portavoce del sindaco di Messina nel 2006 ed ha curato uffici stampa in occasione delle campagne elettorali per diverse formazioni politiche. E’ responsabile provinciale della commissione Pari opportunità della Fnsi e vice delegata nazionale.