venerdì 13 gennaio 2017

La storia. Davide Romano da anni guida la società editoriale La Zisa, ora la svolta di fede: «Voglio vendere la casa editrice per diventare pastore valdese».






La storia. Davide Romano da anni guida la società editoriale La Zisa, ora la svolta di fede: «Voglio vendere la casa editrice per diventare pastore valdese»



Il proprietario della casa editrice La Zisa vende il suo piccolo tesoro e annuncia: «Entro in seminario, voglio diventare pastore valdese». Il protagonista di questo straordinario cambiamento di vita è Davide Romano, 45 anni, giornalista, scrittore ed editore palermitano, cresciuto con il «culto del libro» grazie al nonno materno Giovanni Vaccaro, appassionato di teologia, di storia del cristianesimo e amico del pastore Valdo Panascia.

Dopo una lunga formazione teologica in ambito cattolico, un'esperienza nello scoutismo, numerose collaborazioni giornalistiche, Romano nel 2007 ha rilevato la piccola casa editrice nata nel 1988 e che oggi conta circa 300 titoli.

A metà degli anni Novanta, La Zisa riscontra l'incoraggiamento degli ambienti accademici palermitani, virando verso la pubblicazione di alcuni volumi di studiosi di varie discipline, elaborando nuove collane di storia, sociologia, antropologia, architettura, critica letteraria, economia. Trovano spazio gli scritti dei magistrati Rocco Chinnici, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, ma anche dei premi Nobel per la letteratura Francois Mauriac, Maurice Maeterlinck e Ghiorgos Seferis, del fondatore del Partito popolare Luigi Sturzo e dei sociologi Mario Grasso, Mario Giacomarra e Alessandra Dino. Non solo saggi però, la narrativa conserva un ruolo importante, cercando di scovare nuovi talentuosi autori. Negli ultimi anni la casa editrice fa parlare di sé, con alcuni titoli che affrontano temi politici e socioeconomici di stringente attualità: da “Inganno padano. La vera storia della Lega Nord” di Davide Romano e Fabio Bonasera al pamphlet di Nino Amadore “La zona grigia. Professionisti al servizio della mafia”, alla pubblicazione della relazione della Commissione parlamentare antimafia sulla 'Ndrangheta. Aderisce al circuito Addiopizzo e collabora con la rete di Libera. Di recente è stata avviata anche una fruttuosa collaborazione con enti internazionali per le traduzioni delle letterature straniere, grazie ai quali ha realizzato due collane di letteratura neogreca, alcune pubblicazioni di classici russi, oltre a una collana di letteratura rumena e a una di letteratura francobelga, varando anche un nuovo marchio Edizioni Ex Libris.

«Insomma, pubblichiamo le cose che gli altri non vogliono pubblicare, prodotti di qualità, e ci siamo ritagliati la nostra nicchia di mercato», sorride Davide Romano, pronto subito a prevenire eventuali insinuazioni velenose. «Nessuna crisi, nessuna voglia di chiudere – dice con chiarezza -. Vendo perché il cammino verso il ministero pastorale e il lavoro in casa editrice sono incompatibili come tempi. Mi piacerebbe che la casa editrice continuasse nelle mani di qualcun altro, anche perché è un pezzo della storia della nostra città».

La scelta di abbracciare la confessione valdese risale a qualche anno fa. «Nessuna polemica con i cattolici, solo è stato un amore più grande - racconta - Quando frequentavo l'Istituto di scienze religiose di Monreale, le lezioni di teologia sacramentaria, si notava la mia indole protestante. Qui non c'è una struttura gerarchica, mi piace la dimensione liberante, che ti impegna a non giudicare, a camminare insieme. E' questo che rende questa fede inclusiva e accogliente».

Il percorso prevede un trasferimento a Roma per frequentare la facoltà valdese di teologia, poi la Commissione ministeri deciderà quando sarà candidato al ministero pastorale: occorrono circa 18 mesi in media. A sostenerlo in questo percorso, qui in città, c'è il pastore di via Spezio, Peter Ciaccio, che guida una comunità di circa 400 fedeli. «La nostra è una Chiesa che dà molta importanza alla cultura – spiega Ciaccio - Il fatto che una persona di cultura come Davide senta che il suo posto è nella conduzione di una comunità è una cosa veramente importante. Sarà un lavoro diversamente difficile, si tratta di fare molta mediazione culturale con le persone della chiesa, con una dose di pazienza elevata». È lì che si testerà la sua vera vocazione. (Alessandra Turrisi, “Giornale di Sicilia”, 6 gennaio 2017)



Chi fosse interessato all’acquisto della casa editrice può scrivere a: lazisaeditrice@gmail.com o telefonare ai numeri 091 5509295 o 3279053186

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