giovedì 17 ottobre 2019

In arrivo in libreria: “Poesia per Dio. Quasi una preghiera”, Edizioni La Zisa, pp. 64, euro 9,90



«Poesia e fede sono stati fin dall’antichità intrecciati in un rapporto inscindibile come, al contempo, la preghiera è stata incanalata spesso nel genere formale della poesia. […] La poesia permea gran parte del rapporto tra Dio e il popolo d’Israele e tra il Signore e la Sua Creazione. […]
Non vi è scrittore accorto atto a usare i versi nel mondo occidentale che non si sia confrontato con i Salmi, ed è proprio a questa ispirazione che molti degli autori di questa raccolta si sono rivolti. […] Sono tutte domande e riflessioni esistenziali che possono trovare lenimento e balsamo solo nella fede e nella certezza della compassione divina. […]
Non è facile poetare su temi religiosi, di culto e di fede. Si rischia sempre di dire cose banali o di essere eccessivamente barocchi e pomposi nel linguaggio come in una sorta di deferenza verso il soggetto trattato. L’unico modo per poter tentare dei versi significanti è agire con il cuore colmo di fiducia e con la penna pronta alla spregiudicatezza dell’amore, degli affetti e delle emozioni che Dio stesso ci ha messo nel cuore.» (dalla Prefazione di Andrea Panerini)


«Perché si scrive una poesia? Cosa si cerca? Cosa si vuole? Cosa si spera di riuscire a ottenere? […] Queste poesie sono figlie del nostro tempo. Un tempo dove si fa fatica a dire Dio e dove dargli un nome a volte può essere difficile o pericoloso […]. Un tempo dove il sentire religioso è continuamente osteggiato e deriso, ma proprio per questo il cuore ha ancora più bisogno di cercarlo e sperimentarlo. […] Il poeta prova a guardare le cose da una visione più alta: l’unica capace di dare ragione e proporre le soluzioni alla vita. […] Guarda le cose riconoscendo la generosità del dono che contengono e che solo un’intelligenza divina può aver forgiato: “generosità del dono” perché quel dono lo si comprende solo intuendo e partecipando all’azione che lo sostiene, quella della generazione. […] Le poesie di questa raccolta hanno per tema Dio, sono “quasi una preghiera”. […]
Chi le ha composte ha vissuto e raccontato un’esperienza e le ha dato voce. Ma queste esperienze, leggendo le poesie, diventano anche le nostre, seppur con diverse sfumature. Anzi, possono rivivere in noi e addirittura possono trovare un’eco nuova, perfi no diversa. Potremmo dire che le poesie vengono quasi espropriate agli autori diventando nostre: parlano a noi e parlano di noi! […] Probabilmente, perfi no agli autori stessi, accadrà di sentire e capire cose nuove, mai pensate, eppure lì depositate. Per sempre. Per tutti.» (dalla Presentazione di Paolo De Carli)

Parte del ricavato della vendita del presente volume sarà destinato ai progetti dell’Associazione INSHUTI Italia-Rwanda onlus



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